“Il mondo che verrà”: cosa aspettarci da questo 2022

Il mondo che verrà: Ritorno al Futuro?” è il titolo del nuovo dossier dell’ISPI, l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale, rilasciato con l’inizio del nuovo anno. In questa serie di articoli scrittori, studiosi e politici analizzano alcune delle questioni più calde del momento sui temi di economia, società e politica internazionale, con un occhio attento a ciò che succederà nei prossimi mesi. Quali saranno le prossime evoluzioni del virus SARS-Cov-2? Che cosa sta accadendo in Afghanistan? Chi succederà Macron alla presidenza della Repubblica francese? 

Vediamo insieme un assaggio dei momenti clou del 2022. 

Il futuro di Covid-19

Il primo articolo di questa serie è firmato da David Quammen, famoso per il suo “profetico” libro Spillover. Come iniziare, infatti, se non parlando di Covid? Secondo l’esperto è difficile fare pronostici sull’evoluzione del virus SARS-Cov-2, ma con l’arrivo e l’utilizzo su larga scala dei vaccini, possiamo dire che la strada sia almeno un po’ più in discesa. Lo studioso pone l’attenzione su un aspetto più sociale che scientifico: la fiducia della popolazione nella scienza. “Non tutte le persone che sanno effettuare una ricerca su Google o usare il telecomando del televisore sono esperte di virologia evolutiva molecolare” ha scritto. I vaccini sono sicuramente la nostra arma, è vero, ma è fondamentale che tutti impariamo ad usarla. La certezza, di fatto, è solo una: il virus non sparirà improvvisamente quest’anno e anzi, “quasi sicuramente, resterà con noi per sempre”. 

L’aumento delle disuguaglianze

L’analisi di Romina Boarini si interroga sul futuro delle disuguaglianze sociali, che non hanno fatto che accentuarsi nel corso della pandemia. Interessanti sono i dati che ci fornisce sulle differenze di reddito: nei paesi OCSE “il divario del reddito tra il 10% più ricco e il 10% più povero ha quasi raggiunto il rapporto di 10 a 1” mentre “in Italia il rapporto è cresciuto da 8 a 1 a 11 a 1 già prima della pandemia“. Altro aspetto che viene sottolineato, inoltre, è come le differenze all’interno della popolazione non siano solo economiche, ma anche sociali: la crisi, sia sanitaria che economica, ha avuto infatti impatti nettamente differenti su soggetti diversi, in base non solo al reddito ma anche all’età, il sesso, l’estrazione sociale e la professione. Quali saranno le conseguenze della ripartenza economica su queste disuguaglianze?

I luoghi caldi del 2022: Afghanistan

Per quanto riguarda le zone calde da tenere d’occhio nei prossimi mesi, in primo piano c’è ancora l’Afghanistan, nonostante il paese non catturi più l’attenzione dei media occidentali come successo nel periodo della caduta di Kabul. Dopo la crisi politica, lo stato si trova ora ad affrontarne una ugualmente grave: quella umanitaria. Da quando i Talebani sono saliti al potere, il paese è stato fortemente colpito da una crisi economica aggravata dal blocco dei fondi dei paesi donatori che, mettendo alle strette il governo, sperano di poter ottenere qualche garanzia in più sul piano dei diritti umani, schiacciati dalle nuove leggi talebane. Questa crisi impatterà indubbiamente sull’Occidente e in particolare il nostro continente: secondo alcune stime sono già mezzo milione gli afghani fuggiti dal loro paese, molti con meta proprio l’Europa.  

Nuovi e vecchi leader

Quali sono i personaggi della politica internazionale di cui, presumibilmente, sentiremo maggiormente parlare nei prossimi mesi? Prima di tutti viene citato Olaf Scholz, il nuovo Cancelliere tedesco salito al potere dopo la fine dell’era Merkel: molte infatti sono le decisioni che dovrà prendere prossimamente, che potrebbero avere conseguenze non solo in patria ma su tutto il nostro continente. Sempre restando in Europa, non si può non parlare di Emmanuel Macron, Presidente della Repubblica francese. Il 10 aprile infatti, i francesi verranno chiamati alle urne per scegliere il suo successore e i candidati sono tanti, tra cui lo stesso Presidente in carica, Valérie Pécresse per i Repubblicani, Anne Hidalgo per i socialisti e poi gli estremisti di destra Eric Zemmour e Marine Le Pen che tanto hanno fatto parlare, perfino nel nostro paese. 

La diplomazia dello sport

Gli eventi sportivi più importanti a livello mondiale quest’anno sono i Giochi Olimpici Invernali a Pechino, a febbraio, e il Campionato mondiale di calcio in Qatar, alla fine dell’anno, che saranno da tenere sotto controllo anche per ragioni geopolitiche. Questi eventi sono da sempre un importante riflettore per discutere di questioni politiche, specie internazionali: a dicembre Stati Uniti, Australia, Canada e Regno Unito hanno deciso di boicottare i giochi olimpici invernali, non inviando in Cina i propri funzionari diplomatici (saranno presenti invece gli atleti) proprio per riportare l’attenzione sul tema del rispetto dei diritti umani nel paese, e il Qatar, benché i mondiali di calcio siano ancora lontani, ha già fatto molto parlare di sé per ragioni simili.  

Quelli che vi abbiamo presentato sono solo alcuni spunti per affrontare tematiche decisamente più complesse. Con questa carrellata di news speriamo però di avervi incuriosito e fatto venire voglia di approfondire alcuni di questi argomenti: continuate a leggere i nostri articoli per rimanere aggiornati su ciò che succede nel mondo!

Marta Fornacini


Qui il link per scaricare il dossier di ISPI, dal quale prende spunto l’articolo.

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