L’informazione nell’epoca di Internet: rischi e possibilità.

Il mondo dei media e dell’informazione non è nuovo a rivoluzioni di tipo radicale: dall’invezione della stampa di Gutemberg, all’avvento della radio prima e quello della televisione poi. Eppure internet rappresenta un punto di svolta ancora maggiore perchè, per la prima volta, a venire trasformato è il lettore, a cui viene data la possibilità di avere un ruolo non più solo passivo, ma di partecipare attivamente alla creazione della notizia.

digitaleL’informazione è passata dall’essere qualcosa che veniva subito e assimilato dal pubblico, ad essere invece partecipativa. Il lettore, grazie alla Rete, ha la possibilità di commentare, condividere e diffondere la notizia. Non solo: attraverso i blog, i forum e i social network, chiunque ha la possibilità di raccontare un fatto trasformandolo in notizia e condividerlo con il resto del mondo.

Eppure questo stravolgimento dell’ “ecosistema” dell’informazione ha anche conseguenze negative. Ad esempio, si è perso quel senso di responsabilità che il mestiere di giornalista imponeva, il che ha contribuito ad un dilagare spaventoso della cosiddetta disinformazione.
Quelle che un tempo erano relegate al titolo di “leggende metropolitane”, sono andate diffondendosi a macchia d’olio attraverso la Rete, fino a che, alcune di esse, sono entrate a far parte della cultura popolare, creando vere e proprie controculture di stampo complottista e allarmista. Nella pratica, questo utilizzo deresponsabilizzato di Internet ha reso impossibile per alcuni individui la distinzione tra realtà e finzione.

figura-pc-bookSarebbe però ingenuo, nonchè vagamente tecnofobico, scaricare la colpa di tutto questo esclusivamente sul Web: non si può negare, infatti, che i media ”tradizionali” (almeno per quanto concerne la penisola italiana) abbiano fatto tutto ciò che era in loro potere per perdere di credibilità agli occhi dei lettori. Nepotismi, ingerenze politiche, asservimenti a uomini d’affari senza scrupoli sono ormai realtà ben note a chiunque si interessi di questi argomenti.

E’ dunque così cupo il futuro dell’informazione?

Ovviamente a nessuno è dato sapere in anticipo la risposta a questa domanda, ma personalmente ritengo non sia affatto fuoriluogo mostrare un certo ottimismo: un utilizzo responsabile della Rete è possibile, e sembra che questo stia avvenendo sempre più, nonostante le apparenze. Internet, se utilizzato in modo intelligente e consapevole, può portare non solo ad un accesso pressocchè illimitato alle notizie e ai fatti, ma può correggere ed evitare quegli sbagli che hanno afflitto i sistemi mediatici del passato.

Marco Fassetta

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