Spopolano i deepfake, i video manipolati per la diffusione di fake news

Giornalismo e fake news viaggiano di pari passo dall’alba dei tempi, ed è diventato sempre più difficile distinguere quali siano le vere notizie da quelle che non lo sono.
Nell’era dei social network la diffusione di notizie, reali o false che siano, è diventata sempre più immediata: basta un click per scagliare un link nel web e sono gli utenti stessi a renderlo virale favorendone una diffusione di massa.

I progressi della computer grafica rappresentano una nuova frontiera nella diffusione delle fake news. Come? Creando video che ritraggono personaggi del mondo dello spettacolo e della politica internazionale intenti a dire parole mai pronunciate e che probabilmente nemmeno pensano.
Sono questi i deepfakes, dei video falsi generati tramite software di apprendimento automatico che comportano la manipolazione di un volto e delle parole pronunciate.

La prima apparizione l’hanno fatta nel 2017 sulla piattaforma social Reddit scelta come luogo virtuale in cui lanciare per la prima volta un video realizzato con FakeApp, un’applicazione scritta in Java che utilizza logaritmi di deep learning e machine learning in grado di modificare il volto raffigurato in un video sostituendolo con quello di un’altra persona.
L’utente Reddit in questione, noto come Deepfakes, ha inizialmente realizzato alcuni falsi video porno con protagoniste alcune star dello showbiz come Maisie Williams e Gal Gadot. All’utente è bastato scegliere delle fotografie di queste star del web, sostituire i loro volti grazie all’aiuto di FakeApp e caricare i video realizzati su Reddit. Sono state le successive condivisioni di altri utenti, sconcertati dalla veridicità dei filmati, a rendere i video virali ottenendo non solo l’attenzione dell’opinione pubblica, ma anche della stampa internazionale.

Al contrario di quanto si possa pensare, il funzionamento di FakeApp è complesso ma non inaccessibile a chi abbia buone conoscenze dei software più comuni in circolazione, e Deepfakes ha rilasciato una guida dettagliata per semplificare il processo di trasfigurazione ai nuovi utilizzatori.

dvp

Ci sono altri metodi per la realizzazione di deepfakes basati non solo sulla sostituzione di un volto: vi è la possibilità di far dire o fare a qualcuno cose mai accadute tramite una tecnica di trasferimento di movimenti facciali o corporei da un soggetto ad un altro, oppure sfruttando l’utilizzo di altre applicazioni che studiano i movimenti di un soggetto attraverso più video online che lo ritraggono disponibili per ricrearne uno nuovo.

La creazione di questi video può essere oggetto di scherno, ma va calcolato un certo grado di pericolosità dato dalla circolazione di notizie false che possono avere una notevole presa sul pubblico ignaro o diventare oggetto di ricatto.

Com’è possibile riconoscere un deepfake?

Alcune testate giornalistiche internazionali, come il Wall Street Journal, hanno attivato una task force per esaminare i vari esempi di video fake in circolazione per istruire i giornalisti della redazione a riconoscerli. Il metodo più intuitivo è controllare la fonte di provenienza, e in secondo luogo osservando attentamente il volto ripreso è possibile riconoscere alcuni tratti che danno al viso un aspetto innaturale o forzato, come qualche movimento delle labbra.

Il video che segue è stato realizzato dal regista Jordan Peele in collaborazione con BuzzFeed con l’esplicita intenzione di mettere in guardia riguardo alla pericolosità dei video manipolati.

Ilaria Cavallo

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