Agrigento, dune di sabbia distrutte da una ruspa

È successo a fine giugno a Maddalusa, Agrigento: una ruspa, incaricata dal Comune per ripulire la spiaggia, ha distrutto le dune costiere. L’associazione Mareamico, che si occupa di fornire informazioni corrette sulle problematiche marine e sensibilizzare le istituzioni su tali questioni, ha denunciato il fatto con un video.

Secondo quanto scritto in una nota dell’associazione, “Le dune costiere sono un ecosistema protetto dalle leggi comunitarie, svolgono un ruolo importantissimo nella difesa della costa: sono infatti un ostacolo fisico all’avanzamento del mare e costituiscono un consistente deposito di sabbia che può alimentare naturalmente la spiaggia dopo le mareggiate invernali”. Con tutti i problemi legati ai cambiamenti climatici che stiamo imparando a riconoscere, analizzare e contrastare, distruggere dune che impiegano decenni per formarsi è semplicemente inaccettabile.

Quello che non tutti sanno, infatti, è che le dune non sono solo cumuli di sabbia. In queste particolari aree costiere si trova un intero ecosistema, tra cui una varietà di piante, uccelli e tartarughe Caretta caretta che proprio in questo periodo depositano le uova in spiaggia. La pulizia della spiaggia era prevista senza movimentazione delle sabbie, ma i mezzi usati per questi lavori hanno devastato tutto, sotterrando peraltro una parte dei rifiuti sotto la sabbia.

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Il sindaco Lillo Firetto ha dichiarato di aver chiesto subito all’ufficio ecologia del Comune di verificare i fatti e ha disposto un’indagine interna per individuare chi ha omesso i controlli. Inoltre, l’eurodeputato pentastellato Ignazio Corrao ha depositato un’interrogazione alla Commissione Europea per chiedere di intervenire per rafforzare la tutela delle dune e degli ecosistemi non protetti dalla rete Natura 2020, ovvero il principale strumento della politica dell’UE per la conservazione della biodiversità. Tale strumento non comprende le dune costiere d’Agrigento perché vengono considerate “minori”, ma sono un territorio di grande importanza naturalistica ed è necessario tutelarle.

Per quanto sia sempre di conforto cercare i colpevoli e impegnarsi per non commettere nuovamente gli stessi errori, le dune di Maddalusa sono ormai distrutte e, come scrive l’entomologo e ambientalista Calogero Muscarella, “comunque finirà, adesso dove prima c’era un panorama da ammirare e una Natura da contemplare, c’è solo un monumento all’idiozia umana, l’ennesimo”.

Milena Parotti

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