Parigi cambia faccia: la città del quarto d’ora.

Una Parigi da vivere, una Parigi innovatrice, una Parigi che respira, una Parigi in comune”. Così si apre il programma Paris En Commun di Anne Hidalgo, attuale prima cittadina della Ville Lumière e ricandidata per le elezioni del 15 marzo per il Partito Socialista.

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L’ambizioso progetto prevede una radicale trasformazione della città, in cui tutto è raggiungibile in massimo 15 minuti a piedi o in bicicletta. Perché? Per una vita meno frenetica e per respirare aria più pulita. Il concetto del quarto d’ora è stato concepito da Carlos Moreno, un esperto di urbanistica e specialista nel controllo intelligente dei sistemi complessi. Riducendo il tempo impiegato dai cittadini per spostarsi in città ogni giorno e riducendo lo spazio – gratuito – destinato alle automobili, si ottiene una città più respirabile e più vivibile.

Già da diversi anni, in quanto sindaca di Parigi, la Hidalgo ha attuato tramite il suo “Plan Vélo” delle misure di miglioramento della città, tra cui la creazione di più di 1000 km di piste ciclabili e incentivi per l’acquisto di biciclette elettriche. I risultati si sono visti nei mesi scorsi, quando a causa dei ripetuti scioperi dei mezzi di trasporto, molti parigini hanno scelto di spostarsi in bicicletta (o in monopattino), continuando poi a pedalare anche una volta terminati gli scioperi. Indice, quest’ultimo, di un cambiamento non solo strutturale, ma anche della mentalità e delle abitudini della capitale francese.

Con questo programma, però, l’obiettivo è ancora più ambizioso: diventare una delle capitali ciclabili d’Europa, con il 100% di piste/strade ciclabili in tutta la città, entro il 2024.

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Non solo bici, il fulcro del suo programma è l’ecologia in tutte le sue sfaccettature: più foreste urbane, con un albero piantato per la nascita di ogni nuovo nato, pedonalizzazione di tutto il centro della città e creazione di aree pedonali in ogni quartiere, ampliamento e rafforzamento di tutti i trasporti pubblici e blocco delle auto diesel. Le strade, inoltre, saranno chiuse davanti alle scuole, per salvaguardare la sicurezza dei più piccoli.

A tutto questo si aggiungono l’accessibilità, la lotta al razzismo e all’antisemitismo, i diritti LGBTQ, i diritti delle donne, la protezione del patrimonio artistico, il sostegno al commercio di prossimità. Questi e molti altri sono gli ambiti su cui questo ricco programma elettorale si concentra.

Cosa decideranno i parigini? Sono cinque i principali candidati a queste elezioni, tra cui Rachida Dati dei Repubblicani e Agnès Buzyn con ‘La République En Marche’, entrambe molto vicine a Hidalgo nei sondaggi. Il 15 marzo (o il 22 marzo, con il secondo turno) scopriremo se questo rivoluzionario progetto di ritorno alla vita di quartiere potrà avere luogo. Non possiamo ancora prevedere chi ne uscirà vincitore/vincitrice, ma sicuramente possiamo ammirare l’audacia di un programma così decisamente orientato alla sostenibilità per una grande città come Parigi.

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Milena Parotti

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