Portraits – Meryl Streep: un modello di eleganza, forza e talento.

Conosciamo insieme oggi uno dei volti più conosciuti di Hollywood, una delle star più apprezzate dagli spettatori di tutte le età: Meryl Streep.

L’attrice statunitense, nata a Summit nel New Jersey, il 22 giugno 1949, è uno dei nomi più noti e amati all’interno dell’industria cinematografica e una delle poche ad essere stata nominata agli Oscar per film prodotti in cinque decenni.

La giovane Meryl sperimenta il canto e la recitazione, ma solamente nel 1969, grazie alla recita “La signorina Julie” di August Strindberg, si interessa a quello che poi diventerà il suo mondo. Uno dei suoi professori universitari dichiarò: “Non penso che nessuno abbia insegnato a Meryl a recitare. Se lo è insegnato da sola.” Nel 1971 riceve il Bachelor of Arts cum laude in dramma, prima di iscriversi alla Yale Drama School.

A conquistare l’attrice e a convincerla ad avvicinarsi al mondo del cinema è l’interpretazione di un altro colosso di Hollywood, Robert De Niro, in Taxi Driver del 1976. La Streep, pur continuando a lavorare a Broadway, comincia ad affrontare provini ed audizioni per alcuni film. Famosa e ormai nota è la sua esperienza al provino per il ruolo femminile in “King Kong”, il film di Dino De Laurentiis, che rifiutò la ancora quasi sconosciuta diva definendola troppo brutta per il ruolo.
Debutta nel ’77 ma sarà il film “Il Cacciatore” a lanciarla a livello internazionale, accanto proprio a De Niro.

Meryl viene definita come un’attrice dai mille volti, camaleontica, che riesce ad entrare profondamente in ognuno dei ruoli che interpreta, caratteristica che le ha permesso di entrare nella storia come l’attrice con il maggior numero di candidature agli Oscar. Con un record di 21 nomination e 3 statuette dorate portate a casa per “Kramer contro Kramer”, il suo secondo film nel 1980, “La scelta di Sophie” nel 1983 e “The Iron Lady” nel 2012,  a un passo da Katharine Hepburn che mantiene il primo posto con quattro vittorie.

I già numerosi riconoscimenti non finiscono, e nel 1998 la Streep guadagna la stella sulla Hollywood Walk of Fame e un Orso d’oro alla carriera al Festival di Berlino nel 2012.

Con l’avvento degli anni 2000 l’attrice diventa una dei nomi più richiesti sul mercato hollywoodiano, andando così incontro a più  generi cinematografici e sperimentando il più possibile. Perfino la casa di produzione Disney l’ha voluta fra le sue fila. Iconici i ruoli in “Il diavolo veste Prada”, “The Hours” e “Mamma Mia!”. La Streep infatti ha dimostrato negli anni attraverso i suoi lavori un grande talento per il canto, caratteristica che l’ha resa ancora più completa e interessante a livello artistico. 

Meryl Streep non è nota solo per le sue strabilianti doti attoriali, la diva infatti ha fatto più volte parlare di sé anche per il suo attivismo, soprattutto per quanto riguarda la parità dei sessi, in modo particolare sul mondo del lavoro, e i diritti delle donne che spesso vengono ignorati o sminuiti.
L’attrice ha avuto modo di far sentire la propria opinione soprattutto durante la promozione del film “Suffragette” del 2015, nel quale interpreta Emmeline Pankhurst, la leader del movimento inglese per il voto alle donne.  Nelle numerose interviste ha infatti ha più volte commentato le ingiustizie e la disuguaglianza che ancora esistono, e non solo nei paesi più poveri.
La Streep ha anche preso parte alla campagna #MeToo, contro gli abusi tenuti per anni nascosti che hanno travolto lo star system di Hollywood, scandali che hanno colpito alcuni nomi molto noti, primo fra tutti il produttore Weinstein.

Ma non è finita qui, perché anche se l’attrice non ama essere definita femminista, in quanto non ama le etichette (“io voglio essere giudicata per quello che ho fatto come persona, non per un’etichetta”) l’aggettivo però sembra essere azzeccato, infatti ha aderito anche al progetto Time’s Up, un fondo da 13 milioni di dollari per sostenere le vittime di molestie sessuali sul lavoro, e ha inoltre finanziato un laboratorio di sceneggiatura per donne over 40, che a causa dell’età hanno meno possibilità di essere notate nel mondo del cinema e dello spettacolo in generale.

Una combattente, una donna che non ha paura di dire la sua, un esempio e un  modello di eleganza, forza e talento.

“Recitare non significa diventare qualcosa di diverso da te stesso, bensì trovare le somiglianze in quelle che sembrerebbero diversità, per poi buttarcisi dentro.”

Daniela Frezzati

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