I ruggenti anni venti

Siamo agli sgoccioli, queste sono le ultime 24 ore del 2019, a mezzanotte inizierà il primo giorno della fine di una decade, ed entreremo nel 2020. Il 2019 è stato un anno ricco di avvenimenti, ma se l’anno passato ce lo dobbiamo buttare alle spalle, non vi parlerò di questi ultimi 12 mesi e nemmeno dell’anno venturo. Voglio fare un salto molto più lungo e molto più indietro, di 100 anni, andando a riscoprire cosa ci regalava il mondo nel 1920.

Vi do una piccola anticipazione, negli anni ’20 il mondo ci regalava tanto, sono stati 12 mesi di agitazione, innovazione e scoperta che hanno dato inizio ad una decade altrettanto ricca. Europa e USA stavano lentamente ricominciando a guarire, dopo le ferite causate dalla prima guerra mondiale. C’era voglia di rivalsa, di tornare a vivere e farlo con gioia. Non a caso gli anni ’20 sono stati definiti negli USA “the roaring twenties”, termine che è stato tradotto in diverse lingue, années folles, felices Años Veinte, goldene zwanziger. Fu un anno fortunato per l’economia (Statunitense, l’Europa comincia a rialzarsi economicamente dal conflitto solo dal 1924), per l’arte, per la musica e per le rivalse sociali. Molti dei cambiamenti più rilevanti avvennero negli USA, ma anche per l’Italia fu un anno a dir poco movimentato.

L’Italia, che era uscita malconcia dalla prima guerra mondiale, aveva perso risorse economiche e molte vite umane. Proprio a causa di questa precarietà economico-sociale la classe operaia tra il 1919 e il 1920 esplose con tumulti, agitazioni e scioperi nelle fabbriche italiane, tanto che questo periodo venne denominato “biennio rosso”.

1920: operai occupano una fabbrica a Milano.

Il 1920 è stato un anno di transizione rilevante per quella che poi sarebbe stata l’Italia negli anni a venire, il fascismo si stava progressivamente affermando e consolidando, tra le sue fila risaltano nomi di spicco come Filippo Tommaso Marinetti, che dal futurismo passò al fascismo, Gabriele D’Annunzio che nel 1920 partecipò attivamente alla presa di Fiume, seguito dal direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Ciò che segue questi avvenimenti è storia, la nostra storia, ma non quella che si vuole raccontare adesso.

Come si accennava in precedenza gli anni ’20 sono stati caratterizzati da un’esplosione di vitalità economica e sociale, negli Stati Uniti inizia il grande decennio di Wall Street, fatto di prosperità economica e i primi accenni di un proto-consumismo. Quell’anno fu anche molto importante per l’emancipazione della donna: il 18 agosto 1920, veniva ratificato il XIX emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d’America, che garantiva il diritto di voto alle donne in tutto il territorio della Federazione.

Presero piede le flappers, il cui stile e taglio di capelli sono rimasti indelebili nell’immaginario collettivo, sono delle icone degli anni ’20 che hanno destabilizzato tutti i modelli di donna dell’epoca, erano conosciute per fumare, bere alcol e trattare il sesso in modo casuale, tutto ciò ascoltando, ovviamente, il Jazz, che divenne un genere musicale famoso ed internazionale proprio negli anni ‘20.

405px-Flappervintagehangingout-399x300

Ovviamente non mancano le contraddizioni, infatti questo è anche l’anno del proibizionismo che entrò in vigore, tramite il Volstead act, il 16 gennaio 1920. Il Senatore Andrew Volstead, che promosse la legge, dichiarò: “I quartieri umili presto apparterranno al passato. Le prigioni e i riformatori resteranno vuoti. Tutti gli uomini cammineranno di nuovo eretti, tutte le donne sorrideranno e tutti i bambini rideranno. Le porte dell’inferno si sono chiuse per sempre”. Una dichiarazione che, 100 anni dopo, ci fa sorridere. 

9h0eexnq2r5z
Proteste contro il proibizionismo

Tutta la decade che va dagli anni ’20 ai ’30 del novecento fu tanto ricca di bellezza quanto di avvenimenti funesti, che avrebbero segnato la storia. Per i nostri prossimi “roaring twenties” non sappiamo cosa ci aspetta, nella speranza che questi 100 anni di storia passata siano serviti da scuola per il nostro futuro, la redazione di The Password augura a tutti i suoi lettori un felice, e ruggente, anno nuovo.

Beatrice Maschio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...