Decreto Milleproroghe. I dettagli delle nuove scadenze

Nella giornata del 21 dicembre, in un’apposita riunione del Consiglio dei Ministri tenutasi a Palazzo Chigi e guidata dal presidente Giuseppe Conte è stato approvato un decreto legge (su richiesta dello stesso Conte) che, per i suoi contenuti, è stato reso noto ai cittadini italiani con il nome di “Milleproroghe”. Tale decreto è equiparabile a un salvagente legislativo: è pensato infatti per prorogare tutti quegli interventi ad opera statale che necessitano di ulteriore tempo per essere esaminati, posticipare l’entrata in vigore di nuove disposizioni normative ed infine prolungare l’efficacia di leggi che sarebbero altrimenti scadute. Le proroghe riguardano sia il nuovo anno che il 2021 e vanno ad agire su questioni legislative, materie di pubblica amministrazione, fino a questioni riguardanti l’avanzamento tecnologico. Di seguito sono elencate le novità più corpose presenti all’interno del testo del Decreto Milleproroghe, grazie al quale è stato possibile recuperare una cifra pari a 700 milioni di euro tramite strategie simili ad operazioni di spending-review.

2020

Per quanto riguarda il nuovo anno, viene innanzitutto prorogato il bonus verde, la cui scadenza viene spostata al 31 dicembre dello stesso anno. Tale bonus, per chi non ne fosse a conoscenza, consiste in un incentivo monetario che permette la detrazione del 36% dei costi riguardanti tutti quei lavori di realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi e giardini pensili la cui spesa rientra sotto i cinquemila euro.

Tra le altre misure la cui scadenza sarà posticipata si possono trovare gli stati d’emergenza già precedente dichiarati ed ancora in corso come quello avviato per il crollo del Ponte Morandi a Genova (risalente al 14 agosto 2018) e grazie a quale si prolungherà l’indennità di chi ha perso il lavoro, a causa del crollo della struttura, che passa da 12 a 24 mesi. Altro stato di emergenza interessato è quello di Campobasso, per quei comuni colpiti dal terremoto del 16 agosto 2018. Un’ altra misura ad essere rinviata è l’adeguamento delle tariffe autostradali, che slitta al 31 luglio 2020, ma che continua a tenere fortemente accese le discussioni tra Governo e opposizione.

Un’ulteriore modifica riguarda le norme sulla Class Action, che sarà rivolta a tutte quelle imprese, enti e gestori di servizi pubblici che compiono illeciti durante lo svolgersi delle loro attività. Tali disposizioni entreranno in vigore con una posticipazione di sei mesi. Inizialmente previste per aprile 2020, non saranno attive fino ad ottobre a causa di mancate modifiche ai sistemi informativi.

2021

Il Decreto Milleproroghe allunga le scadenze anche di altre norme, che non vedranno il loro avvio prima dell’inizio del 2021. Tra queste misure rientra il termine per la stabilizzazione dei precari che operano all’interno della Pubblica Amministrazione, spostato al 31 dicembre 2021. Nello stesso giorno è stato inoltre fissato il termine del mercato tutelato delle bollette riguardanti gas ed elettricità.

In questi ultimi giorni la bozza del Decreto è arrivata sulla scrivania del Presidente della Repubblica Mattarella per la controfirma ufficiale necessaria per l’approvazione. Distinto in 44 specifici articoli, il “Milleproroghe” è stato pubblicato in maniera definitiva e sancente legge sulla Gazzetta Ufficiale numero 305 del 30 dicembre 2019.

Antonio Ruggiero

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