Un ragazzo di provincia con il pallone nel destino
Prima di diventare il capitano, il numero 10, il simbolo della Juventus e uno dei calciatori italiani più riconoscibili di sempre, Alessandro Del Piero – conosciuto da tutti come Alex – era semplicemente un ragazzo di diciotto anni alla ricerca del proprio spazio nel calcio professionistico.
Nato a Conegliano, il 9 novembre 1974 e cresciuto a San Vendemiano, in provincia di Treviso, iniziò a giocare nelle realtà della sua zona prima di entrare nel settore giovanile del Padova, dove il suo talento cominciò a emergere con sempre maggiore evidenza.

Il passaggio al calcio professionistico arrivò proprio con il Padova, con cui Del Piero debuttò in Serie B nella stagione 1991-92. Non era ancora il giocatore che avrebbe un giorno riempito gli stadi, ma aveva già attirato l’attenzione degli osservatori per le sue qualità tecniche, la capacità di giocare tra le linee e una naturalezza nel rapporto con il pallone tutt’altro che comune per un ragazzo della sua età.
La stagione 1992-93 rappresentò il vero salto di qualità. Del Piero iniziò a farsi conoscere anche fuori dal Veneto. Le sue prestazioni fecero circolare il suo nome tra i grandi club italiani e, tra le società interessate, ci fu anche la Juventus, che cominciò a seguire da vicino quel giovane talento. Sarebbe stato l’inizio di una storia destinata a diventare leggenda.
L’arrivo a Torino: il primo passo verso la Juventus
Nell’estate del 1993 arrivò la svolta: la Juventus decise di puntare su quel giovane talento proveniente dalla Serie B e lo acquistò dal Padova. Per Del Piero, però, non era un trasferimento come gli altri: da tifoso bianconero, approdare a Torino significava indossare la maglia della squadra che aveva sognato fin da bambino.
Il ragazzo arrivato dal Padova non era però ancora una presenza fissa tra i titolari. La Juventus di Giovanni Trapattoni era ricca di campioni e Del Piero, pur aggregato alla prima squadra, continuò a giocare anche con la Primavera, allenata da Antonello Cuccureddu.
Proprio con i giovani arrivarono le prime soddisfazioni importanti: nella stagione 1993-94, Del Piero contribuì alla conquista del Torneo di Viareggio e del campionato Primavera, mentre iniziava nel frattempo a muovere i primi passi nel calcio dei grandi.

Il 12 settembre: il debutto di Del Piero in Serie A
Il momento atteso arrivò il 12 settembre 1993. La Juventus era impegnata allo stadio Zaccheria contro il Foggia di Zdeněk Zeman, in una partita di Serie A terminata 1-1. Del Piero iniziò dalla panchina, ma al 74° minuto Giovanni Trapattoni decise di mandarlo in campo al posto di Fabrizio Ravanelli. Per quel ragazzo di quasi diciannove anni furono pochi minuti, ma sufficienti per entrare ufficialmente nella storia: era il suo debutto in Serie A con la maglia della Juventus.
Non ci fu un gol né una prestazione destinata a occupare immediatamente le prime pagine dei giornali. Si trattò del primo passo: il primo ingresso in campo con quella maglia che, negli anni successivi, sarebbe diventata inseparabile dal suo nome. Appena tre giorni dopo, il 15 settembre, arrivò anche l’esordio europeo contro la Lokomotiv Mosca nel primo turno di Coppa UEFA, con Del Piero entrato nella ripresa della sfida, vinta dalla Juventus per 3-0.
In pochi giorni, Del Piero aveva già iniziato ad affacciarsi su due dei palcoscenici più importanti del calcio: la Serie A e le competizioni europee. Ma per completare quei primi passi nel calcio dei grandi mancava ancora qualcosa. Mancava il gol.
Il 19 settembre: il primo gol in bianconero
Sette giorni dopo il debutto in campionato, il calendario mise di fronte alla Juventus la Reggiana. Era il 19 settembre 1993 e allo stadio Delle Alpi i bianconeri stavano conducendo la partita con un netto vantaggio. Del Piero partì ancora dalla panchina, ma dopo le reti di Fabrizio Ravanelli, Andreas Möller e Roberto Baggio, Giovanni Trapattoni decise di affidarsi al giovane arrivato dal Padova.
Il numero 16 entrò in campo nella ripresa. A pochi minuti dalla fine, arrivò il momento che avrebbe cambiato per sempre la sua storia: all’80° minuto, Angelo Di Livio ricevette il pallone e individuò il movimento di Del Piero. Il giovane attaccante si inserì tra i difensori della Reggiana, ricevette il passaggio e concluse con il sinistro. Il pallone terminò in rete: 4-0. Era il primo gol di Alessandro Del Piero in Serie A, ma anche il primo con la maglia della Juventus.
Un gol, apparentemente semplice nella dinamica, dal significato enorme. Del Piero aveva avuto bisogno di appena una settimana per passare dal debutto alla prima rete nel campionato massimo. Quella rete, arrivata al Delle Alpi contro la Reggiana, sarebbe rimasta per sempre associata all’inizio della sua storia in bianconero.

