CIAK! Piemonte che Spettacolo

Nei primi due giorni di dicembre 2021 sono stati proposti al TFF (Torino Film Festival, a Torino dal 26 novembre al 4 dicembre) i dieci corti finalisti di CIAK! Piemonte che Spettacolo: un innovativo progetto ideato e reso possibile grazie alla collaborazione tra Fondazione CRT, Film Commission Torino Piemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo. Con la nuova esperienza i tre collaboratori si sono posti l’obiettivo di promuovere le bellezze del patrimonio artistico, architettonico e paesaggistico piemontese, per mezzo dell’arte della danza, della musica, del teatro e del circo contemporaneo. I cortometraggi di CIAK! Piemonte che Spettacolo fanno parte della categoria “Fuori concorso – Tracce di teatro”.

Ecco il trailer dei dieci corti finalisti:

Le OGR e il Castello di Rivoli, il Planetario Infini.To e il Museo di Scienze Naturali di Torino, ma anche Villa Giulia sul lungolago di Pallanza nel Verbano e il Castello di Casale Monferrato nell’Alessandrino. Sono solo alcuni degli importanti luoghi-simbolo di arte e di cultura piemontese che si sono prestati a divenire i set cinematografici d’eccezione per questi corti. Ognuna di queste sedi è stata abbinata ad un gruppo di artisti scelti, insieme ad una casa di produzione cinematografica. Da questo lavoro sinergico e di dialogo tra spazi culturali e linguaggi artistici sono nati i progetti site-specific proiettati al Cinema Lux.

La realizzazione delle dieci clip d’autore rientra, in definitiva, in un’iniziativa che cerca di unire il valore culturale a quello economico, con l’obiettivo primo di rilanciare il territorio anche in chiave turistica e far ripartire i comparti dello spettacolo e delle produzioni audiovisive, messi a dura prova dalla pandemia. Allo stesso tempo, i filmati contribuiranno al rafforzamento delle strategie di promozione turistica e di marketing territoriale del Piemonte, attraverso molteplici canali quali, ad esempio, siti web e social media, stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti, enti pubblici e privati orientati al rilancio del turismo culturale.

Questi i dieci cortometraggi:

ASSALTO AL CASTELLO

Regia di Damiano Monaco, prodotto da S-Pot Productions, musiche di Bandakadabra. Girato presso il Castello di Govone a Cuneo. L’associazione Govone Residenza Sabauda e il Comune di Govone hanno preso parte a questo progetto. Il custode del Castello di Govone sa come tenere in ordine il giardino, come prendersi cura delle antiche sale, ma non è preparato all’assalto di una rara specie di fantasmi-musicisti.

NEVER SAW TRUE BEAUTY TILL THIS NIGHT

Regia di Enrica Viola, prodotto da UNA Film e Compagnia blucinQue – Fondazione Cirko Vertigo. Girato presso il Ricetto di Candelo a Biella. Nell’antico borgo medievale del Ricetto di Candelo si muovono eterei e sfuggenti gli artisti del Circo e della Danza. Nuovi sguardi esclusivi guideranno lo spettatore alla scoperta di uno dei borghi più belli d’Italia.

DI DUE NATURE

Regia di Andrea Deaglio e Yalmar Destefanis, prodotto da Setteventi e Cross Project. Con Elisa SbaragliGraziani Graziella Ines e Alberto Ricca. Girato presso Villa Giulia a Pallanza, Verbania. Le forme neoclassiche di Villa Giulia, affacciata sulle acque del lago Maggiore, diventano teatro di una conturbante e incalzante metamorfosi che ricollega lo spazio e i corpi alla natura circostante, alla quale le statue del giardino assistono, testimoni di un tempo che scorre e muta inesorabile.

IL PRIGIONIERO

Regia di Francesca Frigo, prodotto da BabyDoc Film e dalla Compagnia di danza verticale EvoluzionAria, con la collaborazione di Pierpaolo Sicuro. Girato presso il Castello del Monferrato, Casale Monferrato ad Alessandria. Protagonisti una dama enigmatica, portata dalle acque del fiume, e un uomo imprigionato nelle segrete del Castello del Monferrato. Sulle mura del castello, la danza verticale diventa un acrobatico racconto di liberazione.

IL SILENZIO DEL TEMPO

Regia di Fabio Melotti, prodotto da Moby Film e dalla Compagnia teatrale Faber Teater. Girato presso l’area archeologica di Augusta Bagiennorum, la Casa Ravera, il Palazzo Rorà e la Chiesa di San Francesco a Bene Vagienna, Cuneo. Alcuni cantori fantasmi si aggirano tra le strade di un piccolo paese facendo risuonare i luoghi ed i cuori dei protagonisti.

IO GUARDO TE

Regia di Valeria Civardi, prodotto da Redibis Film e dalla Compagnia Teatro della Caduta. Girato presso il Museo storico etnografico di Villa Caccia, Romagnano Sesia, a Novara. In un tempo sospeso, il Museo Storico Etnografico di Villa Caccia diventa palcoscenico e spettatore delle arti performative del Teatro della Caduta, fra danza, prosa e improvvisazione.

IO I OI

Regia di Francesco Lorusso (Broga’s), prodotto da Robin Studio e dalla Compagnia Egri Bianco Danza, in collaborazione con la Fondazione Accademia Perosi di Biella. Girato presso le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino. L’opera si interroga se sia la cultura a influenzare l’uomo o viceversa e che cosa si nasconda dietro un’opera d’arte. Chi crea chi, chi muove e chi è mosso? Di cosa siamo il riflesso?

MUSICANIMALE

Regia di Simone Rosset, prodotto da Start, musiche di The Sweet Life Society. Girato presso il Museo di Scienze Naturali di Torino. Il film tratta di un dialogo visivo e musicale tra gli animali in esposizione al Museo di Scienze Naturali e i musicisti che improvvisano in quei luoghi. 

NUOVO CONTATTO

Regia di Francesco Cavagnino, prodotto da Imago Communication e dalla Compagnia di danza Zerogrammi, in collaborazione con la Società del Quartetto. Girato presso il Museo Francesco Borgogna di Vercelli. A causa di un’’improvvisa variazione nell’esecuzione di una sinfonia, delle entità assopite vengono risvegliate dalla loro trance, dando vita a una danza simbiotica tra loro e le opere del museo.

REACH THE LIGHT

Regia di Michele Seia, prodotto da Epica Film e dalla Compagnia Balletto Teatro di Torino, musiche di Lamberto Curtoni. Girato presso il Palazzo Alfieri, il Museo Guglielminetti, il Palazzo Mazzetti, la Torre Troyana, la Cripta di Sant’Anastasio, il Complesso di San Pietro e la Fondazione Asti Musei di Asti. Le opere artistiche della fondazione Asti Musei, con le loro luci e ombre, prendono vita attraverso la musica classica unita alla danza contemporanea.

Federica Siani

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