In amore è questione della giusta chimica. Ecco svelata la “reazione” degli innamorati

Tema preferito da scrittori, poeti, musicisti o romantici di ogni tipo, sull’amore se ne sono sentite di ogni, e ormai possiamo dirci dei veri esperti in materia. Potreste chiedere a una persona qualsiasi che cosa sia, e ogni innamorato, con occhi brillanti, spenderebbe parole meravigliose in merito a questo sentimento che, come una magia, sembra migliorare la vita stessa di chi ne è toccato.

Ammaliati dalla bellezza della vie en rose, quando si è innamorati si pensa alla gioia senza porsi tante domande sulle ragioni che ci portano all’innamoramento. Senz’altro la componente umana è essenziale, ci innamoriamo di una persona a causa di tutte quelle caratteristiche che la rendono unica ai nostri occhi, ma quello che non tutti sanno è che anche a livello biologico succede qualcosa: anche il nostro organismo “si innamora”.
Quante volte parlando di una relazione appena nata abbiamo detto o sentito dire la frase «c’è della chimica tra noi»? Può sembrare incredibile, ma è davvero così: dentro di noi avviene una sorta di reazione chimica che ci lega al partner.

Possono essere riconosciuti alcuni “ingredienti” che vengono ad aggiungersi gradualmente con l’intensificarsi del sentimento e che, con il loro combinarsi, conducono alla totale assuefazione all’altra persona, all’amore folle.
Scopriamoli insieme rivivendo tutte le varie fasi di una storia d’amore.

Colpo di fulmine: succede che, tra tutti gli incontri che avvengono nel corso della vita, ce ne sia uno in particolare. Due soggetti si incontrano e basta un solo sguardo a far scoccare la scintilla che accende l’interesse reciproco.
In realtà, dal punto di vista biologico, ciò che avviene è molto meno romantico ed è ben più vicino al comportamento animale, perché quello che inizialmente ci attrae nel partner sembra essere il suo odore. Nel regno animale per attrarre un compagno avviene uno scambio di feromoni, sostanze biochimiche secrete da ghiandole esocrine che sembrano produrre un richiamo irresistibile.
È ancora discusso, ma pare che anche per l’uomo avvenga qualcosa di simile: i nostri feromoni hanno un odore che non si riesce a captare ma che in qualche modo ci infonde senso di sicurezza.
Inoltre in questa fase, per renderci ben disposti verso chi si sta cercando di attirare, vengono rilasciati dall’ipotalamo alcuni ormoni: il testosterone e gli estrogeni, gli ormoni sessuali per eccellenza, che generano una cascata di eventi biochimici il cui risultato è l’accendersi del desiderio, il fondamento dell’amore.

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Attrazione: quando si trova la giusta intesa con il partner, si desidera di passare più tempo insieme e scatta il gioco di seduzione reciproca. In questa fase ha un ruolo dominante la dopamina, un neurotrasmettitore che ci “infiamma”. Svolge di norma diverse funzioni a livello celebrale su processi corporei e psicologici, e tra le sue attività vi è un funzionamento del sistema limbico, quell’area del cervello in cui hanno sede emozioni e alcune funzioni vitali (tra le quali la sessualità). Permette il potenziamento della percezione di piacere e soddisfazione ricavati dalla condivisione del proprio tempo con la persona amata.
Il cuore inizia a palpitare al solo pensiero del proprio partner? Anche questo è effetto della dopamina che provoca accelerazione del battito cardiaco e aumento della pressione sanguigna.

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Farfalle nello stomaco: ci si sente incondizionatamente felici, non si riesce a pensare ad altro che al proprio innamorato, le giornate sembrano più luminose, si perdono appetito e sonno… Insomma, si è preda delle famose farfalle nello stomaco, o meglio, della feniletilammina (meglio nota come PEA). Si tratta di un metabolita naturale della fenilalanina, un amminoacido, ed è collegata al rilascio di dopamina con la quale si trova alla base del sentimento romantico. Pare che serva ad “intensificare” le emozioni provate, e la sua produzione crea senso di benessere, aumenta la pressione sanguigna, genera senso di inibizione dell’appetito e maggior energia, migliora l’umore e fa sentire euforici.
C’è chi la definisce la “droga dell’amore” per via della struttura simile a quella delle anfetamine e la loro analogia nell’avere effetti neuro-farmacologici oltre al senso di “dipendenza”, che nel caso della PEA si qualifica come dipendenza dall’altra persona.
Se anche i cuori solitari ne volessero un assaggio non hanno da disperarsi, la PEA è contenuta in quantità più o meno abbondanti nei derivati dei latticini e nel cioccolato (quando si dice che la propria anima gemella sia la Nutella non si è completamente in errore).

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Sogno romantico: se passa il tempo e i partner continuano a sentirsi innamorati come fosse il primo giorno è grazie al rilascio graduale di altri neurotrasmettitori che intensificano il sentimento.                                                                                                            Uno di questi è l’ossitocina, un ormone peptidico al quale sono riconosciute alcune capacità per quanto riguarda la sfera sociale dell’individuo, rendendoci empatici e ben disposti verso chi ci sta di fronte. Definito anche “ormone dell’amore”, fa provare il bisogno di prendersi cura della persona amata e di avere contatto fisico con lei per lungo tempo. Più ci si accarezza, abbraccia, bacia, tanta più ossitocina viene liberata.

A darle man forte vi è la serotonina, il noto “ormone della felicità” che genera benessere ed è maggiormente rilasciata in compagnia della persona amata. Più si sta insieme e migliore è il nostro stato psicofisico, dunque si ha voglia di investire nella relazione per mantenere immutato quest’idilliaco stato emotivo.

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Senz’altro la “chimica dell’amore” svolge un ruolo di notevole importanza sia nell’iniziale fase dell’innamoramento sia nella costruzione della vita di coppia, ma non lasciate che siano solo i vostri ormoni ad amare: è stato dimostrato che con il passare degli anni questi ingredienti perdano la loro intensità. Per un lieto fine degno delle più belle favole bisogna amare col cuore, ogni giorno.

Cos’è per te l’amore?
Penso che sia l’incontro di due persone destinate a vivere dei momenti belli e intensi che solo due amanti possono vivere. Penso sia uno dei sentimenti più belli che uno possa provare perché diventa incondizionato: non te ne accorgi ma ami una persona. Non lo fai perché lo devi fare, lo fai perché accade.
Enrico, 24 anni

Per me l’amore è essere sé stessi senza maschere, con tutto ciò che c’è di positivo e no.
Gaia, 22 anni

L’amore per me è casa. Hai il mondo intero da vedere, ma casa è sempre casa, e come casa non c’è niente.                                                                                                                    Silvia, 23 anni

Buon San Valentino

Ilaria Cavallo

 

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