MurArte: una città a colori

Nonostante le molte giornate uggiose di queste ultime settimane, passeggiando per Torino avrete, quasi sicuramente, potuto osservare qualche nota di colore in più. Non è solo merito della stagione autunnale, che con il suo foliage crea paesaggi dai caldi colori capaci di far meravigliare anche i più grandi. Diversi muri, facciate di edifici pubblici e privati della città di Torino, infatti, hanno assunto una veste completamente diversa: non si mostrano più di uno stereotipato e spento grigio – col quale abitualmente si identificano le grandi metropoli – ma ricchi di colori e storie grazie alle opere di street art realizzate da diversi giovani artisti che hanno aderito al progetto MurArte, promosso dal servizio Politiche Giovanili.

Il programma ha avuto inizio nel 1999 e oggi, a vent’anni di distanza, fa parte del progetto “Torino Creativa” per sostenere, accompagnare e facilitare la creatività giovanile torinese. L’obiettivo principale è, infatti, quello di unire cultura e estrosità, permettendo di riqualificare ampie zone del territorio, periferiche e non, cercando di limitare, al contempo, le attività di writing non autorizzate. Lo scorso ottobre si è svolto il convegno “Oltre i muri” per festeggiare i 20 anni di MurArte che, in collaborazione con le scuole e i centri di protagonismo giovanile, propone anche workshop e laboratori sui temi della street art.

La pittura murale non nasce di certo oggi: risale almeno alle antichissime pitture rupestri rinvenute in varie zone del mondo – tra cui l’Europa e l’Australia. L’arte è un momento di espressione di sé e allo stesso tempo di socializzazione e sviluppo di un’identità comune e sociale. Più nello specifico, graffiti e murales, realizzati da mani esperte, sono in grado di modificare le percezioni del territorio migliorandone l’estetica, restituendo vita a spazi anonimi.

È così che l’intera città diviene tela dell’artista e museo a cielo aperto. Si potranno, infatti, organizzare dei veri e propri tour tra le vie della metropoli alla scoperta del muralismo contemporaneo, sicuramente un modo originale per i turisti e gli stessi cittadini di approcciarsi alla città.

Ad oggi sono presenti a Torino più di 20 kilometri di murales e sono stati coinvolti nel progetto oltre 500 giovani artisti. Molti di loro erano all’opera negli scorsi giorni e sicuramente continueranno a progettare, dipingere e creare dando sfogo alla loro immaginazione, aggiungendo una nota di colore alla città e rendendola, per quanto riguarda la street art, sempre più competitiva con altre importanti metropoli, nella speranza che tutti i cittadini possano apprezzare, soffermarsi ad osservare – e, perché no, meravigliarsi – di fronte a queste opere che è lecito chiamare d’arte.

Fabiana Cupi

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