Ludwig, il made in Italy che vi aiuterà con l’inglese gratuitamente

Negli ultimi anni l’inglese si è conquistato un posto sempre più di rilievo nella nostra routine; a partire dai banchi di scuola fino ad arrivare alle scrivanie d’ufficio. Benché l’inglese non sembri più essere l’unica lingua del futuro, attualmente rimane comunque una lingua la cui padronanza è fortemente ricercata. Tuttavia, come dimostrato dai dati raccolti dall’ organizzazione EF (Education First), l’Italia si classifica 24° su 32 paesi europei per il livello medio di competenza.

Mettendo a confronto il modello di insegnamento italiano della lingua inglese con quello dei paesi come Svezia, Olanda, Norvegia (che sono invece tra i primi in classifica) si può notare come, nel primo caso, vi sia una forte insistenza sulla grammatica e sulla scrittura, mentre nel secondo si dia più peso alla componente orale. La quasi totalità dei ragazzi di questi paesi, grazie a questo approccio, padroneggia l’inglese già sotto i 12 anni, in Italia si tratta solo del 14%.

Non c’è da sorprendersi allora se proprio in Italia nasce Ludwig, un software gratuito pensato appositamente per aiutarci a migliorare le nostre prestazioni in questo campo. Si tratta di un motore di ricerca linguistico (basato su un potente algoritmo: Sentence Rank) che permette di effettuare delle traduzioni contestualizzate, offendo esempi concreti estrapolati da fonti autorevoli come the Guardian, the New York Times, BBC, per rendere al meglio l’idea di come e in quali contesti vada utilizzato un certo vocabolo. Il database è davvero ricco, tanto da essere un vero e proprio salvagente anche nel caso si avesse a che fare con documenti formali, testi scientifici, documenti ufficiali. Insomma, se volete un lavoro di qualità per scrivere in un inglese impeccabile dite addio a Google Translate, che si dimostra scarsamente affidabile, soprattutto se si tratta di tradurre più di una parola.

L’idea la dobbiamo ad Antonio Rotolo, che con l’aiuto di un team 100% siciliano ha dato vita nel 2014 ad un progetto che coinvolge utenti sparsi tra 120 paesi nel mondo. Il nome della piattaforma è un omaggio al filosofo Ludwig Wittgenstein e vuole essere lo strumento che abbatte almeno in parte gli ostacoli linguistici. Wittgenstein diceva infatti: “I limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo.” Questo made in Italy non è passato inosservato a riconoscimenti che vanno oltre la consistente adesione degli utenti: è infatti vincitore del Working Capital di Telecom Italia, premio dal valore di venticinquemila euro.

Recentemente gli ideatori di Ludwig hanno deciso di offrirci un’ulteriore funzione: la Desktop App priva di pubblicità, che permette di velocizzare e semplificare l’interazione con Ludwig ancora di più, provare per credere.

Yulia Neproshina

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