Dalla panchina alla conquista della Juventus
Oggi è impossibile guardare a quel gol senza pensare a cosa sarebbe venuto dopo: Del Piero sarebbe diventato il giocatore con più presenze e il miglior marcatore della storia della Juventus. Eppure, il 19 settembre 1993, era ancora soltanto un giovane attaccante con il numero 16 sulle spalle. Non era ancora Pinturicchio, non aveva la numero 10 né la fascia da capitano: aveva appena segnato il primo gol della sua carriera in Serie A.
Nella stagione 1993-94 continuò ad alternarsi tra Primavera e prima squadra, contribuendo ai successi del settore giovanile e iniziando a collezionare presenze con i grandi. La svolta arrivò l’anno successivo, con Marcello Lippi e l’infortunio di Roberto Baggio, che gli permise di trovare maggiore spazio in squadra.

Il 4 dicembre 1994, contro la Fiorentina, arrivò poi il celebre pallonetto al volo che avrebbe consacrato il suo talento. Quella stagione si concluse con Scudetto e Coppa Italia: in poco più di un anno, Del Piero era diventato una delle nuove stelle della Juventus.
Il primo capitolo di una storia infinita
Guardare oggi al 19 settembre 1993 significa tornare a quando la leggenda non era ancora tale. Del Piero era appena un giovane attaccante, ma quella rete sarebbe stata la prima di una storia lunga quasi vent’anni.
Il 12 settembre il debutto a Foggia, il 15 l’Europa contro la Lokomotiv Mosca, il 19 il primo gol. Tre date che, a distanza di 33 anni, raccontano l’inizio di una leggenda.
Perché quel giorno Del Piero non era ancora il capitano, il numero 10 o il simbolo della Juventus. Era semplicemente un ragazzo che aveva appena cominciato a scrivere la propria storia e, senza saperlo, della propria eternità.
Libera Prencipe
Fonti
Corbo Cristiano, “Storia e carriera di Del Piero: cosa fa oggi?”, Dazn, 31 gennaio 2024, ultima consultazione: 14 settembre 2026, link: https://www.dazn.com/it-IT/news/calcio/cosa-fa-oggi-alessandro-del-piero/bhxofikgakgd1pmx07vaudcpi
Riggio Salvatore, “Alex Del Piero, che fine ha fatto: 30 anni fa l’esordio in serie A”, Il Corriere, 12 settembre 2023, ultima consultazione: 14 settembre 2026, link: https://www.corriere.it/sport/calcio/serie-a/cards/alex-piero-che-fine-ha-fatto-30-anni-fa-l-esordio-serie-a/alessandro-piero-debutto-30-anni-fa_principale.shtml
Tuttosport.com, “Del Piero, da Foggia-Juve al tetto del mondo: 30 anni fa l’esordio in Serie A”, 12 settembre 2023, ultima consultazione: 14 settembre 2026, link: https://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2023/09/12-113003997/del_piero_da_foggia-juve_al_tetto_del_mondo_30_anni_fa_l_esordio_in_serie_a




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