Pam & Tommy, il paradosso del consenso

Il 2 febbraio è uscita su Disney + (E su Hulu negli USA) la serie tv che ripercorre la tragica vicenda di Pamela Anderson e Tommy Lee, mostrando come il furto e la diffusione del loro sex tape abbia avuto gravi conseguenze psicologiche e abbia aperto un abisso distruttivo del loro matrimonio.

Cosa successe a Pam e Tommy?

La celebre attrice di Baywatch, all’epoca ventunenne, conobbe il batterista del Mötley Crue nel dicembre del 1994 e, dopo pochi mesi, la coppia si sposò nel febbraio 1995 e negli anni successivi ebbero due figli per poi separarsi nel 1998.

La vicenda che procurò parecchio scandalo avvenne nel novembre del 1995 a causa di un carpentiere che lavorava a casa di Lee, il quale, quando scoprì che il padrone di casa non aveva intenzione di pagare gli operai incaricati di restaurare la villa, decise di compiere un furto per vendetta. Intrufolatosi nel garage, portò via la cassaforte con l’intento di approppriarsi dei soldi, ma all’interno di essa scoprì qualcos’altro di molto più prezioso: si trattava di una videocassetta contenente un video intimo della coppia. La diffusione di questo fu repentina, prima in copie fisiche e poi anche online grazie all’Internet Entarteinment Group. La coppia intervenne per vie legali, ma senza successo vista la diffusione su larga scala che divenne presto inarrestabile; la stessa Pamela, che al tempo era incinta, decise di abbandonare la battaglia legale per via del troppo stress e perchè si sentiva più colpevole che vittima, oggetto di risatine e giudizi.

Ed è proprio questo il dettaglio sul quale la serie si sofferma maggiormente: nel riportare l’accaduto, cerca di invitare gli spettatori a riflettere su quanto la parte femminile venga pesantemente intaccata a causa della circolazione di materiale intimo e di come Pamela, a differenza di Tommy, sia successivamente guardata male e considerata “una poco di buono” agli occhi della società. Nonostante il trauma venga subito da entrambi, è impossibile ignorare la pesante differenza tra percezione maschile e percezione femminile, dove l’uomo viene quasi elogiato mentre la donna è assoggettata all’occhio della società patriarcale e per questo è vittima di scandalo e vergogna, pur non avendo colpe. Pamela non viene ascoltata da nessuno e gli stessi avvocati non fanno differenza tra il consenso dell’attrice ad apparire senza veli sulle riviste di Playboy e quello al farsi vedere in un video intimo con il marito.

La serie Pam & Tommy cerca di restituire giustizia all’attrice, facendo passare il messaggio di come, nel mondo del sesso, l’uomo e la donna siano soggetti a due diverse risonanze da parte del pubblico, e invece mostrando chiaramente come le colpe fossero di tutti, non di certo solo di Pamela, privata della propria privacy e soprattutto del potere decisionale.

Nonostante le intenzioni genuine di Pam &Tommy, che puntano a scusarsi con l’attrice per quanto subito anni prima e a restituirle giustizia, la serie stessa ruota intorno a un paradosso: sì, perchè la realtà ricostruita tratta del concetto del consenso, quando il consenso da Pamela Anderson non l’ha mai ricevuto! Infatti, la serie è tratta da un articolo della rivista “Rolling Stones”, ed essendo un articolo di cronaca, non è necessario chiedere i permessi ai diretti interessati. L’attrice aveva più volte dichiarato di come si fosse sentita violata e mai presa sul serio, volendo solo dimenticare questo avvenimento che l’ha senza dubbio segnata fortemente. Il fatto che la serie in alcune scene vada a ricreare momenti dello stesso sex tape, non è di certo molto rispettoso delle volontà della Anderson.

Privati di qualunque potere decisionale sulla serie, i diretti interessati non hanno avuto molto da dichiarare a riguardo. Tommy Lee, oggi 59enne, ha semplicemente affermato che si tratti tutto sommato di una bella storia, che il pubblico deve conoscere. Inutile sottilineare che è l’ex moglie a portarsi ancora dietro il trauma, la quale ha affermato semplicemente che non guarderà mai la serie.

“La storia è bella. Ma quello che successo non lo è. Il tema principale è la privacy, l’invasione della vita privata delle star e quanto al tempo la situazione fosse fuori controllo. Adesso ci sono delle leggi diverse. E’ una bella storia, e il pubblico deve conoscerla”

-Tommy Lee sulla serie. (fonte: Virgin Radio.)

Di fronte a questo paradosso, si apre un vero e proprio problema etico: fino a che punto possiamo dire si tratti di una serie corretta dal punto di vista morale? Nonostante ci riporti gli avvenimenti in maniera genuina e ci sia una profonda caratterizzazione psicologica dei personaggi, grazie anche alle straordinarie doti di Sebastian Stan nel ruolo di Tommy e Lily James nel ruolo di Pam, il rispetto della volontà dell’attrice di Baywatch non è avvenuto e il suo consenso è stato aggirato.

Lily James e Sebastian Stan nel ruolo di Pamela Anderson e Tommy Lee in Pam & Tommy. https://i.pinimg.com/564x/14/cd/22/14cd22e2c99763d8848fe4ccf5c27842.jpg

Inoltre, la sua risposta è già arrivata: Pamela Anderson, di recente sbarcata su Instagram, ha annunciato l’arrivo di un documentario autobiografico su Netflix, con dichiarazioni inedite e lati nascosti della propria vita. Il progetto è in cantiere già da un paio d’anni, ma il post della Anderson pare una vera e propria risposta secca all’uscita di Pam & Tommy: una volontà di verità e riscatto, alla quale si spera verrà data la giusta attenzione.

“La mia vita. Un migliaio di imperfezioni. Un milione di false percezioni, audaci, selvagge e perdute. Niente per cui essere all’altezza. Potrò solo sorprendervi. Non una vittima, ma una sopravvissuta. Viva per raccontare la vera storia.”

-Pamela Anderson su Instagram.

Monica Poletti.

Crediti immagine di copertina: Pinterest.

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