La vagina non è un tabù – l’autopalpazione al seno e ai testicoli

Se vi volete bene, signore e signori, toccatevi: lo dice la medicina. Se l’autoesame al seno è un concetto ormai universalmente risaputo, almeno per le donne, un certo tabù (capito? Come il titolo della nostra rubrica!) gira ancora attorno all’autoesame dei testicoli. Ma sono entrambi importanti, entrambi richiedono poco tempo e sono decisamente più che utili per cercare di curare sul nascere patologie gravi come il tumore.

Come si fa l’autoesame al seno?
Prima bisogna osservare, inizialmente con le braccia rilassate lungo i fianchi e poi con le mani sui fianchi e “spingendo”, per far contrarre i muscoli. In questo modo è più facile notare qualsiasi differenza nell’aspetto generale del seno o tra un seno e l’altro, per quanto l’asimmetria è più che normale. Bisogna osservare anche i capezzoli e le ascelle, dopo aver portato una mano dietro la testa. Dopo aver assunto questa posa, bisogna palpare il seno con la mano libera a dita distese, in cerca di masse anomale. Bisogna controllare anche le ascelle, per eventuali noduli gonfi. Una volta eseguito per entrambi i seni, bisogna ripetere la stessa posizione con le braccia ma da sdraiati, con un cuscino dietro le spalle e facendo dei movimenti circolari con la mano. L’ultimo step è stringere i capezzoli tra le dita e controllare gli eventuali fluidi che ne escono. Qualsiasi anormalità di forma o masse o ispessimento della pelle o altro è da segnalare al medico il prima possibile, per fare gli adeguati accertamenti.

Come si fa l’autoesame ai testicoli?
Per iniziare bisogna prendere in mano i testicoli, uno alla volta, per confrontarli tra di loro. Anche qui, l’asimmetria è più che normale ma già il controllo della forma può aiutare a segnalare qualche anomalia. I testicoli devono poi essere esaminati facendoli ruotare tra indice e pollice, in modo delicato, di entrambe le mani, e poi bisogna palpare e cercare anche qui noduli, rigonfiamenti.

L’autoesame è una scienza esatta? Assolutamente no. Spesso si potrebbe avvertire qualche anomalia che non è niente o che non c’è. Ma dedicare qualche minuto a controllare il nostro corpo è ottimo per la nostra salute perché, nell’eventualità che ci sia davvero qualcosa da individuare, questo può fare da campanello di allarme per esami più approfonditi. È questa la cosa importante.

Chi deve fare l’autopalpazione? Se hai tra i 25 e i 50 anni, lo devi fare proprio tu! In entrambi i casi, è consigliato fare l’autoesame una volta al mese in modo da monitorare nel tempo qualsiasi eventuale cambiamento. Per l’autoesame al seno è consigliato eseguirlo una settima dopo le mestruazioni mentre per l’autoesame ai testicoli è consigliato farlo dopo un bagno caldo. L’autoesame è consigliato a chiunque tra i 25 e i 50 anni.

Emilia Scarnera

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