Esercizi di Leggerezza, il nuovo romanzo di Intimo Distacco

Dall’ultima intervista fatta a Luca Laudito e Marco Rocco, creatori di Intimo Distacco, è cambiato tutto. All’epoca avevano un account su Facebook e stavano cominciando a cercare e creare un loro spazio su Instagram. In questi anni, il progetto si è ingrandito molto: con la pubblicazione di due romanzi con Rizzoli e l’inizio di collaborazioni inerenti al loro progetto.

In occasione dell’uscita del secondo romanzo, Esercizi di Leggerezza, ho avuto il piacere di risentire Marco e Luca per chiacchierare, anche in merito alla crescita del loro progetto avvenuta in questi anni.

Esercizi di leggerezza è un libro particolare, con una trama estremamente semplice e lineare e una caratteristica che lo rende unico nel suo genere: al termine di ogni capitolo (nove in tutto) è presente un vero e proprio esercizio legato al capitolo appena letto.

Partiamo dall’inizio: com’è nato Intimo Distacco?

Io – Luca – ho sempre avuto la passione per il disegno e la scrittura creativa e Marco per la scrittura e la lettura. Non eravamo compagni di studi ma frequentavamo entrami il corso di laurea magistrale in Economia a Torino. Ci siamo incrociati quando Marco andava a dare l’ultimo esame e io avevo appena fatto stampare la tesi, per poi decidere di bere qualcosa insieme fuori dall’università. Dopo un paio di confidenze su come Marco viveva la scrittura, ci siamo allontanati per poi ritrovarci nel dare forma a quello che è ora Intimo Distacco.

Da dove è nata l’idea di includere gli esercizi all’interno del vostro ultimo libro?

Per il primo romanzo avevamo un’idea simile a questa, ma con il consiglio di Rizzoli abbiamo optato per un romanzo, Un Intimo Distacco, che ha anch’esso una struttura lineare. Partendo dal primo romanzo è inevitabile notare un’evoluzione nello stile di scrittura. Io e Marco non nasciamo come scrittori, ci siamo messi alla prova e c’è stato sicuramente un miglioramento.
Mi ricordo infatti che del primo romanzo ne avevamo già scritto quasi un terzo e ce lo fecero riscrivere da capo…

Un duro colpa all’autostima, insomma!

In realtà no, perché eravamo consapevoli della nostra condizione. È come se fossimo stati messi a fare una cosa che non eravamo capaci a fare ed era normale poter sbagliare.
Con il secondo romanzo, invece, non potevamo abbassare l’asticella e, secondo me, l’abbiamo alzata. Il progetto è in crescita!

Perché avete scelto di usare un linguaggio molto semplice nel libro?

Sostanzialmente per due motivi.
Il primo, è che il nostro pubblico ama le cose semplici. Abbiamo una community fatta di 300mila follower su Instagram che ci segue perché facciamo delle strisce a fumetti molto brevi e dei sondaggi molto semplici nelle storie. Inoltre, le persone ci scrivono in privato con domande che non necessitano di una risposta machiavellica.
Il secondo motivo è che non volevamo distaccarci troppo dal primo romanzo. Non aveva senso scrivere un romanzo con lo stile di Stephen King e poi farne seguire un altro con lo stile di Dostoevskij. Ci tenevamo a far sì che i lettori, prendendo in mano il nuovo romanzo, sapessero di ritrovarsi tra le mani Intimo Distacco.

Parlando dei sondaggi nelle storie su Instagram, da cosa nasce l’idea di seguire il format che usate ora?

L’idea nasce innanzitutto da un motivo tecnico: proporre dei sondaggi interattivi permette di far capire a Instagram che la tua pagina e la tua community sono reali.
Un altro motivo è la curiosità di capire i nostri follower, per giungere a una conclusione sul come percepiscono le cose. Sicuramente non possiamo usare i nostri dati a scopo statistico, ma ci permettono comunque di capire le persone che ci seguono, che sono un campione piuttosto vasto.

Qual è la fascia di età della vostra community?

Tra i 18 e i 24. Molti anche tra i 24 e i 30, per poi scemare sopra i 30.

Qual è stata l’esigenza dietro la scrittura di Esercizi di Leggerezza?

Innanzitutto, volevamo scrivere un secondo romanzo, dal momento che il primo era andato molto bene: abbiamo molte recensioni positive su Amazon e adesso è addirittura stato inserito nella Collana BUR dalla Rizzoli.
Volevamo poi dare uno strumento concreto alla community. I problemi che hanno i ragazzi della nostra community sono legati solitamente all’accettazione di sé stessi, al trovare la propria strada e ai problemi relazionali di coppia e non-coppia. Abbiamo pensato di creare uno strumento che comprendesse in sé la paura di non farcela, la paura di non essere abbastanza, la paura di fallire, le relazioni (n.d.r. il libro racconta di un viaggio, di amicizia e di amore). Abbiamo poi pensato di inserire degli esercizi concreti affinché le persone potessero mettersi alla prova.


Cosa c’è in serbo per il futuro di Intimo Distacco? Un nuovo libro? Un nuovo personaggio? Sicuramente il tutto sarà intriso di consapevolezza e voglia di migliorarsi per vivere in modo sempre più autentico!

Gaia Bertolino

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