Addio all’Alto Adige: da questo ottobre si chiamerà ufficialmente Südtirol o provincia di Bolzano

Nella giornata di domenica 13 ottobre il web è stato scosso da una notizia che ha fatto parlare molto di sé tra i quotidiani online: il Consiglio Provinciale ha cancellato per legge l’uso del termine Alto Adige – e l’annesso aggettivo altoatesino – in favore di Südtirol o provincia di Bolzano.
È subito scattata la polemica.

Il disegno di legge n.30/19-XVI, approvato con 24 sì contro 5 astensioni e un solo no, riguarda le «Disposizioni per l’adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano, derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea» e sancisce, per l’appunto, la scomparsa delle parole Alto Adige e altoatesino dalla dizione comune.
La proposta è, inoltre, avvalorata dall’articolo 116 della Costituzione che, a partire dalla riforma costituzionale del 2001, alla dicitura Alto Adige/Südtirol recita: «La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e di Bolzano».

Ma questa decisione comporta una serie di conseguenze prima fra tutte il nome della Regione Trentino- Alto Adige: dovrà cambiare?

Ed è stata questa la nota dolente che ha fatto scattare la polemica, e sono stati in molti a ritenere questa decisione «anti-italiana».

In merito a tale disegno di legge ha preso parola anche il presidente della Provincia autonoma Arno Kompatscher, il quale ha dichiarato: «Credo che il governo italiano non si permetterà di impugnare questa legge. Sarebbe un grave affronto, e comunque non ci sarebbero problemi davanti alla Corte costituzionale (…) La denominazione Alto Adige non è stata abolita. Va ricordato che non sarebbe neanche possibile, visto che la denominazione della Regione Trentino Alto-Adige Südtirol è sancita dalla Costituzione».

Ha ancora precisato che il provvedimento si riferisse, in realtà, solo ad un comma della legge nel quale la denominazione Alto Adige era stato sostituito da “provincia di Bolzano”.
«Il dibattito – ha proseguito Kompatscher – riguarda il fatto che la dizione tedesca Suedtirol non è stata modificata. Giustamente, va detto, è stato evidenziato che di conseguenza anche in tedesco andrebbe scritto Provinz Bozen. Così però non è stato fatto».

Come procedere quindi?
Il presidente della Provincia autonoma propone, riguardo alla questione della toponomastica, di trovare una soluzione tramite il dialogo tenendo presenti le necessità dei veri gruppi linguistici presenti sul territorio.
«Il mio appello» ha aggiunto «è di venirci incontro, io preferisco il termine “Sudtirolo” ma nella Costituzione si parla di “Regione Trentino Alto Adige/Südtirol” e di “Provincia autonoma di Bolzano”».

Sulla questione della toponomastica ha preso parola anche la deputata FI Michaela Biancofiore la quale sostiene fermamente che la legge venga revisionata e che sia un atto gravissimo l’abolizione della toponomastica perché: «Lasciar passare un tale affronto al sistema Paese sarebbe come accettare che una minoranza nazionale, che assuma il controllo del governo nazionale, abolisca il termine Italia».

Rimane ancora nel limbo quale sarà il futuro del nome della Regione, ma è certo che da oggi dovremmo dimenticarci dell’Alto Adige.

Ilaria Cavallo

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