Scatti d’amore contro i pregiudizi

di Chiara Dalla Longa

Il gruppo “Love is Love” è diventato un luogo di incontri, di scambio di idee e di aiuto nella città di Asti. Una decina di ragazzi, che si ritrovano settimanalmente per aiutare chi non ha la forza di affrontare la propria sessualità liberamente o chi ha solo bisogno di qualche consiglio e un po’ di compagnia, da circa un anno è impegnata anche nella realizzazione di diverse attività di sensibilizzazione.

Il 6 giugno 2014 durante l’inaugurazione della loro nuova sede astigiana, una giuria composta dal sindaco astigiano Fabrizio Brignolo, l’assessore Marta Parodi e le associazioni piemontesi Rete Genitori Rainbow, Ufficio Nuovi Diritti, Arcigay, Tessere Le Identità, Donne di Cuori e Agedo hanno premiato le foto vincitrici del concorso fotografico “Love is in the air”.
Questo concorso è stato promosso da “Love is Love” la scorsa primavera e riproposto dal 18 al 30 novembre al teatro Alfieri di Asti.
Il tema, come suggerisce il titolo, è l’amore; ma non un “amore banale”, questo è certo.
La prima delle tre categorie in cui è suddivisa l’esposizione è dedicata all’omosessualità e alla transessualità, la seconda all’omofobia/transfobia e la terza alla famiglia, con qualsiasi sfumatura possa presentare.

I fotografi che hanno contribuito a questo progetto sono tutti amatori, principalmente studenti delle scuole superiori, che hanno rappresentato nei loro scatti l’idea della nascita della famiglia, come in quello di Cristina Saglietti che raffigura il pancione di una ragazza in spiaggia, o della paura nell’omofobia come quello di Gianni Martinero intitolato “Per i miei figli voglio uguali diritti” che mostra i braccialettini identificativi della loro nascita, o ancora quello di Alessandra Baraldi in cui figura una famiglia omogenitoriale composta da due papà che tengono per mano una bambina sorridente.

love
Alcune foto della mostra fotografica “Love is in the air”.

“E’ stupefacente vedere quello che un gruppo di ragazzi così giovani sono riusciti a fare in una cittadina come la nostra.” , commenta una mamma.
E ancora “La mostra è stata una grande rivelazione per me, una grande lezione sull’amore che d’ora in poi rispetterò, non solo per correttezza politica, ma anche per convinzione emotiva.” racconta Stefano Gilardi.
Se quello che conta è lasciare nel cuore di chi partecipa e assiste a queste iniziative un segno indelebile e sensibile, si può dire che l’ obiettivo è stato pienamente raggiunto, e così si è fatto di vita arte.

firmata
Il gruppo Love is Love, con alcuni dei presenti alla serata.

Il 1 dicembre si è svolta la serata di chiusura della mostra presso il Diavolo Rosso di Asti, in cui sono intervenute la filosofa Maria Giovanna Farina, la psicoterapeuta Margherita Graglia e la sessuologa Claudia Aceto per approfondire il tema della semplicità dell’amore e delle eventuali differenze tra l’amore omosessuale e quello eterosessuale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...