“Una storia americana”

Ripercorrere la carriera dei nuovi Presidente e Vicepresidente degli Stati Uniti per capire con quali armi affronteranno le emergenze del presente: questo è lo scopo di “Una storia americana. Joe Biden, Kamala Harris e una nazione da ricostruire”, il libro di Francesco Costa di cui ci parla @martafornacini nel suo nuovo articolo.
Un capitolo dopo l’altro, le vite dei protagonisti si intrecciano sempre di più agli eventi fondamentali della storia degli Stati Uniti, offrendoci così uno spaccato della vita politica americana dagli anni ’70 ad oggi.

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Sanremo, fra tradizione e rivoluzione

Nonostante le difficoltà, anche quest’anno il Festival di Sanremo non poteva mancare: con l’articolo di @martafornacini ripercorriamo le tappe che hanno segnato questa settantunesima edizione.

Il Festival, da sempre specchio della nostra cultura, anche questa volta è riuscito a rappresentare le contraddizioni della nostra società, unendo tradizioni retrò a cambiamenti rivoluzionari.

Questa contrapposizione si è fatta strada nella musica, con i “quadri” di Achille Lauro e la vittoria dei Maneskin; nella scelta degli ospiti, soprattutto quelli femminili; nel piccolo gesto ridefinito la “Rivoluzione dei fiori”; e infine nell’intervista a Donato Grande, quando si è trattato di un tema di grande importanza, la disabilità, non proprio con la sensibilità che meritava.

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L’identità di genere nelle culture non occidentali

Tutti noi conosciamo i termini di “identità fluida” e “terzo genere” in quanto temi ampiamente dibattuti nella nostra società, ma quanto sappiamo di questi concetti applicati in altre aree del mondo?
Con un breve viaggio attraverso quattro diverse culture, Marta Fornacini ci presenta: in Nord America i Berdache, o Two spirit, termine utilizzato per rappresentare uomini che occupano un ruolo femminile nella società; in India gli Hijra, in passato venerati e attualmente fortemente discriminati; gli Xanith, che possiamo incontrare in Oman (nella penisola araba) e infine i Fa’afafine (e le fa’atane) che risiedono invece nell’arcipelago della Samoa, in Polinesia.

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Thailandia: quando un post vale 43 anni di carcere

Nel suo nuovo articolo, Marta Fornacini ci racconta la vicenda di Anchan, una 65enne condannata a 43 anni e 6 mesi di carcere per aver offeso la corona attraverso Facebook e YouTube.
Siamo in Thailandia e qui non è la prima volta che succede: secondo l’articolo 112, che prevede il reato di lesa maestà, altre persone in passato erano state condannate a 20, addirittura 35 anni di carcere.
Ma questa condanna arriva in un momento particolare per la corona e per il governo thailandesi: i giovani sono in piazza da mesi per chiedere democrazia e diritti, e per ora sembra che né la pandemia né l’asprezza delle pene possa fermarli.

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She is a scientist: il progetto per eliminare gli stereotipi di genere nella scienza

L’11 febbraio è la giornata mondiale delle donne nella scienza. Per questa ricorrenza, Marta Fornacini ha intervistato Nicole Ticchi, fondatrice di She is a scientist.

She is a scientist è un progetto online che si occupa di narrare il ruolo della donna nella scienza, con l’obiettivo di eliminare gli stereotipi di genere dalla comunicazione e arrivare ad una parità di trattamento tra uomini e donne.

Per tutto il mese di febbraio verranno raccontate le storie personali e professionali di molte donne, con lo scopo di normalizzare la figura della scienziata. Non mancheranno anche gli eventi in diretta, che potrete seguire sui loro social!

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A skinny black girl: Amanda Gorman

“A skinny black girl descended from slaves and raised by a single mother” così si presenta Amanda Gorman nel testo della poesia “The Hill We Climb”, scritta e interpretata per la cerimonia di insediamento di Joe Biden e Kamala Harris.
Nel suo nuovo articolo, Marta Fornacini ci propone di fare la conoscenza di questo giovane talento, ancora sconosciuto ai più. La Gorman è una promettente poetessa che ha iniziato la sua carriera quando aveva solo 8 anni: da quel momento la scrittura è diventata il suo personale modo per esprimersi e per raccontare il mondo. Le sue poesie si ispirano sempre all’attualità toccando temi come femminismo, razzismo, e ingiustizie sociali. La poesia non è solo una forma d’arte ma un modo di fare politica, e ne ha dato prova con la sua appassionata interpretazione del 20 gennaio scorso.
La Gorman, nonostante la sua giovanissima età, ha alle spalle un lungo percorso nel quale ha anche fondato un’organizzazione no profit volta a includere giovani con scarsi mezzi economici in progetti di scrittura creativa.

