Unità 29155: siamo in guerra con la Russia e non lo sapevamo.

Dapprima una campagna di destabilizzazione in Moldavia, poi un tentativo di avvelenamento di un trafficante d’armi in Bulgaria, un fallito colpo di stato in Montenegro, lo scandalo delle mail della candidata alla presidenza USA Hillary Clinton e un tentato omicidio di una ex spia in Gran Bretagna. Tutte queste operazioni, compiute in territorio europeo e apparentemente isolate, sono state da poco ricondotte ad una cellula del GRU, i servizi segreti militari russi, vale a dire all’Unità 29155.

Il gruppo, stando alle informazioni in mano ai servizi segreti britannici, opera da circa un decennio e ha condotto queste operazioni (e potenzialmente molte altre) al fine di portare avanti una campagna di destabilizzazione dell’Europa. Sebbene l’obiettivo dell’Unità non sia mai stato confermato da fonti sicure, la sola esistenza di questa cellula sottolinea come il presidente russo Putin stia tentando di combattere l’occidente, in una sorta di “guerra ibrida”, un misto di propaganda, disinformazione e operazioni militari.

Sebbene inizialmente le operazioni sembrassero isolate e senza apparenti connessioni le une con le altre, l’Mi6 ha cominciato a pensare a un collegamento a partire dal fallito tentato omicidio di Sergej Skripal’, ex colonnello del GRU e passato ai servizi segreti britannici. Skripal’ e sua figlia erano stati avvelenati nel marzo 2018 con del gas nervino sulla porta di casa a Salisbury, in UK, riuscendo fortunatamente a sopravvivere. L’avvelenamento aveva portato a una espulsione di massa di 150 diplomatici russi da parte di oltre venti stati in giro per il mondo, compresi gli Stati Uniti, per solidarietà con la Gran Bretagna. Nei mesi successivi furono individuati i tre responsabili dell’attacco, ricondotti a un altro tentato omicidio di un trafficante d’armi a Sofia in Bulgaria nel 2015 (ancora una volta con gas nervino e di nuovo fallito), poi a un altro colpo di stato (ancora una volta fallito) in Montenegro nel 2016, e infine alla fuga di mail che sono costate a Hillary Clinton la corsa alla Casa Bianca nel 2016.
A partire quindi dal tentato omicidio Skripal’, i servizi segreti britannici sono stati in grado di delineare i contorni di un’operazione che dura da quasi dieci anni, riconducibile all’Unità 29155: questo gruppo pare essere costituito da ex-ufficiali russi, veterani delle più sanguinose guerre russe degli ultimi anni (Afghanistan, Cecenia, Ucraina), alcuni dei quali sono stati addirittura identificati e confermati da fonti anonime interne al GRU. Molti altri, invece, rimangono nell’anonimato.

Sono però due gli elementi che confondono maggiormente le autorità europee. In primo luogo, l’unità, nonostante l’altissimo livello di segretezza delle sue operazioni (che sembrano discendere direttamente dal Ministro della Difesa russo e da Vladimir Putin), sembra sopravvivere con un budget risicatissimo: i sospetti arrestati dopo l’avvelenamento di Skripal’ alloggiavano in un motel di bassa lega nella periferia di Londra, mentre il comandante dell’Unità, il Generale Maggiore Andrei V. Averyanov, si sposta per Mosca su una Lada VAZ del 1996.
In secondo luogo, nonostante tutte le autorità concordino nell’affermare che il gruppo sia composto da agenti tra i migliori di Russia (voce confermata da numerose fonti, anonime per ovvi motivi), desta curiosità l’elevatissima propensione al fallimento delle operazioni: l’idea dei servizi segreti è che le cinque azioni citate all’inizio di questo articolo siano solo la punta di un iceberg molto più grande di una serie di operazioni portate a termine con successo, delle quali non sappiamo nulla. Forse questa confusione e questo disordine sono fanno parte del disegno dell’Unità 29155, forse no.

Nel novembre scorso, Putin (che è anche un ex-ufficiale dell’intelligence russa) aveva affermato che gli agenti segreti russi fossero discendenti diretti dell’Armata Rossa che aveva fermato i nazisti, le cui uniche capacità erano al servizio della Russia per nuove operazioni contro un tipo differente di nemico.
Il Cremlino considera la Russia in guerra con l’ordine liberale occidentale, che viene visto come una minaccia. L’opinione condivisa dei servizi segreti, stando alle parole di Eerik-Niiles Kross (ex capo dei servizi segreti estoni) è quella che “questo tipo di operazioni siano diventate parte integrante di un nuovo tipo di guerriglia psicologica: la Russia non è diventata più potente o più aggressiva di qualche anno fa, ma vuole essere percepita come tale. Fa parte del gioco”.

Chi volesse ulteriori informazioni sull’argomento, rimandiamo a un eccellente articolo del New York Times.

Luca Negro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...