Erasmus: lettera alla me che sta per partire

All’interno del mondo universitario, l’esperienza dell’Erasmus è circondata da un’aura di miti e leggende. Si va dal classico: “cosa parti a fare?! Farai festa tutte le sere e perderai un anno di università!” al più filosofico: “Sarà un viaggio che ti cambierà completamente e non vorrai più tornare a casa”.  Senza dubbio entrambi i punti di vista hanno un fondo di verità, ma nessuno dei due prende in considerazione le mille sfaccettature che compongono questa ricchissima avventura.

Prima di partire avrei voluto che qualcuno mi spiegasse per filo e per segno come affrontare questo nuovo e misterioso periodo, per non mettermi in viaggio impreparata, ma la verità è che nessun consiglio può spiegare cos’è l’Erasmus, perché semplicemente non c’è un solo modo per viverlo.

Ecco che cosa mi piacerebbe dire a quella ragazza un po’ spaventata e tanto emozionata che quattro mesi fa stava per lasciare casa.

Nessun problema (burocratico) è irrisolvibile

Prima della partenza la burocrazia universitaria sembra uno scoglio insormontabile, con i suoi mille documenti e le sue scadenze che si aggiungono al problema del viaggio e di trovare un alloggio. È vero che tutto questo può causare rallentamenti nella procedura e di certo una bella dose di stress, ma per quanto tutto possa sembrare complicato nessuno ha davvero intenzione di metterti i bastoni tra le ruote. Fatti aiutare da chi ha già vissuto l’esperienza e soprattutto cerca le risposte chiedendo ad uffici e referenti addetti: ricordati che sono lì per te.  

Non aver paura di stare sola  

Prenditi del tempo per te stessa: ti aiuterà a metterti in gioco, a superare i tuoi limiti e a capire che puoi farcela anche da sola. Le esperienze vissute in solitudine ti faranno capire quali sono le tue priorità, i tuoi punti di forza e di debolezza e soprattutto ti permetteranno di lavorare sui tuoi interessi. Perciò ben venga la solitudine anche se la mancanza di casa è un’emozione che, te lo assicuro, non ti lascerà per tutto il viaggio .

Incontrerai molte persone  

Così com’è vero che stare da sola ti insegnerà tanto, allo stesso tempo non dimenticarti di socializzare; spaesati, lontani da casa e dai propri cari, è normale cercare negli altri un supporto. In questi mesi avrai l’opportunità di incontrare molte persone: alcune rimarranno con te per tutto il viaggio e le porterai nel cuore al tuo ritorno. In ogni caso, non costringerti in situazioni che ti stanno strette e non paragonare le tue esperienze a ciò che stanno vivendo gli altri (ricorda: non devi dimostrare niente a nessuno). 

Ti innamorerai di una nuova cultura  

Anche se solo per pochi mesi, trasferirti in un altro paese è l’occasione per “vivere” questa nuova cultura e ovviamente migliorare le tue competenze nella lingua locale. Anche se pensi di conoscere il paese dove stai per atterrare, non saranno poche le volte in cui rimarrai stupita. Per qualche tempo ti ritroverai costretta a cambiare abitudini: guardare la televisione in una lingua diversa, mangiare piatti tipici e perfino prendere mezzi di trasporto differenti. Ad alcune di queste ti affezionerai così tanto che, in qualche modo, le porterai con te anche al ritorno a casa.   

Studierai molto

Ogni volta che davvero ti mancherà casa e ti chiederai come sei finita lì, ricordati sempre qual è stato il motivo che ti ha spinto a partire: studiare. È vero che l’Erasmus è un’esperienza completa e ricca sotto tantissimi punti di vista ma non dimenticarti che nasce e resta prima di tutto un’opportunità accademica. Oltre che imparare una nuova lingua infatti, studiare all’estero ti permetterà di conoscere un nuovo modo di organizzare l’università, nuove materie e un nuovo modo di dare gli esami e di apprendere. Uscirai dalla tua confort zone e ti confronterai con nuove sfide che ti daranno del filo da torcere: solo assaggiando gusti diversi potrai capire per cosa ti senti più portata e trovare la tua strada per il futuro.  

L’Erasmus insomma è un’esperienza intensa e arricchente: sfrutta ogni occasione e non perdere tempo. Allo stesso modo però rimani fedele a te stessa e vivi solo ciò che ti fa sentire bene: solo così potrai creare dei bellissimi ricordi che arricchiranno la tua carriera accademica e che, a detta di molti, ti porterai dietro anche alla fine del tuo periodo universitario.  

Marta Fornacini

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