Etiopia: cos’è successo tra governo federale e Fronte di liberazione del Tigré

Oscurato dalla seconda ondata di Covid 19 e con le poche informazioni che trapelavano a causa dell’assenza di giornalisti nella regione, il conflitto in Etiopia sembra essere passato in sordina, nonostante nel giro di un mese abbia fatto migliaia di morti e circa un milione di sfollati.
Il governo federale di Abiy Ahmed, considerate illegittime le elezioni nella regione del Tigray e usando come pretesto l’attacco delle forze tigrine alle basi dell’esercito federale, la notte tra il 3 e il 4 novembre scorsi ha lanciato l’offensiva militare contro le forze ribelli del TPLF.
Il 28 novembre il primo ministro ha annunciato la presa di Mekelle (capitale tigrina) arrivando così alla fine delle ostilità, ma non di certo alla conclusione della crisi umanitaria.

The Crown 4: la nuova stagione sulla famiglia reale britannica

Il 15 novembre scorso è finalmente approdata su Netflix la tanto attesa quarta stagione di The Crown.
Il periodo toccato da questi episodi va dal 1977 al 1990: sullo sfondo l’Inghilterra del tempo con la rivoluzione irlandese, la guerra delle Falkland, gli stravolgimenti economici e sociali.
In primo piano spiccano sicuramente due donne, due lady: da una parte la fredda e determinata Lady di Ferro, ovvero il Primo Ministro Margaret Thatcher, dall’altra la dolce Lady Diana, giovane sposa del futuro re d’Inghilterra Carlo.
Pare che la famiglia reale non abbia apprezzato la nuova stagione. Certo, la serie si attiene il più possibile alla realtà, anche con una ricerca ossessiva dei dettagli; ricordiamoci però che si tratta di una serie TV e in quanto tale il suo scopo principale è l’intrattenimento.

Joe Biden – una nuova era per gli Stati Uniti

Possibilità, unità, dignità e soprattutto speranza: questo è il programma di Joe Biden, il neoeletto quarantaseiesimo presidente degli Stati Uniti.

Dopo l’annuncio della CNN di sabato scorso, che assegnava a Biden lo stato della Pennsylvania, la coppia Biden – Harris supera quota 270 Grandi Elettori, e con quasi 75 milioni di voti si aggiudica la vittoria delle Presidenziali.
Alcuni stati devono ancora terminare il conteggio ma oramai non c’è più dubbio: queste elezioni hanno richiamato alle urne il numero più elevato di elettori dal 1900, più di 140 milioni.

Ma chi è il nuovo Presidente Joe Biden?
Dal 1972 senatore democratico e per otto anni vice-Presidente di Barack Obama, Biden è un vero politico di professione, ma allo stesso tempo un uomo comune, umano e vicino al popolo.

Il suo obiettivo principale è quello di riunificare il paese dopo quattro anni di lotte intestine e soprattutto gestire al meglio l’emergenza sanitaria, ma il suo programma prevede punti fondamentali anche per quanto riguarda gli affari internazionali: cooperazione, libero commercio e lotta ai cambiamenti climatici.

Nel primo discorso da neoeletto presidente, ha ribadito la sua visione dell’America non divisa tra stati blu e stati rossi, ma un’unica entità, gli Stati Uniti. Biden ha ripetuto che sarà il Presidente di tutti, e i cittadini hanno risposto al suo messaggio di speranza, scendendo in piazza a festeggiare.

Trump non riconosce Biden come legittimo Presidente eletto e nonostante tutti i Capi di Stato abbiano già fatto le loro congratulazioni a Biden, continua ad annunciare su Twitter una valanga di ricorsi, accusando l’avversario di brogli e di aver “rubato” la sua vittoria.

TPNW: il primo vero passo verso il disarmo nucleare

Nonostante in questo periodo sia difficile venire a conoscenza di fatti che non riguardano la pandemia da Covid-19, non tutte le notizie che arrivano dal mondo sono negative e anzi di una possiamo sicuramente gioire: il 24 ottobre scorso l’Honduras è stato il cinquantesimo paese a ratificare il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. Il…