Il giro della Cina in dieci tappe. Quarta tappa: Pingyao.

Nota della redattrice: “Durante il periodo passato in Cina, quando la mole di studio lo permetteva, ho avuto modo di visitare posti meravigliosi, che hanno lasciato nel mio cuore un ricordo indelebile. Ecco qua una raccolta dei luoghi più belli che ho avuto l’opportunità di vedere”.

Dopo un viaggio tanto divertente quanto assurdo, nel lontano 2019, alle cinque di mattina, una coppia di amici (tra cui la redattrice) arrivava nella magica città di Pingyao (平遥), nella provincia cinese dello Shanxi (山西). Perché magica? Basti pensare che la città originaria, piccolissima e chiusa da una cinta di mura a forma di tartaruga, è una delle più antiche di tutta la Cina, e risale all’IX secolo a.C. Ma perché, circa 2800 anni fa, venne deciso di costruire una cinta muraria a forma di tartaruga (carattere cinese guī, 龟)?

Nella cultura cinese, questo animale è un simbolo di longevità; ciò mostra come i costruttori sperassero nell’eternità di questa città. La testa della tartaruga dovrebbe trovarsi alla Porta sud, le zampe alle Porte est e ovest mentre la coda a quella nord. La città venne poi restaurata durante la dinastia Ming (1368-1644).

Sotto questa dinastia e quella seguente, ovvero la dinastia Qing (1644-1911), Pingyao diventò un importante centro mercantile e poi bancario, arrivando ad ospitare la prima banca cinese, la Rishenchang Piaohao (in caratteri cinesi 日升昌票号).

L’entrata della vecchia Rishengchang Piaohao Fonte: https://www.visitourchina.com/pingyao/attraction/rishengchang-draft-bank.html

Il ricco centro bancario di Pingyao divenne poi decaduto a causa delle inadempienze della dinastia Qing, l’ultima regnante, che vide le casse dello stato e le banche svuotarsi lentamente. Ciò l’ha conservata da uno sviluppo incontrollato, come invece è avvenuto per centri finanziari come Shanghai e Hong Kong, oltre a permetterle di mantenere molte infrastrutture tradizionali.

Nel 1997, Pingyao è diventata patrimonio dell’umanità, andando ad aggiungersi ai siti UNESCO già presenti in Cina. In questa città sono ancora presenti abitazioni e palazzi tradizionali, risalenti alla dinastia Ming, molti dei quali sono stati convertiti in alberghi.

Nota della redattrice: Il costo, qualora decideste di alloggiare in uno di questi, sarà decisamente superiore rispetto ad un ostello fuori dalla cinta muraria, ma sicuramente è più suggestivo!

Le cose da fare a Pingyao sono davvero molte: oltre alla Rishengchang Piaohao, la prima banca della Cina imperiale, ancora visitabile, è possibile vedere la torre Kuixing (奎星楼). Questa torre dalla pianta ottagonale deve il suo nome alla costellazione dell’Orsa maggiore, una delle ventotto costellazioni.

All’entrata sud della città è possibile invece vedere la Torre della Campana. Da non perdere la passeggiata sulla cinta muraria, dalla quale è possibile scorgere le varie torri di guardia e ammirare la città da un punto di vista diverso e suggestivo.

L’ elenco sarebbe ancora lungo, ma perchè privare i lettori della sorpresa qualora decidessero di recarvisi?

Nota della redattrice: Oltre agli edifici e alle varie attrazioni che è possibile visitare in questa città, vi consiglio di “perdervi” fra le sue strade. Sarà come fare un salto indietro nel tempo e ritrovarsi catapultati ai tempi dell’antica Cina imperiale!

Nonostante la città resti meravigliosa in ogni periodo dell’anno, il momento migliore per visitarla è il periodo della Festa di Primavera, quando la città, già di per sé incredibilmente suggestiva, si riempie di lanterne rosse appese ovunque. Ricordiamo che il rosso è un colore fortunato in Cina e, specie in occasione del Capodanno cinese, le città e i villaggi si tingono di questo colore.

A proposito di lanterne rosse… A venti chilometri a nord della città di Pingyao, sempre nella ononima contea, si trova la Qiao Jia Dayuan (乔家大院), una magnifica casa tradizionale con cortile interno. Questa casa ha ospitato nel 1991 il set di Lanterne rosse, film di Zhang Yimou ispirato all’ononimo romanzo di Su Tong. La casa, che ha al suo interno oltre trecento camere, fu costruita da Qiao Guifa, un ricco mercante.

Per concludere…Cosa mangiare a Pingyao? Nella “contea” (county) di Pingyao, e nella provincia dello Shanxi in generale, la varietà di cibo è davvero vasta, anche se la protagonista resta la pasta, cucinata nei modi più svariati. Ovviamente, parlando di pasta, si intende un tipo di pasta diverso da quella che siamo soliti consumare qua in Italia. Un piatto davvero unico e tipico della contea è il “brasato di manzo di Pingyao”, che si dice sia famoso fin dall’inizio della dinastia Ming. Tutti questi piatti possono essere consumati al ristorante o per le strade della città.

Malvina Montini

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