Il 14 luglio il governo si è riunito al Viminale per parlare di sicurezza stradale e giovani. La decisione: rafforzare controlli e pattugliamenti nelle zone della movida ogni fine settimana fino a settembre, con un tavolo tecnico dedicato. Segno che il problema è reale e che qualcosa, evidentemente, non sta ancora funzionando.
Gli incidenti stradali continuano ad aumentare. Lo scorso 9 giugno un autoarticolato ha percorso per oltre dieci chilometri la corsia sbagliata dell’A26: alla guida un camionista con un tasso alcolemico di 2,18 g/l, oltre quattro volte il limite legale. Nessun ferito, quella volta. Ma la domanda resta: quante volte deve andare bene prima che cambi qualcosa?

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su gentile concessione dall’Ufficio Stampa della Città di Torino, “Scrivimi quando arrivi – Non guidare se hai assunto alcol o droghe”, 2026, https://www.comune.torino.it/
I numeri: ancora troppi incidenti
I numeri aiutano a capire la dimensione del problema. Nel 2024, secondo i dati Istat, sulle strade italiane si sono registrati oltre 173.000 incidenti con lesioni, con 3.030 vittime: in media più di otto morti al giorno. Le statistiche non accennano a migliorare in modo significativo: siamo ancora lontani dall’obiettivo europeo di dimezzare morti e feriti gravi entro il 2030.
Il dato che colpisce di più riguarda la fascia di età tra i 15 e i 24 anni: gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani in Italia ed essi avvengono principalmente per velocità, distrazione e assunzione di alcol o droghe. In Europa, secondo le stime della Commissione Europea, un quarto di tutte le tragedie su strada è legato alla guida in stato di ebbrezza, una delle tre principali cause di decesso insieme all’eccesso di velocità e al mancato uso delle cinture di sicurezza. Non si tratta di numeri astratti, ma di persone che non sono tornate a casa.
Quello che l’alcol fa davvero e che non senti
C’è un meccanismo che accomuna quasi tutti: la convinzione di stare bene e di avere la situazione sotto controllo. L’alcol, però, è una sostanza che compromette proprio la capacità di valutarsi, e il paradosso è che più una persona è alterata, meno se ne rende conto.
Secondo la scienza, solo l’assenza di alcol nel sangue rende la guida sicura al cento per cento. Anche sotto al limite previsto dalla legge, infatti, possono già manifestarsi riduzioni dell’attenzione, del coordinamento e della velocità dei riflessi. La soglia si supera più facilmente di quanto si pensi: basta una birra leggera da 330 ml, un bicchiere di vino da 125 ml o un superalcolico da 40 ml. Non serve una serata fuori controllo.
Sul piano fisico, gli effetti sono più rapidi di quanto si immagini. Al limite di legge, che è fissato a 0,5 g/l, il tempo di frenata raddoppia, la percezione di distanza e velocità si distorce, e il campo visivo si restringe proprio ai lati, dove di solito compaiono pedoni e ciclisti. Ma il meccanismo più insidioso è un altro: l’alcol genera euforia e aumenta la fiducia nelle proprie capacità nel momento esatto in cui quelle capacità stanno venendo meno. Chi ha bevuto si sente a posto. Ed è lì che si sbaglia.
I giovani sono particolarmente vulnerabili: la tolleranza fisiologica all’alcol è più bassa e la guida, ancora in fase di consolidamento, richiede uno sforzo cognitivo maggiore; non è una questione di carattere o di forza di volontà. Infine, spesso si trascura il fatto che l’associazione di alcol con altre sostanze, come hashish, cocaina, ecstasy, non somma i rischi ma li moltiplica.
Secondo gli esperti, non esiste un’alternativa e la strategia più efficace è anche la più semplice: decidere, prima di uscire, chi durante la serata non berrà e dovrà guidare.
La campagna: “Scrivimi quando arrivi”
La Città di Torino ha risposto con una campagna che si chiama esattamente così: Scrivimi quando arrivi. L’idea parte da un gesto quotidiano e affettuoso, quasi banale: quel messaggio che mandi a chi ami per sapere se è tornato a casa, quella notifica che aspetti con il telefono in mano. La campagna lo trasforma in una domanda semplice: che cosa può impedire quel messaggio?
