Gli alpaca in Italia

Sono su tutte le bacheche di Facebook e Instagram, sono teneri, sempre col sorrisetto sul muso, coccolosi e giocherelloni, amano la compagnia: sono gli alpaca. Il motivo per cui sono tra gli animali più amati del web è facile da intuire. Guardando le foto e i video degli alpaca che saltellano pensiamo immediatamente a quanto sarebbe divertente passare un pomeriggio in una fattoria con loro e quanto deve essere morbido il loro pelo, per poi accantonare subito dopo l’idea perché sicuramente sono troppo lontani da casa nostra, – non erano originari dell’America, gli alpaca? –

Sì, ma la bella notizia è che ormai sono anche qui. Si possono trovare un po’ in tutta Italia: Toscana, Umbria, Trentino, Piemonte (di qui sono gli alpaca protagonisti del profilo Instagram @piccolo_alpaca, di una ragazza che ha iniziato ad allevarli per poter creare oggetti artigianali col loro meraviglioso vello)… In alcune fattorie è possibile anche soggiornare per qualche giorno nel bel mezzo della natura, che offre vari generi di prodotti spesso lavorati in loco e acquistabili, e, naturalmente, dei soffici alpaca. Lo sviluppo degli allevamenti sta crescendo in questi anni e la ragione non si deve cercare solo nella loro straordinaria dolcezza e l’allegria che portano, anche se sono caratteristiche che sicuramente han contribuito a diffonderne la fama. Proprio per il loro carattere e la loro docilità sono particolarmente indicati per la pet therapy.

Gli alpaca, che per natura devono vivere assieme ad altri della loro specie (vietato isolarli!), sono utilissimi per noi anche grazie alla loro lana, che è anallergica e ha proprietà termiche. Ogni esemplare ha le sue caratteristiche che dipendono da vari fattori. Per primo la razza: i Suri hanno il pelo lungo e verso il basso, il vello del Huacaya invece cresce più riccio e perpendicolare al corpo. Anche la genetica e il tipo di nutrizione contribuiscono alle differenze, che si verificano nella finezza (misurata in micron), la lucentezza e le increspature (e quindi l’elasticità), ma non solo.

Originari delle Ande, i reperti in Perù hanno mostrato come già 4 mila anni fa vivessero vicini all’uomo, che li aveva addomesticati anche per la loro lana. Gli abiti ricavati dalla “lana degli dei”, così la chiamavano gli inca, erano considerati talmente prestigiosi dalla popolazione che solo la famiglia dell’imperatore poteva indossarli. Con l’arrivo degli europei nel corso del sedicesimo secolo spesso le pecore presero il posto nei pascoli degli alpaca, che con gli allevatori si spostarono più in alto sulle montagne, dove i greggi dei colonizzatori non arrivavano.

Insomma, la vicinanza di donne e uomini con gli alpaca non è una novità per i dolci camelidi, né per chi tra noi è un consumatore più attento o curioso, ma sicuramente può essere una curiosità per chi finora li ha visti solo nei video e chissà che non venga la voglia, quando finalmente si potrà, di andare a visitare una fattoria che li ospita anche solo durante una gita fuori porta giornaliera.

Anna Franzutti

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