Fairfax – la recensione

“È il potere di Instagram amico! Se sei finto la gente ti ama, se sei sincero tutti ti odiano.”

Rilasciata sulla piattaforma il 29 ottobre scorso, Fairfax è la nuova serie TV targata Prime Video. Ironica e irriverente, la serie animata per adulti è ambientata a Fairfax, la via dello shopping di Los Angeles, e segue le avventure di quattro tredicenni, che incarnano a pieno la nuova Gen Z: Dale, appena trasferitosi a Fairfax dall’Oregon, un ragazzo semplice molto legato ai suoi genitori e lontano dalla cultura modaiola della città; Derica, coraggiosa attivista sempre in prima linea nelle sue proteste sociali ed ecologiche; Benny, amante della moda e collezionista di sneakers; e infine Truman, appassionato di cinema e di fotografia, sempre a caccia di una nuova storia da raccontare (e da finire).

La prima stagione, di otto episodi da 25 minuti circa ciascuno, scorre velocemente, è divertente e a suo modo geniale. È consigliato guardarla in lingua originale (inglese), nonostante lo slang sia talvolta difficile da capire, per cogliere a pieno le mille citazioni e camei.

L’incipit

La serie inizia con un drop (letteralmentefar cadere), una strategia di marketing basata sull’esclusività, tipica dello streetwear, che riesce a invogliare i clienti a fare anche ore di coda per accapparrarsi un prodotto appena uscito in genere in edizione limitata.
All’inizio del primo episodio, tre dei nostri protagonisti sono in coda per comprare il nuovo pezzo della marca più famosa della città, Latrine (“latrina“), ovvero la T-shirt Dr Phil Latrine. È qui che, nel frattempo, Dale arriva in città, e si rende conto che Fairfax Avenue è ben lontana dai suoi standard (anche i piccioni indossano gioielli e occhiali firmati!): la sua preoccupazione diventa quindi come fare ad integrarsi. Proprio in coda davanti al negozio conosce Derica, Truman e Benny, che lo accettano nel gruppo dopo aver capito che il suo stile normcore (cappellino, pantalone al ginocchio, T-shirt e l’inseparabile marsupio da scout) è autentico e non creato a tavolino per seguire la moda, come credevano in un primo tempo. I quattro stringeranno in breve tempo una forte amicizia che, nel corso delle loro avventure, li trasformerà nel profondo.

La vera Fairfax Avenue, la via dello shopping a Los Angeles https://commons.m.wikimedia.org/wiki/File:Fairfax,Los_Angeles,_CA,_USApanoramio(3).jpg

Il significato

Fairfax è una rappresentazione caricaturale della nostra società, in tutti i suoi aspetti: la moda, che diventa solo apparenza, i social e, soprattutto, la corsa frenetica verso il successo e l’importanza che viene data alla figura dell’influencer.
Il primo aspetto ad essere preso in giro dalla serie è il consumismo veloce nel quale il mondo dell’hypebeast è inscritto: niente resta alla moda per più di qualche ora, neanche il pezzo più desiderato, che diventa obsoleto non appena qualcosa di più nuovo lo rimpiazza. La stessa rapidità colpisce il mondo dei social, che rappresenta per tutti i personaggi della serie, adulti compresi, l’unico modo per farsi conoscere e accettare dalla società. Eppure, anche se diventare famosi e acquisire like in poco tempo è facile, perché basta un’idea originale, quanto dura questo successo? Allo stesso modo, infatti, è semplice essere dimenticati, sostituiti dalla nuova stella del web o, peggio ancora, essere fraintesi, perché anche ciò che facciamo sui social ha delle conseguenze nel mondo reale, come scoprirà Dale sulla sua pelle.

Un altro lato della società contemporanea, presente nella serie attraverso la figura di Derica, è l’attivismo giovanile, specialmente quello ambientale. La ragazza è spesso la protagonista di proteste, anche qui caricaturali e talvolta ridicole, per difendere l’ambiente o per “combattere il patriarcato”, in totale solitudine e snobbata dai suoi coetanei. Sempre sull’onda ecologista, anche se nel suo contrario, non si può non citare il rapper più famoso della città, Yung Polluter, che elogiando spreco e spazzatura organizza un concerto in un parco divertimenti chiamato Chernobyl.

Tutte le avventure dei personaggi, insomma, si concentrano su un unico obiettivo: essere alla moda, quella imposta dalla società, essere accettati, piacere agli altri fino a snaturare completamente la propria personalità. Quello che apprendiamo però, è che piacere a tutti resta impossibile e non esiste una ricetta, reale o virtuale per farlo: solo rimanendo davvero loro stessi i nostri protagonisti riusciranno a intraprendere, alla fine, la loro personale via del successo.

Marta Fornacini

Crediti immagine di copertina: https://news.fr-24.com/divertissement/tv/174735.html

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