Breve storia dell’addobbo

Finalmente è Natale! Quanti di voi hanno speso ore e ore (e soldi) negli addobbi per la casa e, soprattutto, per l’albero? Infatti, è tradizione in quasi tutto il mondo addobbare con palline colorate e decorazioni varie un bell’abete verde, che sia questo finto o vero. Esistono ormai infiniti modi per decorare il proprio albero: c’è chi lo vuole tradizionale, con pochi colori, e chi invece vuole osare e prende l’albero bianco con le palline rosa.
Ma da dove nasce questa tradizione di addobbare un albero a Natale?

Per rispondere a questa domanda sarebbe opportuno prima ricordare come nasce il Natale. Esso è associato alla nascita di Cristo, ed è la festa religiosa più importante dei cristiani; tuttavia, prima della sua canonizzazione cristiana, il Natale veniva celebrato anche in epoca romana come Dies Natalis Solis Invicti, ovvero il Giorno del Sole Invitto, una ricorrenza in cui veniva celebrata la nascita, la gloria e l’inizio del regno di un personaggio importante (di solito una divinità maggiore). I cristiani sovrapposero a questa festa la nascita di Cristo, usando il 25 dicembre come data simbolo (probabilmente anch’essa una sovrapposizione ai Saturnali romani).
L’albero di Natale ha però una storia forse anche più antica: si sa che sia Vichinghi che Celti usassero decorare alberi sempreverdi (da sempre simbolo di vita) con nastri, piccoli oggetti e statuette votive durante feste propiziatorie invernali. Tutto ciò per auspicare un anno fertile e un ritorno della primavera. I cristiani assorbirono questa usanza e cominciarono a decorare alberi sotto Natale; inizialmente però la chiesa volle sostituire l’albero con l’agrifoglio, simbolo della Passione di Cristo grazie alle sue spine e alle bacche rosse simili a gocce di sangue. Infine l’abete divenne per i cristiani il simbolo di Cristo e della sua immortalità, albero già usato in molti culti pagani e sempre con lo stesso significato di albero della vita e della nascita.
L’albero di Natale ha quindi origini antichissime, ma la sua concezione moderna di decorazione festiva arriva solo attorno al XVI secolo nei paesi nordici, dove venivano eretti grandi abeti nelle piazze e venivano addobbati con frutta secca, mele, fiori e decorazioni di carta.

La Germania e in generale i paesi del nord hanno infatti una lunga tradizione natalizia: fu proprio la Germania, attorno alla fine del 1800, a produrre e commercializzare alberi di Natale in tutta Europa. Già i nobili e i reali usavano addobbare gli alberi di Natale, tanto che in Italia a lanciare la moda fu la regina Margherita.
La pallina rotonda e colorata che usiamo ancora adesso fu prodotta in massa dall’americano William Demuth nel 1870. Ma è dal primo dopoguerra che l’albero di Natale venne adottato da famiglie di tutti i ceti e prodotto in serie, assieme ai suoi ornamenti. Tra gli ornamenti più tradizionali e più “antichi” ci sono le candele, simbolo della luce portata da Cristo nel mondo e che con l’avvento dell’elettricità sono state sostituite dalle nostre odierne lucine colorate; altri ornamenti degni di nota sono pigne finte dorate o argentate, animaletti del bosco come scoiattoli, cervi o renne, uccelli; o ancora caramelle, bastoni di zucchero e i famosi biscotti di pan di zenzero, una tradizione di origini incerte ma molto diffusa negli Stati Uniti e nel nord Europa.

Oggigiorno esistono gli addobbi più disparati e i temi più assurdi da usare per fare il proprio albero. Non c’è limite alla fantasia!
Addobbare l’albero di Natale è una tradizione millenaria che può aver cambiato di significato nel tempo, ma che rimane sempre un bel momento da condividere in famiglia e con chi si vuole bene.

Federica Messina

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