Natale e Arte in San Domenico ad Alba

Durante il periodo natalizio, nella pittoresca chiesa di San Domenico, la città di Alba ospiterà le opere di Giannino Tamai, artista nato a San Donà del Piave, che attualmente vive a Torino. Nella sua carriera ha avuto modo di lavorare per artisti di fama nazionale e internazionale, ma non solo: ha espresso la sua vena artistica anche nel mondo della pittura, ottenendo altrettanti riconoscimenti.

Accanto alle sue opere, gli alunni della classe 4A figurativo e le seconde del Liceo Artistico “Pinot
Gallizio” di Alba avranno a disposizione uno spazio, concesso dal pittore, in cui esporre presepi – tradizionali e non – da loro realizzati.

La mostra sarà aperta al pubblico dal 18 dicembre al 9 gennaio. Un’ immersione nell’arte da regalarsi in vista delle feste.

Per l’occasione, l’intervista a Giannino Tamai.

Quando è iniziato questo lungo viaggio?

Ho iniziato l’Accademia delle Belle Arti di Venezia senza mai concluderla. Sono stato cacciato a causa del mio carattere irrequieto, ma ho sempre goduto della simpatia del rettore Cesco Magnolato, che mi ha trasmesso la passione per l’arte.

Ha passato una vita andando controcorrente?

Ho avuto modo di farlo attraverso l’arte. Quando ero negli alpini, nel 1969, ho partecipato a una mostra pacifista, vincendo con un quadro provocatorio: Il Marinaio.

Quale sarà il tema dell’esposizione?

Sono affezionato ai simboli e alla messaggistica, che hanno determinato una svolta nei miei lavori;
pertanto questi due elementi ne sono sicuramente il cuore. Racchiudono il significato della mia mostra.

La mostra in San Domenico ha qualcosa di unico, giusto?

Ho esposto in vari paesi, ma San Domenico è un caso particolare: ospiterà la mia produzione artistica in maniera completa. Ho aggiunto lavori mai esposti prima, tra cui alcune sculture, ma non solo.

Ci dà un assaggio degli inediti?

Ci sarà l’anteprima del Cristo tra i Popoli, parte di una collezione privata, e un quadro che avevo realizzato per un ospedale di anziani di Olbia, che vorrei donare. Non posso dire altro!

Cosa rende speciale la sua esposizione?

Essendoci opere di diversi periodi, che affrontano tematiche differenti, dalle donne alla vecchiaia,
passando per la caducità della vita, ogni visitatore potrà trovare un’opera più vicina alla sua sensibilità.

Nella sua carriera non c’è stato spazio solo per la pittura. Giusto?

Ho sfogato la mia creatività su più fronti: quando vivevo a Jesolo ho organizzato concerti per artisti nazionali e internazionali, da Ray Charles e Grace Jones, agli italiani Vasco Rossi e Zucchero.

Ma c’è di più!

Ho realizzato anche scenografie e locali per i giovani in Italia e all’estero, ispirati a Van Gogh e Dalì, ma anche all’Inferno di Dante, in cui il richiamo alla cultura è molto forte. Ho dedicato la mia vita ai giovani e per questo motivo sono lieto di avere al mio fianco le opere degli alunni del Liceo Artistico. Sarà un confronto fresco e di grande effetto.

Cosa mi dice, invece, di “Una vita a torte in faccia”?

Quella è la mia biografia, sarà pubblicata a breve. Racchiude la mia storia: è stata letteralmente “a torte in faccia”, oltre che travagliata. Tutto ciò emerge nella mostra in San Domenico che, in fondo, rappresenta il riflesso della mia vita.

Federica Seni Ferreri

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...