Il 30 luglio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dell’amicizia. Istituita nel 2011 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, questa ricorrenza si pone il nobile — e persino radicale, in questi tempi di conflitto — obiettivo di ricordare quanto i legami di amicizia non soltanto tra singoli individui, ma anche tra culture distanti possano gettare le basi per un futuro di pace e di celebrazione della diversità.
Tuttavia, quando si fa riferimento all’amicizia come a una condivisione di tempo, confidenze e passioni tra due o più persone, questo prezioso rapporto umano viene spesso sottovalutato: basti pensare alla scarsa centralità — rispetto alle relazioni romantiche o familiari — che le riserviamo una volta entrati nell’età adulta.
Se fino a qualche tempo fa questa scala gerarchica dei rapporti umani si rifletteva anche nelle serie TV, oggi qualcosa sembra essere cambiato. Sempre più spesso, infatti, la serialità televisiva propone storie indimenticabili di amicizia, talvolta tra personaggi con caratteri totalmente opposti, che diventano essenziali per il racconto ed entrano un po’ alla volta nel cuore degli spettatori. Ne sono un chiaro esempio i potenti legami presentati in questo articolo, che tra sorrisi, drammi esistenziali e pianti disperati ci hanno insegnato che i veri amici possono salvarci la vita.
Otis ed Eric (Sex Education)
Da un lato, un adolescente britannico, eterosessuale, che combatte ogni giorno con le sue insicurezze. Dall’altro, un coetaneo di origine nigeriana, orgogliosamente gay e dal carattere brillante come i suoi outfit glitterati. Stiamo parlando di Otis ed Eric di Sex Education, teen drama che ha rivoluzionato il mondo seriale affrontando temi tabù come l’esplorazione del piacere, le molestie e la scoperta della propria identità di genere. Sebbene il focus sia rivolto a relazioni romantiche e sessuali, la serie riesce a catturare perfettamente il legame tra due personaggi appartenenti a mondi distanti, ma migliori amici da sempre.
Otis ed Eric vanno a scuola insieme ogni mattina, condividono le gioie e i dolori delle prime cotte adolescenziali, si supportano nei momenti più bui e gioiscono per i rispettivi traguardi. Nonostante ciò, non sono perfetti: nel loro rapporto non mancano scontri e fraintendimenti, spesso nati dalla difficoltà di Otis di comprendere le discriminazioni subite dall’amico. Questi alti e bassi, però, rappresentano per loro un’occasione di crescita e si rivelano un modo per sopravvivere all’adolescenza senza troppi danni.
Grace e Frankie (Grace and Frankie)
Interpretate dalle meravigliose Jane Fonda e Lily Tomlin, Grace e Frankie sono due donne settantenni che si ritrovano sotto lo stesso tetto per necessità. I loro rispettivi mariti, infatti, decidono di fare coming out in età avanzata, dichiarando di amarsi da molti anni.
Oltre allo shock iniziale e al senso di smarrimento dato da un divorzio dopo decenni di matrimonio, le due protagoniste devono affrontare una convivenza dai presupposti tutt’altro che rosei e quindi perfetti per un’irresistibile comedy. I loro stili di vita — Grace è cinica e perfezionista, Frankie ironica e un po’ hippie — sembrano infatti inconciliabili. Con il passare degli episodi, però, le due donne imparano a sostenersi l’un l’altra, instaurando un rapporto di sorellanza che va ben oltre il legame di sangue e che si dimostra di vitale importanza in una fase dell’esistenza in cui tutto si fa più difficile e precario.
Dustin e Steve (Stranger Things)
Quando parliamo di Dustin e Steve di Stranger Things, è impossibile non pensare a un’amicizia nata un po’ per caso, tra misteri soprannaturali, demogorgoni e scienziati senza scrupoli, eppure fiorita nel modo più sorprendente. Da un lato, un ragazzino nerd e geniale; dall’altro, un adolescente un po’ sbruffone, ma dal cuore d’oro: un duo improbabile sulla carta, che è però riuscito a far versare fiumi di lacrime anche allo spettatore più impassibile.
La loro forza risiede non soltanto nel confronto — che a volte diventa un contrasto acceso — ma anche nello scambio reciproco di visioni del mondo e consapevolezze. Se Steve può offrire a Dustin protezione al pari di un fratello maggiore, lezioni di stile e bizzarri consigli amorosi, l’amico nerd gli insegna con gentilezza che il valore delle persone non si misura in capelli perfetti e popolarità, bensì nella loro capacità di garantire un porto sicuro a chi hanno accanto. E quando Steve pronuncia la frase “Tu muori, io muoio”, capiamo che, oltre ad aver insegnato qualcosa l’uno all’altro, i due sono diventati una famiglia.
Roy e Jamie (Ted Lasso)
Contrariamente a quanto si potrebbe cogliere dai poster promozionali, Ted Lasso non è una serie sul calcio. O meglio, lo sport è uno dei suoi ingredienti, ma non quello principale. Piuttosto, il nucleo dello show si concentra su evoluzione personale, salute mentale, ottimismo e mascolinità positiva.
In questa cornice si inserisce la divertente ed emozionante amicizia tra Roy Kent, lo scontroso e schivo calciatore di vecchia data e poi allenatore dell’AFC Richmond, e Jamie Tartt, l’arrogante promessa della squadra, decisamente poco incline all’empatia e alla collaborazione con i compagni. Viste le premesse, il loro rapporto è inizialmente segnato da ostilità e tensioni: Roy non tollera l’insolenza del giovane, mentre Jamie non perde occasione per ricordargli quanto la sua carriera sia ormai agli sgoccioli. Col tempo, però, i due personaggi imparano a mettere da parte gli antichi rancori e a non vergognarsi delle proprie vulnerabilità. Così, da eterni rivali, Roy e Jamie si trasformano in un inseparabile duo “mentore-allievo” basato su protezione, rispetto e reciproca ammirazione.
Le “ragazze di Derry” (Derry Girls)
Concludiamo con un gruppo adorabile e caotico al quale è impossibile non affezionarsi. Erin, Orla, Clare, Michelle e il cugino James — l’unico inglese e l’unico ragazzo in una scuola interamente femminile e cattolica — provano a vivere la loro adolescenza nel modo più normale possibile, benché siano gli anni ‘90 e la loro cittadina dell’Irlanda del Nord sia sotto assedio a causa dei sanguinosi “Troubles” tra cattolici e protestanti.
Tra piccole battaglie contro gli adulti, ricerca di momenti indimenticabili e paura per il futuro, in questo gruppo di amici, critiche e innocenti prese in giro sono all’ordine del giorno, ma soltanto finché non arriva il momento di mostrarsi affetto e comprensione.
Così, le stranezze di Orla sono accolte come normalità, l’orientamento sessuale di Clare non causa scandalo ma protezione e persino l’inglese James viene “perdonato” e incluso, tanto che, grazie all’affetto delle compagne, arriva a esclamare: “Io sono una Derry girl!”. Essere una “ragazza di Derry”, infatti, non ha niente a che fare con il genere, ma con la lealtà, la resilienza e la condivisione di un destino comune.
Ilaria Vicentini




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