I suicidi stanno aumentando? Indice di un bisogno d’aiuto psicologico per l’emergenza sanitaria.

Non sono stati resi disponibili dati ufficiali, ma l’emergenza sanitaria e la crisi economica rendono altamente probabile che i suicidi siano in aumento così come il bisogno d’aiuto psicologico. Le notizie che ci hanno raggiunto pongono sempre in risalto il suicidio legato in qualche modo al contesto che stiamo vivendo a causa del Covid-19: la perdita del lavoro a causa della crisi economica, l’ansia provocata dalla paura di ammalarsi o dell’impotenza davanti all’impossibilità di vedere i propri cari o provvedere a loro.

Il momento di crisi è innegabile: le interazioni sociali con i nostri cari sono ridotte, la possibilità di uscire più che limitata, la perdita del lavoro a causa della crisi economica inevitabile con il lock-down. Tutti questi fattori possono portare chiunque ad uno livello stress emotivo non indifferente, che può sfociare anche in depressione. Particolarmente a rischio possono essere quei soggetti che già soffrivano precedentemente di depressione e adesso si ritrovano a lottare con nuovi sentimenti di sconforto originati dall’incertezza delle circostanze attuali.

La società odierna non è composta da individui che siano stati educati emotivamente, quindi poche persone sanno identificare le proprie emozioni, comprenderle e gestirle correttamente. Questo, sommato al fatto che pochi riconoscono che una persona possa stare così male emotivamente da ricorrere ad un gesto così estremo, può portare ad una sottovalutazione del problema fino a quando ormai non è troppo tardi.

Inoltre, nonostante la situazione sia molto migliorata negli ultimi anni, esiste ancora uno stigma difficile da sradicare, per il quale chi sta male emotivamente non ha effettivamente bisogno di ricorrere ad uno aiuto medico e psicologico, che è proprio l’ultima spiaggia o non è necessario affatto.

Questa immagine di Ilaria Urbinati spiega bene come la psicoterapia può incanalare la tormenta di emozioni per aiutarci a crescere.

Alla maggior parte di noi è stato imposto un modello da perseguire, modello che raramente concede di mostrare apertamente le emozioni “negative”. Di conseguenza, quando ci ritroviamo davanti a sentimenti ed emozioni come la tristezza, l’ansia, l’impotenza e disperazione, ci risulta molto difficile comprendere quanto siano normali e comuni.
Mai come in questo momento è importante normalizzare le emozioni cosiddette “negative”, capire che è comune sentirsi demoralizzati, depressi, ansiosi e impotenti e sopra ogni cosa che è lecito chiedere aiuto in questi casi.

Purtroppo il Ministero della Salute non ha istituito un numero verde per il supporto psicologico fino al 27 aprile, quasi 7 settimane dopo l’inizio del lock-down, indice , forse, di quanta poca considerazione abbia ancora la salute mentale e, sicuramente, di quanto lo Stato debba migliorare la sua offerta medica in questo campo. Per compensare questa carenza in queste sette settimane, si sono mobilitate molte associazioni legate a temi psicologici, che offrono servizi gratuiti di consulenza telefonica o via chat con professionisti.

Di seguito vi segnaliamo i contatti e vi consigliamo di non esitare a contattarli, se sentite di averne bisogno.

Centro Psicologia Torino fornisce 2 colloqui psicologici gratuiti on-line o telefonici, con l’obiettivo di aiutare e supportare la popolazione nel gestire lo stress causato dall’attuale emergenza sanitaria.
Per essere ricontattati:
-Scrivere su whatsapp al numero: +393807704182
-Compilare il seguente form on-line: https://forms.gle/xzKCuBdYeoQPJXno9
-Scrivere a: info@centroclinicopsicologiatorino.it

Spazio di Ascolto messo a disposizione dell’Università degli Studi di Torino, gestito dal Dipartimento di Psicologia.
Per accedere ai colloqui è necessario compilare il modulo online (che trovate qui) , che permette di essere ricontattati tempestivamente, per concordare un incontro e ricevere istruzioni per il collegamento.

Residenza ascolta: Sportello di supporto psicologico agli studenti ospiti delle residenze Edisu.
Contattare il numero 375 522 8209 da lunedì a domenica dalle ore 9,00 alle ore 22,00.

E per ultimo, ma non meno importante, il numero istituito dal Ministero della Salute e dal Dipartimento Protezione Civile: 800.833.833, gratuito e attivo dalle 8 alle 24.

Erika Manassero

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