Torino in musica: il Flowers Festival

Per il capoluogo piemontese il 2022 è stato indubbiamente l’anno della musica. Nel mese di maggio, le note dell’Eurovision Song Contest hanno attraversato le vie della città: esso è certamente l’evento più importante, ma non l’unico. Da luglio 2015, il Comune di Collegno ospita presso il Parco della Certosa il Flowers Festival, dedicato a serate di musica dell’underground torinese e non solo.

Prodotto dall’associazione culturale Hiroshima Mon Amour, in collaborazione con Asso Musica e Città di Torino, il Festival propone per l’edizione 2022 ben sedici serate di musica di ogni genere e stile: dall’indie al commerciale, passando per il rap e il rock.

Tra i partecipanti appaiono nomi più o meno conosciuti. Capofila Guè Pequeno, rapper milanese militante nei Club Dogo, ha aperto le danze il 29 giugno scorso, seguito da Rkomi, reduce del diciassettesimo posto sanremese. Rimanendo all’interno della scena rap figurano i nomi di: Ernia, Gemitaiz, Noyz Narcos e Rancore, Massimo Pericolo e VillaBankz, Psicologi. Ma quello che più salta all’occhio all’interno della lista dei concerti non può che essere Caparezza, pietra miliare della discografia rap nazionale. Quella del 4 luglio è stata una delle ultime esibizioni live della sua carriera, poichè a causa della diagnosi di acufene è costretto a dire addio ai palcoscenici.

crediti: Rolling Stone Italia

Di transizione tra il panorama rap e l’indie dell’underground torinese, c’è Willie Peyote. Laureato in Scienze Politiche presso l’Università di Torino, oggi si tratta di un nome su cui poter scommettere il successo musicale. Noto per i suoi testi di critica sociale con uno sguardo quasi filosofico, cinico e tagliente, nonchè per la partecipazione e la vittoria del Premio della Critica Mia Martini al Festival di Sanremo 2021 grazie al singolo Mai dire mai (la locura). Inoltre, ha collaborato diverse volte con gli Eugenio in Via di Gioia, che si esibiranno il prossimo 15 luglio. Anch’essi torinesi doc, anzi, addirittura nominati dal Comune “ambasciatori nel mondo delle eccellenze del territorio torinese” con il loro indie folk.

Sebbene si sappia che la scena musicale italiana sia per certi versi ancora affetta da maschilismo, specialmente in certi contesti, al Flowers Festival non mancano fortunatamente cantanti donne. Non “quote rosa”, ma veri e propri talenti emergenti che dimostrano di avere tanto da raccontare, come la giovanissima Ariete ad esempio. Il 13 luglio, invece, saliranno sul palco Margherita Vicario e Ditonellapiaga. La prima, oltre a essere cantautrice e polistrumentista, ha un’importante carriera da attrice alle spalle: ha preso parte all’ultima stagione della fiction cult I Cesaroni ed è stata diretta anche da Woody Allen in To Rome With Love. La seconda è stata per mesi in testa alle classifiche radiofoniche con Chimica, brano presentato a Sanremo 2022 insieme a Rettore. Tra i nomi femminili più noti al grande pubblico, Carmen Consoli accompagnata da Casadilego (ex vincitrice di X Factor) il 5 luglio.

crediti: https://www.facebook.com/margheritavicariomusicaetcetc

Infine, il Flowers Festival cavalca anche l’onda del rock, con il venticinquesimo anniversario dei Skunk Anansie. La frontwoman della band, Skin, il 1 luglio scorso ha accolto il pubblico con il suo timbro graffiante e un copricapo “demoniaco”, trattando anche temi fondamentali come l’attualissimo “diritto all’aborto” e la libertà di amare chi vogliamo. Altro volto noto sia per il ritmo rock che per la partecipazione come giudice di X Factor è quello di Manuel Agnelli, il pigmalione dei Måneskin, la cui performance è segnata in data 7 luglio. La serata finale, precisamente il 18 luglio, sarà chiusa dallo show Long Live the Queen, un omaggio a una delle più importanti rock band della storia.

Ultimo, ma non meno importante, il polistrumentista minimalista francese Yann Tiersen: all’interno dei suoi brani particolari utilizza strumenti musicali quali i violini, la fisarmonica e la melodica che gli permettono di creare un sound molto originale, suggestivo e facilmente distinguibile dalle altre produzioni contemporanee.

Un anno di musica per Torino Città Metropolitana, un’ulteriore opportunità per assaporare la dolcezza dei concerti come prima della pandemia, sebbene il Flowers sia uno dei pochissimi festival a non aver subito lo stop definitivo a causa del Covid (ingressi contingentati a parte).

Giulia Calvi

Fonte immagine in evidenza: lacasadelrap.com

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