La Signora in Giallo, detective “moderna”

Durante questa quarantena, molti di noi si sono appassionati di serie TV nuove di zecca. Chi scrive, invece, ha avuto modo di riscoprire la più grande detective televisiva di sempre: La Signora in Giallo, al secolo Jessica Fletcher, interpretata da Angela Lansbury.

La serie, trasmessa negli Stati Uniti dal 1984 al 1996, per ben 12 stagioni e più di 250 episodi, si concentra per la maggior parte nella quieta cittadina di Cabot Cove, nel Maine, ostile ai turisti e con una mentalità che oggigiorno non possiamo che definire come molto arretrata. Cabot Cove è anche un luogo estremamente amato dalla protagonista, Jessica Fletcher, una signora di mezz’età, scrittrice di romanzi di grande successo. Jessica (ci permettiamo di chiamarla per nome) è una donna estremamente acuta, coraggiosa e amante della verità, ma allo stesso tempo rispettosa delle persone che le stanno accanto, anche se più semplici di lei. Jessica a Cabot Cove ci è nata e vissuta, e a Cabot Cove sono legati i suoi ricordi più belli insieme al defunto marito Frank, spesso ricordato da lei stessa. Innumerevoli volte, durante la serie, la vediamo prendere le difese della città e dei suoi abitanti, solitamente contro qualche ricco affarista che viene “da fuori”.

Come può allora una serie gialla continuare così a lungo, concentrandosi solo in questo buco di paese? La risposta è nota a tutti: la sfig… ehm, l’innata capacità di Jessica Fletcher di trovarsi nel posto giusto al momento giusto. Posto che si tratti di omicidio, si intende, e di omicidio sempre si tratta; d’altronde il titolo originale è Murder, she wrote, mica furto con scasso!

La serie d’altronde non ha una vera e propria storia, o per meglio dire, i suoi protagonisti non subiscono quasi alcun mutamento; rimangono immobili, come statuine di un presepe, a recitare la stessa parte tutto l’anno. Ci sono Seth, il dottore, amico e (forse!) compagno di Jessica, Amos, lo sceriffo goloso di dolci e un po’ credulone, Loretta, spassosa parrucchiera nonché custode di tutti i segreti della città, svelati nel suo salone, e si potrebbe continuare. Tutti fanno la loro parte, sempre la stessa, senza cambiare mai davvero. Questo fa sì che ogni episodio possa rimanere quasi a sé stante, e che molti personaggi minori compaiano una volta sola per poi sparire. Questa struttura ripetitiva, ma forte di piccoli misteri da risolvere – unita al fatto che le vittime non siano mai bambini o vecchiette indifese, uccisi in maniere brutali – fa sì che la serie abbia un effetto calmante sullo spettatore, contrariamente a molti polizieschi. Fa anche sì che praticamente l’intera produzione si regga sulle spalle di Angela Lansbury (oggi 95enne), la Jessica che con la sua magnifica espressività e ottime buone maniere è riuscita senza sforzo a far breccia nel cuore degli spettatori di mezzo mondo. Basti pensare che in Italia La Signora in Giallo va ancora in onda (a 25 anni dalla sua fine!) con buone percentuali di share, perché la simpatica detective per molti è diventata una figura di riferimento, quasi una zia.

Jessica Fletcher però ha fatto la storia non solo per la sua longevità, ma anche per il suo modo di essere una detective: puntigliosa ma mai ostile, si contrappone in maniera evidente alle forze dell’ordine di Cabot Cove, così come agli innumerevoli detective alla Sherlock Holmes di cui trabocca il piccolo schermo. Tanto questi sono uomini asociali, calcolatori e bruschi, Jessica Fletcher è una donna cordiale, affabile ed educata, persino con i presunti assassini. Sono proprio le sue buone maniere, condite con un po’ di sana insistenza, a farle scoprire sempre degli indizi utili per risolvere i misteri; non vi è bocca che Jessica non sappia scucire, e omicidio che non possa svelare. Ci vorrebbero più detective gentili alla TV, perché, nonostante l’apparenza piuttosto irrealistica e forse un po’ naïve, Jessica Fletcher dimostra grande intraprendenza e sicurezza in sé, qualità, queste, utili a districarsi in qualsiasi situazione, mica solo in caso di omicidio!

Quindi, grazie zia Jessica. Grazie di esserci stata per così tanto tempo e grazie di esserci ancora, speriamo molto, molto a lungo.

Anna Contesso

Un commento Aggiungi il tuo

  1. illettorecurioso ha detto:

    Quanti ricordi! Da bambina era un appuntamento fisso a casa di mia zia 🙂

    Piace a 1 persona

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