Esperanto: la lingua ausiliaria internazionale

Poco più di un centinaio di anni fa, un medico e linguista polacco di nome Ludwik Lejzer Zamenhof ebbe un’ idea pressoché utopica: creare una lingua artificiale che fosse parlata da tutti i cittadini del mondo. Zamenhof desiderava superare le differenze linguistiche, impedire che  una lingua risultasse più importante di un’altra e per questo propose di introdurne una universale: l’esperanto.

L’idea del linguista polacco fu quella di elaborare  un linguaggio che prendesse spunto da parole e regole grammaticali di lingue già esistenti: una lingua piuttosto basica, appunto per poter essere appresa da tutti.

Alcune regole

Nell’esperanto, ogni parola viene letta come si scrive, esiste un solo articolo, sempre determinativo, il quale resta invariato in genere e numero e si esprime con la.

Ancora, il sostantivo si forma aggiungendo una o alla radice e per formare il plurale si aggiunge una j alla forma singolare.

Anche la formazione dei verbi parte dalla radice, infatti a quest’ultima basta aggiungere una desinenza che indica il tempo verbale desiderato: per il presente si aggiunge as, per il passato remoto is e per il futuro os.
Come si può vedere, le regole ideate per questa lingua sono molto semplici e facilmente apprendibili.

La storia dell’esperanto

Come abbiamo detto precedentemente, lo scopo ultimo dell’esperanto era quello di diventare un ausilio per le relazioni internazionali, una lingua capace, dunque, di favorire i rapporti interpersonali e soprattutto la pace nel mondo.
Purtroppo nel corso degli anni, questa lingua non raggiunse l’obiettivo sperato da Zamenhof: le due guerre mondiali resero difficile la diffusione di questa lingua, in quanto i nazionalismi non videro di buon occhio un linguaggio universale con finalità pacifiste.

Il progetto del linguista polacco non decollò ma ad oggi la lingua viene parlata individualmente  in 120 paesi, soprattutto in Cina, Ungheria, Vietnam, Polonia e utilizzata in molteplici contesti. Inoltre, diversi libri famosi sono stati tradotti in esperanto: I promessi sposi di Manzoni, Il signore degli anelli di Tolkien, Winnie The Pooh di Alan Alexander Milne, ma anche opere teatrali di noti sceneggiatori, tra cui Goldoni, Ionesco e Shakespeare.

Inoltre, esiste un’associazione denominata “Universala Esperanto Asocio (UEA)”, i cui membri sono parte attiva della comunità esperantista e ogni anno vengono organizzati convegni, conferenze e stesure di libri per promuovere la diffusione di questa lingua. Nel 1954, anche la Conferenza Generale dell’UNESCO comprese l’importanza di questa lingua e riconobbe che le finalità di quest’ultima concordavano con gli ideali dell’organizzazione e vennero così istituite relazioni ufficiali tra l’UNESCO e l’UEA.

L’esperanto oggi

Negli ultimi anni, diverse personalità socialmente e politicamente impegnate hanno ripreso l’idea di Zemenhof: secondo tali figure l’utilizzo dell’esperanto potrebbe essere un buon modo per sostenere la democrazia linguistica, in base a concetti come l’uguaglianza e l’equilibrio.

Studiare l’esperanto oggi è quindi possibile ma le scuole che ne prevedono l’insegnamento sono davvero poche e per questo la soluzione migliore per  poter apprendere questa lingua è da autodidatta, attraverso libri appositi e con l’aiuto di siti online.

Se leggendo l’articolo ti fosse venuta voglia di saperne di più e volessi avventurarti nello studio di questa lingua, potresti dare un’occhiata al sito: www.esperanto.it, gestito dalla Federazione Italiana Esperantista al fine di promuovere la conoscenza della lingua ausiliaria internazionale.

Alessandra Vegis

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...