L’iniziativa fa capo alla Polizia Locale di Torino ed è parte di un progetto nazionale che include dieci grandi città italiane. A Torino sarà attiva fino a ottobre 2026 e sono coinvolte comunicazione, formazione e controlli sul territorio. La campagna punta sui social e sulla collaborazione con Francesco Oliva, in arte Foliva, il digital artist torinese con una solida presenza sui social, conosciuto per le sue animazioni in grafica 3D, attraverso cui porta personaggi e scenari fantastici nelle strade reali della città. È attivo anche un profilo Instagram dedicato: @scrivimi.quando.arrivi. I materiali saranno presenti nelle biblioteche, nelle aule studio universitarie, sui mezzi GTT e nelle stazioni della metro, con l’obiettivo di raggiungere le persone nei luoghi di tutti i giorni.
Per approfondire obiettivi e impatto dell’iniziativa sul territorio, la redazione podcast di The Password ha intervistato l’assessore Marco Porcedda, che ha raccontato il ruolo delle istituzioni nel promuovere politiche dedicate alla sicurezza e all’inclusione. L’intervista è disponibile sul podcast Oltre l’inchiostro.
Scegli chi guida, prima di uscire
I numeri della Polizia Locale raccontano il sabato sera a Torino: in meno di un anno di controlli dedicati, emergono quasi 400 tra violazioni amministrative e notizie di reato per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe. Non è una statistica astratta, ma è quello che succede nei weekend a Torino.
Scrivimi quando arrivi, lo dici a qualcuno di cui ti importa, oppure lo dicono a te. Per arrivare davvero, però, la scelta si deve fare prima di uscire: chi guida non beve. Tutto il resto, che sia un taxi o scegliere di aspettare l’alba, viene da sé.
Segui la campagna su @scrivimi.quando.arrivi.
Barbara Ferrari
Fonti
Città di Torino, “ ‘Scrivimi quando arrivi’, da oggi la campagna della Città di Torino per la mobilità sicura”, data aggiornamento: 10 giugno 2026, ultima consultazione: 19 luglio 2026, link: https://www.comune.torino.it/novita/comunicati/scrivimi-quando-arrivi-oggi-campagna-della-citta-torino-per-mobilita-sicura
ETSC – European Transport Safety Council, Drink Driving, ultima consultazione: 19 luglio 2026, link: https://etsc.eu/issues/drink-driving/
Istat. Istituto Nazionale di Statistica, “Incidenti stradali in Italia – 2024”, 24 luglio 2025, ultima consultazione: 19 luglio 2026, link: https://www.istat.it/comunicato-stampa/incidenti-stradali-in-italia-2024/
Giuseppe, Silvia, “Scrivimi quando arrivi” – Intervista all’assessore Marco Porcedda, [Podcast], in The Password Unito. Oltre l’inchiostro, 19 luglio 2026, ultima consultazione: 19 luglio 2026, link: https://open.spotify.com/episode/42zTWmUzJPxsjMQ0c2kmKF?go=1&sp_cid=44168ad47627e577dcbf14b0bea93632&utm_source=embed_player_p&utm_medium=desktop&nd=1&dlsi=efe5ea2d7ecf408d
Governo italiano. Ministero dell’interno, “Sicurezza stradale, al Viminale il Comitato nazionale presieduto da Piantedosi con Salvini e Valditara”, ultimo aggiornamento: 14 luglio 2026, ultima consultazione: 19 luglio 2026, link: https://www.interno.gov.it/it/notizie/sicurezza-stradale-viminale-comitato-nazionale-presieduto-piantedosi-salvini-e-valditara
Redazione Torino, “Ubriaco guida un tir in contromano per 10 chilometri sull’A26’”, la Repubblica, 9 giugno 2026, ultima consultazione: 17 giugno 2026, link: https://torino.repubblica.it/cronaca/2026/06/09/news/ubriaco_guida_un_tir_in_contromano_per_10_chilometri_sull_a26-425399392/
Regione Piemonte, Sanità, “Sicurezza stradale in Piemonte”, ultima consultazione: 19 luglio 2026, link: https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte
Policlinico di Sant’Orsola, “L’esperto del Sant’Orsola risponde ai dubbi su alcol e guida”, 13 gennaio 2025, ultima consultazione: 19 luglio 2026, link: https://www.aosp.bo.it/il-policlinico/notizie/lesperto-del-santorsola-risponde-ai-dubbi-su-alcol-e-guida





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