Un viaggio indietro, a Parigi. In compagnia di Woody Allen.

Io e Annie, Radio Days, Match Point e To Rome With Love, sono solo alcuni dei titoli che vengono in mente quando si pensa a Woody Allen. In un momento come questo, in cui tutti parlano di lui per l’uscita in sala il 4 dicembre di Magic In The Moonlight, noi facciamo un salto indietro, di tre anni anni, per parlare di Midnight In Paris, pellicola del 2011 premio Oscar per la migliore sceneggiatura originale.

woody-allen-80-anniSi abbassano le luci e Sidney Bechet, sulle note di Si Tu Vois Ma Mère, ci accompagna in giro per Parigi; Gil, il protagonista, è uno scrittore di sceneggiature hollywoodiano e aspirante scrittore di romanzi, in vacanza nella capitale francese, dove avrebbe sempre sognato vivere. Cento anni prima. Gil infatti, un Owen Wilson indimenticabile, è innamorato dei ruggenti anni ’20 e di tutti i suoi protagonisti, da Hemingway al suo amico Fitzgerald, da Picasso a Dalì, da Gertrude Stein a Zelda Fitzgerald. Incontrarli sarebbe un sogno, ma se questo sogno potesse diventare realtà? E quindi eccolo, a Montmartre a mezzanotte, su una carrozza che lo porta indietro nel tempo a scambiarsi opinioni e ballare alle feste in loro compagnia. E ancora un viaggio nel viaggio, nella Belle Epoque questa volta, dove incontriamo personalità come Henri de Toulouse-Lautrec, Gauguin e Degas. Citando Fitzgerald, per cui «non si può rivivere il passato», Gil accetterà di vivere nel duemila dicendo addio ai  surreali viaggi notturni; lascerà persino la sua fidanzata per trovarsi solo, in una piovosa sera guardando la Senna dove incontrerà un nuovo amore.

Midnight In Paris non è solo una commedia che ci fa sorridere, ma soprattutto una finestra sulle nostre vite, sulle illusioni che ciascuno di noi trova come fuga dalla realtà; è la nostalgia del passato, la lotta tra il non voler esistere in questo momento e l’ineluttabilità dell’esserci. Dopo essere stato catturato dall’illusione ed avere trovato tutto ciò che desiderava, Gil torna al presente con la forza di sognare e il coraggio di portare questo sogno nella realtà. E con una lezione per ciascuno di noi, inguaribili romantici con la mente sempre rivolta al passato.

Adele Chiabodo

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. wwayne ha detto:

    Ho recensito uno dei film di Woody Allen che hai nominato: http://wwayne.wordpress.com/2014/06/19/i-10-film-che-tutti-odiano-tranne-me/. Le mie considerazioni ti trovano d’accordo?

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    1. Adele Chiabodo ha detto:

      Se parli di To Rome With Love, mi trovi d’accordissimo. Mi è piaciuto molto, semplice e fine, romantico e scherzoso. Proprio come Roma.
      A presto wwayne!

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    2. wwayne ha detto:

      Esatto, alludevo proprio a To Rome with love! Mi fa molto piacere che anche tu abbia gradito questo film così ingiustamente bistrattato.
      Colgo l’occasione per consigliarti un altro film: http://wwayne.wordpress.com/2014/05/09/agire-secondo-giustizia/. Mi ha fatto spanciare dalle risate! 🙂 Grazie per la risposta, e buon Natale! 🙂

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