Toward2030 – Goal 11: Città e comunità sostenibili

https://www.isglobal.org/en/-/sdg-11-make-cities-and-human-settlements-inclusive-safe-resilient-and-sustainable

Nella cornice del progetto Agenda 2030, programma sottoscritto da 193 Paesi presso l’ONU per promuovere uno sviluppo sostenibile, l’Undicesimo obbiettivo è rendere sia le Città che gli insediamenti umani più inclusivi, sostenibili, sicuri e duraturi nel tempo.

Per analizzare i progressi, come nei goal precedenti, è stato elaborato un unico indicatore sintetico nazionale che in questo caso è calcolato in base a:

  • Presenza di PM10 (polveri fini causate dall’inquinamento) respirabili nell’aria,
  • Disponibilità ed utilizzo di servizi di trasporto pubblico (per diminuire inquinamento e traffico eccessivo),
  • Diffusione di fenomeni di abusivismo edilizio,
  • Diffusione di fenomeni di sovraffollamento,
  • Propensione all’impiego di mezzi di trasporto privati per recarsi sui luoghi di lavoro.
https://www.lavazza.it/it/landing/toward-2030/goal-11.html

Considerando l’intervallo 2009-2019 non vi sono stati grossi miglioramenti in Italia: la presenza di polveri sottili è rimasta costante, fatta eccezione per il 2018, unico anno in cui, con 31,4 giorni, il Bel Paese ha rispettato il limite, imposto dall’UE, di 35 giorni in cui è concesso eccedere il limite di emissioni. Passando alla questione dei trasporti pubblici, è stata registrata una riduzione dell’offerta pari a -8,7%. Crescono invece i fenomeni di abusivismo edilizio (+5,5%) e di sovraffollamento delle abitazioni (+3,5%).
Restano un’incognita gli effetti del periodo pandemico che, se da una parte ha ridotto l’impatto ambientale, dall’altra ha avuto forti conseguenze negative sull’aspetto sociale (occupazione, consumi, sanità, ecc.).

GOAL 11: CITTA’ E COMUNITA’ SOSTENIBILI

GOAL11: Lungo Dora Siena 58
Ufo Cinque
Cernunnos

L’artista incaricato di dare una forma al manifesto dell’undicesimo obbiettivo TOward 2030 è Matteo Capobianco, in arte Ufocinque, writer e street Artist piemontese che, a partire dal 1994, si è impegnato in numerosi progetti ed interventi per la riqualifica di zone industriali dismesse e quartieri degradati. Oltre che sulle strade, la formazione di Ufocinque si è svolta nelle aule del Politecnico di Milano dove si è specializzato in Disegno industriale. Questo insieme di competenze e background diversi ha dato vita ad uno stile che, oltre all’elemento urban, possiede una forte componente scenografica.

Trattandosi di una parete verticale lo street Artist ha dovuto sacrificare il suo tipico fattore immersivo, ma utilizzando elementi naturali, della mitologia e dell’alchimia, ha saputo trasmettere nella sua opera il messaggio al quale mirava; queste le sue parole per descrivere il murales:

In varie tradizioni mitologiche il cervo ha rivestito un ruolo significativo. In particolare, il rinnovo periodico del suo palco è stato visto come simbolo della fecondità, del rinnovo continuo della vita, dei ritmi di crescita, morte e rinascita. Il palco di corna del cervo nell’opera si trasfigura in rami di alberi, che proteggono un grande nido con all’interno un uovo, ovvero l’uovo cosmico, identificato anticamente con l’anima del mondo. Nella parte superiore dell’opera, una città si eleva sopra tutto, la città ideale, che non può esistere senza il suo essere sostenibile, se non in armonia con il ciclo della vita naturale.

https://www.lavazza.it/it/landing/toward-2030/goal-11.html

Ashraf Rami

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