S(tran) Valentino

Di Veronica Repetti

Febbraio è il mese più breve, certo, ma forse il più intenso degli 11 restanti: le innovative maschere carnascialesche (insomma, lo stesso costume che mettete dall’83 dovrebbe andare più che bene), le Bugie a tavola (non so dirvi se tutte dolci allo stesso modo), il freddo alle porte (perché nessuno si prodiga di tappar gli spifferi) e una strana ricorrenza, particolarmente orrorosa, chiamata San Valentino.
Infatti, come ogni anno, il 14 Febbraio giunge la cosiddetta festa degli innamorati, accompagnata da tutti i problemi che essa comporta. Sicuramente, ognuno di noi, in prima persona o meno, avrà affrontato almeno una volta quest’atmosfera stressante, nella quale l’unico obiettivo è quello di dimostrare l’amore smisurato e incommensurabile che proviamo nei confronti del partner.

Immagine presa da: http://www.eheh.it/2013/01/foto-san-valentino-divertenti-per-ridere-di-san-valentino/
Immagine presa da: http://www.eheh.it/2013/01/foto-san-valentino-divertenti-per-ridere-di-san-valentino/

Per far ciò, ci armiamo di bigliettini a forma di cuore, con smielate frasi che farebbero rabbrividire anche il romantico più convinto. Saccheggiamo negozi di caramelle, alla ricerca di scatole di cioccolatini, che rimarranno chiuse ed appoggiate su un comodino, essendo ritenute troppo caloriche e dannose per la linea. Corriamo dal fioraio a richiedere i boccioli che meglio si abbinerebbero agli occhi del nostro amato, non rendendoci conto che, spesso, le sue iridi marroni, che tanto ci han rapito, non possono essere associate a niente di particolarmente profumato. Prenotiamo cene in ristoranti rinomati che non ci permetteranno di fare merenda per i seguenti due o tre mesi. Lo prendiamo per mano, nonostante avessimo sempre detestato la sensazione di sudore provocata da una stretta prolungata. Propiniamo sdolcinerie senza misura, ricoprendo il partner di complimenti esagerati, e spesso fuori luogo.
Dunque San Valentino non è forse più un sacrificio, che una festa? Sarà proprio per questo che è stato scelto un martire, per denominarla? (Si, wikipedia aiuta.)
E che dire, poi, dei single che invece demonizzano questo giorno, riunendosi per scagliare pietre contro le coppiette, senza sapere in realtà di far un favore ad almeno una parte della coppia, fornendo una buona motivazione per fuggire dall’arco di rose a forma di cuore che li stava sovrastando?

Foto presa da: Tumbrl
Foto presa da: Tumbrl

Scherzi a parte, la soluzione è semplice. Commerciale come tutte le altre feste, vorrebbe celebrare l’amore a comando, attraverso insulsi regali e promulgando messaggi che non han nulla di sincero. Come si fa a dimostrar in un sol giorno tutto l’amore ed il bene che si prova per una persona? È senza dubbio impossibile. Non sarebbe forse meglio dimostrare ogni giorno i nostri sentimenti alla persona amata? Magari con piccoli gesti, complimenti spontanei, carezze improvvise e tanti sorrisi? Non credete che ciò potrebbe giovare alla durevolezza della vostra relazione, nonché al vostro intimo amore? Sarebbe bello far sì che ogni giorno sia una festa per la coppia.
In fondo, solo quando S. Valentino sarà un giorno bellissimo, come tutti gli altri, potrete dire finalmente di essere felicemente accoppiati e, si presume, anche innamorati (e magari smetterete di beccarvi sassate dai single, ma su questo non vi assicuro nulla).

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