Avatar: the Last Airbender, la gemma della TV da non perdersi

“Avatar: the Last Airbender” (ATLA), in italiano conosciuto come “L’ultimo Dominatore dell’Aria”, è una serie trasmessa da Nickelodeon dal 2005 al 2008 negli Stati Uniti. Ideata da Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino, la serie ha ricevuto numerosi riconoscimenti ed è stata molto amata e seguita, tanto da spingere l’acclamato regista M. Night Shyamalan a dirigerne il film in live action, ma il progetto fu un grandissimo flop.

Il motivo di tanto amore verso questo cartone è molto semplice: i personaggi. I giovanissimi protagonisti di questa storia sono davvero sfaccettati, subiscono molti cambiamenti durante lo svolgersi delle loro avventure e conseguentemente crescono, in modo realistico, difficile, e quindi epico.

La storia si svolge in un mondo devastato da una guerra durata cent’anni, e segue le vicende di un gruppo di giovani ragazzi che cercano in tutti i modi di portare la pace. In questo mondo vi sono quattro aree geografiche maggioritarie, che sono più o meno divise secondo i quattro elementi: aria, acqua, terra e fuoco. Chi nasce con l’abilità di controllare uno di questi elementi viene chiamato “bender”, o dominatore; solo un uomo o donna al mondo è in grado di controllare tutti gli elementi, e questi è l’Avatar, definito anche il ponte tra il mondo reale e quello degli spiriti. L’Avatar al tempo della terribile guerra è Aang, un giovane dominatore dell’aria, leader del suo gruppo di amici, che ha il difficile compito di riportare l’equilibrio nel mondo.

Aang, insieme a Katara, Zuko, Sokka e Toph, imparerà cosa comporta il suo compito e il suo ruolo nel mondo, procedendo a inciampi e tentativi, sbagliando molte volte. L’affabilità di questi ragazzi sta proprio nella loro imperfezione, che permette a tutti gli spettatori di identificarsi e di comprendere i momenti di debolezza.

Un altro elemento molto importante della serie è la costruzione del mondo stesso: in questa epopea nulla è lasciato al caso, e le dinamiche statali e politiche si rivelano complesse senza risultare contraddittorie. Le varie parti del mondo sono divise in tribù, regni o imperi, ma all’interno di essi si possono trovare molte popolazioni, che hanno stili di vita e abitudini sociali molto diversi tra loro. Durante le tre stagioni, il gruppo incontrerà di tutto e tutti: dalla famiglia ricca e altolocata alla banda di nomadi hippie. ATLA insegna che nessuno deve essere mai giudicato a priori, ma solo per le sue azioni, che tutti possono redimersi, e soprattutto che tutti sono liberi di scegliere da che parte stare.

“The Last Airbender” è una piccola gemma televisiva da riscoprire, che vi farà ridere, piangere e rimanere incollati allo schermo del computer. Cosa state aspettando?

Anna Contesso

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