L’arte ai tempi del coronavirus

Dal Museo Egizio di Torino alla Pinacoteca di Brera, dal Louvre di Parigi al Metropolitan di New York, le gallerie più prestigiose del mondo aprono con le visite virtuali per promuovere la cultura anche da casa.

Il nuovo decreto contro la diffusione del Coronavirus ha provocato la chiusura anche dei musei e delle mostre. Ma anche da casa è possibile visitare, anche se virtualmente, le bellezze delle più grandi gallerie italiane e internazionali.

Ecco un elenco di 7 musei che si possono visitare comodamente dal divano di casa:

1-  Museo Egizio di Torino rompe l’isolamento, sia sul sito web, che sui social. Dal sito si possono visitare le sale grazie ai video 3D, mentre su Facebook il direttore conduce dei videotour per raccontare gli oggetti delle varie collezioni.

2- Louvre di Parigi offre un tour virtuale diviso per sezioni, in cui è possibile approfondire le singole opere cliccandoci sopra, partendo dall’arte egizia fino alle arti decorative. Ma si può visitare anche la piazza e la facciata esterna del museo, inclusa la famosa piramide di vetro.

3- Metropolitan Museum of Art di New York ha reso disponibile una collezione di oltre 400 mila immagini digitali ad alta risoluzione che raffigurano le opere d’arte conservate nel museo: dalle statue dell’antica Grecia alle opere di Albrecht Durer, dai dipinti degli impressionisti francesi dell’Ottocento agli autoritratti di Rembrandt.

4- Museo del Prado di Madrid ha deciso di effettuare la sua presenza virtuale proprio in occasione delle chiusure dovute all’emergenza del Coronavirus. Le opere del museo sono state scansionate ad un’altissima risoluzione, che permette di vedere le opere nel dettaglio come, per esempio, le pennellate degli artisti. Insomma, ora possiamo vedere anche dettagli che dal vivo non sarebbe stato possibile osservare, il tutto in uno scenario 3D.

5- La Pinacoteca di Brera permette di ammirare comodamente da casa vostra i capolavori della storia dell’arte mondiale, che custodisce grazie ad una campagna di digitalizzazione in altissima definizione per consentire un approccio agli originali che va oltre ciò che l’occhio umano può percepire.

6-  British Museum di Londra custodisce circa 8 milioni di oggetti nella sua collezione, la metà di questi è visibile online. È quindi possibile visitare virtualmente il museo, esplorando gli spazi architettonici, come la Great Court (la più grande piazza pubblica d’Europa) e 4737 oggetti, fra cui: la famosa Stele di Rosetta, le mummie egizie, i fregi del Partenone, le sculture dell’Isola di Pasqua.

7- Galleria degli Uffizi di Firenze offre delle ipervisioni, cioè immagini ad alta definizione per ammirare i capolavori delle collezioni e conoscerne storia.

L’Italia, come si può vedere, non è l’unica nazione a prevedere la possibilità di effettuare dei tour virtuali all’interno dei musei specialmente in questo periodo, in cui le persone sono costrette a rimanere all’interno delle loro abitazioni per contrastare la diffusione del Coronavirus.

Dal Museo del Prado in Spagna al British Museum in Inghilterra, passando per i luoghi di cultura nostrani, c’è proprio l’imbarazzo della scelta su come passare le giornate.   

Chiara Manfredi

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