“Le luci della centrale elettrica” – Brondi accenderà l’Hiroshima

di Chiara Dalla Longa

Vasco Brole-luci-della-centrale-elettricandi nasce nel 1984 a Verona ma cresce a Ferrara.

Perché questo nome particolare? Cosa sono “Le luci della centrale elettrica” ?
Vasco Brondi dichiara in diverse interviste di non aver voluto dare il proprio nome al progetto e di aver voluto dare uno sfondo al suo lavoro, mettendoci dentro paesaggi visti, conversazioni con amici, libri letti ed esperienze vissute che sono “luci della centrale elettrica”.
Il riferimento diretto è alla centrale elettrica di Ferrara.
“Più che la centrale elettrica in sé sono queste luci. Forse mi piaceva come immagine, quello che era. […] questa attrazione serale che spesso è l’unica che c’è in città.”

Ho ripensato alle luci della centrale elettrica,
a quelle luci che andavamo a vedere
da ragazzini come una
cosa spettacolare,
come un fuoco d’artificio in periferia.
Come fossero delle costellazioni,
le uniche stelle che si vedevano
nel cielo del posto in cui sono cresciuto.
(Vasco Brondi, 2014)

Le-Luci-della-Centrale-Elettrica_5_wmNel 2007 “Luci della centrale elettrica” è il titolo della demo dell’esordiente cantautore, in cui figurano dieci canzoni la cui originale scrittura e forza espressiva attirano l’attenzione del pubblico.

Dopo buoni riscontri di critica, nei tre anni seguenti, l’artista ferrarese, con Giorgio Canali, Daniela Savoldi, Rodrigo D’Erasmo e Davide Toffolo aprono i concerti di Subsonica, Blonde, Vinicio Capossela e sono ospitati dagli Afterhours nel loro spettacolo teatrale.
Il primo album “Canzoni da spiaggia deturpata” del 2008 è stato seguito dal secondo nel 2010, “Per ora noi la chiameremo felicità”, col primo singolo estratto “Cara Catastrofe” che attualmente ha più di un milione e ottocentomila visualizzazioni su Youtube e il secondo singolo, “Quando tornerai dall’estero”.
Dopo i primi successi, i tour delle Luci fanno tappa a Roma, Verona, Firenze, Milano, Bari e Ferrara e i sold-out non tardano ad arrivare.
Dal 2010 la nuova formazione vede Brondi alla voce, Ettore Bianconi alle tastiere, sintetatizzatore, basso e elettronica, Daniela Savoldi al violoncello, Andrea Faccioli alle chitarre e Sebastiano De Gennaro alla batteria.

Nel 2010 “Canzoni da spiaggia deturpata” è inserito al sesto posto tra i venticinque migliori dischi del decennio, primo tra gli italiani, da Rolling Stone Italia. Dopo varie collaborazioni con artisti del calibro di Jovanotti, nel settembre 2013 Brondi inizia a lavorare su un nuovo disco: il 4 marzo 2014 esce “Costellazioni”, di cui il primo singolo estratto è “I destini generali”.

“Vasco riesce ad evocare delle emozioni nelle persone con delle frasi che girano bene.” spiega Giorgio Canali, quasi giustificando l’assenza di particolari arrangiamenti nello stile dell’autore.
Semplici accordi di chitarra acustica e testi riferiti all’attualità politica e sociale che riescono a far scaturire emozioni e sensazioni nella gente che ascolta, senza il bisogno di fronzoli melodici.
le-luci-firmamento-tour

Il “Firmamento Tour” farà tappa il 6 febbraio all’ Hiroshima Mon Amour a Torino ed è stato presentato dal cantautore con una lettera indirizzata ai suoi fans, dove si legge un resoconto di ciò che è stato il progetto delle Luci della centrale elettrica, di quello che attualmente Vasco Brondi sta vivendo e di quello che sarà nei prossimi anni.

“Vi scrivo per dirvi che stiamo per partire per l’ultimo tour poi mi fermerò per un bel po’, l’ultima volta mi sono fermato un paio di anni fino all’ uscita di questo disco. Adesso non lo so, scriverò, viaggerò, suonerò ma senza fare concerti.”– Così inizia l’autore il suo post e parlando del suo primo disco racconta : “Per me quel primo disco è stato come quei razzi di segnalazione luminosi sparati in aria dai naufraghi sperando che qualcuno li veda e venga a salvarli. L’ho sparato mettendoci dentro tutto e qualcuno incredibilmente l’ha visto in lontananza e in qualche modo mi ha salvato. Mi ha salvato da una vita che non volevo e mi ha fatto entrare nella vita che volevo”.
Oltre alla musica, Vasco Brondi ha scritto il libro “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero” , una raccolta di post del suo blog e altro materiale e i testi della graphic novel “Come le strisce che lasciano gli aerei”.

http://www.leluci.org

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