2021, un’estate d’oro: cosa hanno in comune i Måneskin e l’ItalVolley femminile?

22 maggio, i Måneskin conquistano l’ESC a Rotterdam

È la notte tra il 22 e il 23 maggio 2021 quando, dopo trentun’anni, l’Italia viene proclamata vincitrice dell’Eurovision Song Contest. A portare a casa il premio sono i Måneskin, band romana, composta da quattro ragazzi appena ventenni.

I Måneskin con il trofeo dell’Eurovision Song Contest 2021
credits: EPA

Dietro il successo musicale dei Måneskin c’è la nascita di un vero e proprio movimento sociale che pone l’accettazione sul prossimo in quanto essere umano. La giovane band si è aperta molto in merito a temi quali l’omobitransfobia, il catcalling e l’orientamento di genere. Questa apertura mentale ha permesso al pubblico di ampliarsi e di vedere in quattro ragazzi partiti dalle strade di Roma la possibilità di poter realizzare i propri sogni con un paio di strumenti musicali al collo e tanta voglia di andare oltre.

L’11 luglio si canta “It’s coming Rome”

Continuiamo con la sfida canora.
“It’s coming home, it’s coming home, it’s coming, football’s coming home”. Questo è un verso della canzone Three Lions (Football’s coming home), scritta dalla band Lighting Seeds e da David Baddiel e Franck Skinner, utilizzata dai tifosi inglesi per gli Europei di calcio, disputatosi questo giugno. Perché questa canzone e perché questi versi? Perché l’Inghilterra, guidata da Gareth Southgate, dopo un buon girone e un’ottima fase finale del torneo, si qualifica per la finale degli Europei, che si gioca a Wembley, lo stadio con sede a Londra. Se avessero vinto quella partita, gli inglesi avrebbero conquistato il Campionato europeo davanti al proprio popolo, rinfacciando alle altre Nazioni il diritto di essere stati gli inventori del football.
In finale, però, l’Inghilterra deve affrontare una Nazione che ha nel suo DNA il gioco del pallone e che ha fatto la storia di questo sport: l’Italia. La Nazionale, guidata da Roberto Mancini, ha bisogno del riscatto: dopo la mancata qualificazione ai Mondiali del 2018, sente il bisogno di dimostrare al mondo che noi a pallone ci sappiamo ancora giocare. Campioni, come Harry Kane o Raheem Sterling, Mancini in squadra non li ha; perciò deve affidarsi al gruppo squadra. Ma come si crea una squadra unita, in grado di battere tutti? Con il gioco sicuramente, ma con la musica ancora di più. “Ma quale dieta m piacn e polpett; m piac a cotolett; aggia magnat e 4 e teng famm son e 7” è il ritornello di una canzone napoletana che gli Azzurri cantano dopo ogni vittoria, fino alla finale.
È proprio il gruppo squadra a fare la differenza in finale. L’Inghilterra segna il gol del vantaggio con Shaw dopo soli due minuti dall’inizio del match. Grazie, però, al gioco di squadra, l’Italia riesce a trovare il pareggio: su sviluppi di calcio d’angolo Bonucci trova la rete dell’1-1. Compatti e uniti, gli Azzurri resistono agli attacchi avversari e portano la partita ai rigori. Con gli errori sul dischetto degli inglesi Sancho e Saka, la Nazionale di Roberto Mancini conquista gli Europei di calcio 2020 a Wembley, lo stadio della musica.

Ancora l’11 luglio, il Wimbledon di Matteo Berrettini

Nove miglia. Questa è la distanza che Matteo Berrettini, tennista italiano attualmente numero 7 dell’ATP Ranking (n.d.r. la classifica mondiale dei tennisti, nel singolare e nel doppio), ha percorso l’11 luglio, partendo da Wimbledon e arrivando a Wembley, per assistere alla finale degli Europei di calcio 2021. Cosa ci faceva, però, Matteo Berrettini a Wimbledon l’11 luglio? Semplice, si giocava la finale di uno Slam di tennis. Perché, qualche ora prima della finale di calcio, a Londra un altro italiano si è giocato un titolo importante. Sull’erba Berrettini aveva già conquistato un ATP 500, il Queen’s, un torneo che si disputa a Londra. E proprio nella capitale inglese il tennista romano ci è rimasto a lungo: due settimane, giusto il tempo di battere tutti i suoi avversari, dal primo turno fino alla semifinale contro Hurkacz. Il primo italiano ad accedere alla finale di Wimbledon, tuttavia, si è dovuto arrendere al tennista numero 1 al mondo, Novak Djokovic in quattro set (6(4)-7, 6-4, 6-4, 6-3). Sfuma così il primo Slam per Berrettini, che si è comunque goduto i festeggiamenti della Nazionale di calcio, sia a Wembley sia a Roma, dopo che sono stati tutti ricevuti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

La Nazionale di calcio, con la coppa degli Europei 2020, e Matteo Berrettini, con il trofeo per il secondo classificato a Wimbledon, ricevuti dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
credits: raisport.rai.it

Settembre, Sylla trascina l’ItalVolley femminile sul tetto d’Europa

Sono passati più di tre mesi e l’estate d’oro, che si pensava conclusa dopo le soddisfazioni di Tokyo2020 (delle quali vi parleremo in un prossimo articolo), si rivela ancora teatro di vittorie per lo sport italiano.
Sono le atlete della nazionale di pallavolo femminile, favorite per la vittoria olimpica ma eliminate dalla Serbia ai quarti di finale con un netto 3-0, a prendersi la loro rivincita a Belgrado contro le padrone di casa. Una partita giocata punto a punto per i primi tre set, fino a quando l’Italia non ha accelerato andando a chiudere l’ultimo set con un clamoroso 25-11.
Quando Boskovic ha smesso di brillare, il sestetto azzurro è riuscito a splendere grazie all’alternarsi di Orro e Malinov che hanno permesso a Pietrini, Sylla ed Egonu (MVP del torneo) di esprimere tutto il loro potenziale. Spettacolari anche la prestazioni di Danesi e Chirichella, ormai regine indiscusse del muro, e di Moki De Gennaro, che resta una delle pallavoliste più forti in tutto il panorama mondiale.

L’ItalVolley femminile dopo la vittoria agli Europei
credits: Getty Images

Le critiche alla nazionale italiana nelle ultime settimane sono state moltissime, fomentate dall’uso eccessivo dei social e dalla sconfitte olimpica contro la Cina e contro gli Stati Uniti nella fase a gironi, che non hanno permesso di passare nella fase a eliminazione diretta come prime del girone. Le ragazze di Mazzanti hanno però saputo riprendersi dimostrando per l’ennesima volta che veder sfumare i sogni toccando il fondo serve solo se si ha la forza di saltare in alto per mettere a segno una nuova pipe (n.d.r. pallone attaccato al limite della linea dei tre metri da un alzatore di seconda linea).

Måneskin e ItalVolley, il filo che li unisce

Cosa hanno in comune, quindi, Damiano dei Måneskin e Paola Egonu? Victoria De Angelis e Federico Chiesa? Gianluigi Donnarumma ed Elena Pietrini? Semplice. Sono le donne e gli uomini che hanno ricordato al mondo che l’Italia è più degli stereotipi affibbiati, più di “pizza, mafia e mandolino”, più del semplice Bel Paese. L’Italia è il Paese dove puoi essere qualsiasi cosa tu voglia essere: un cantante; un calciatore; una pallavolista; una bassista. L’importante è che tu possa donare al Paese altre “Notti Magiche”.

Gaia Bertolino
Martina Sessa

Crediti immagine di copertina: Fanpage

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