PORTRAITS: DONNE E POLITICA- MARTA CARTABIA

Marta Cartabia nasce nel maggio 1963 a San Giorgio su Legnano. Nel 1987 si laurea con lode in giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, per proseguire nel 1993 con un dottorato di ricerca presso l’Istituto universitario Europeo di Fiesole e una specializzazione all’Università di Aix-Marseille sulla giustizia costituzionale comparata.

Ricercatrice di diritto costituzionale e assistente di studio presso la Corte Costituzionale, agli inizi degli anni 2000 diviene professoressa associata e ordinaria di Istituzioni di diritto pubblico e di Diritto Costituzionale presso l’Università di Verona e di Milano-Bicocca, collezionando anche esperienze in atenei esteri. Fa parte del direttivo di diverse riviste specializzate nazionali ed internazionali, è co-direttrice di Italian Journal of Public Law, prima rivista giuridica italiana in inglese, ed è membro dell’Associazione Italiana dei costituzionalisti.

Nel 2011 viene nominata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano giudice della Corte costituzionale della Repubblica Italiana, risultando la terza donna giudice e una delle più giovani.

Nel 2014 viene nominata dal Presidente Alessandro Criscuolo vicepresidente della Corte Costituzionale, mantenendo la nomina fino al 2019.

L’11 dicembre 2019 viene eletta all’unanimità presidente della Corte Costituzionale, divenendo la prima donna eletta presidente nella storia repubblicana. 

Di orientamento cattolico e vicina al movimento Comunione e Liberazione, è a favore della difesa della laicità dello stato e promotrice del principio nordamericano di reasonable accomodation. Ma, Marta Cartabia è soprattutto l’esempio di come le donne possano ambire e siano capaci a raggiungere alte cariche, ed è per tutte un modello da seguire.

È stato fatto un grande cammino, soprattutto se pensiamo che la prima legge che ha permesso alle donne di accedere alla magistratura risale al 1963… la sfida non è tanto, o non soltanto, imparare a essere donna in una Corte suprema o Costituzionale, ma, più in generale, imparare a essere sempre se stessi.

Il suo nome, sconosciuto ancora a molti, è stato in realtà più volte vicino a ricoprire cariche importanti all’interno della politica italiana: in particolar modo, è stata uno dei papabili Presidenti del Consiglio durante la crisi di governo dell’estate scorsa e di lei si è parlato come Presidente della Repubblica nel 2015.

Lavoro e famiglia sono i due principi cardine che, a detta sua, garantiscono il perfetto equilibrio: non rinuncia ai suoi hobby come jogging e trekking, ma soprattutto alla grande passione per la musica. Amante della musica classica e assidua frequentatrice della Scala, è però la musica rock a darle la giusta carica per affrontare ogni giorno come una nuova sfida da vincere.

Fabiana Brio

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