Pesce d’aprile: una tradizione che unisce tutto il Mondo.

Il primo giorno di aprile, conosciuto per la tradizione del “Pesce d’aprile”, è entrato nell’immaginario collettivo come il giorno in cui ci si può prendere gioco di amici e parenti nei modi più disparati. Il più celebre rimane quello di attaccare sulla schiena del malcapitato (ovviamente a sua insaputa) dei coloratissimi pesci di carta.1-april-fools-day-21

Fin dalla giovane età si è abituati ad identificare nel primo giorno di aprile questa tradizione, ma in molti casi non se ne conoscono le origini, a quanto pare avvolte in un alone di mistero: non sono note infatti le radici di questa usanza, ma esistono molteplici teorie a riguardo.

Apparentemente l’origine burlesca di questo giorno deriva dagli “sciocchi di aprile“, coloro che non riuscirono facilmente ad abituarsi al fatto che il Capodanno doveva essere festeggiato il primo gennaio, poiché prima dell’adozione del calendario gregoriano erano soliti celebrarlo tra il 21 Marzo ed il primo aprile.

Tale usanza, infatti, era antichissima: nel 46 a.C. Giulio Cesare introdusse il suo personale calendario, in cui il primo giorno dell’anno era, per l’appunto, individuato nei giorni corrispondenti all’equinozio di primavera, durante i quali si festeggiava la fine dell’inverno con lauti banchetti, offerte agli dei e molti giochi, tra i quali non erano rare beffe e burle.

Diverse leggende, invece, vogliono che le origini di questa tradizione siano legate alla regina Cleopatra, che, intorno al 40 a.C, avrebbe ordito il primo pesce d’aprile ai danni dell’amante Marcantonio. Questi, sfidato in una gara di pesca, avrebbe imbrogliato facendo attaccare al suo amo una preda molto grande, in grado di sbaragliare la concorrenza. Cleopatra, venuta a conoscenza dell’inganno, avrebbe ordinato ai servi di attaccare al suo amo non un pesce vero, ma uno finto, fatto di pelle di coccodrillo.

In Europa tali festeggiamenti divennero usanza sul finire del XIV secolo: prima in Francia con re Carlo IX, poi nella Germania asburgica, in seguito anche in Inghilterra e negli altri paesi. Una delle ipotesi più accreditate sostiene che la tradizione sia nata in Francia nel 1564, quando Carlo IX decise di spostare il primo dell’anno dal primo aprile al primo gennaio, innescando così nei propri sudditi una scherzosa reazione per la quale l’anno successivo il primo giorno d’aprile festeggiarono un “finto” capodanno, mandandosi anche dei regali fasulli, senza valore e addirittura pacchetti vuoti.

22858-gare-aux-poissons-d-avril-645x0-2Ma cosa c’entrano i pesci in tutta questa storia? Si dice che alcuni popolani, per prendersi gioco dei pescatori che si lamentavano della scarsa pesca di quei giorni, buttarono nel fiume delle aringhe affumicate e urlarono che si trattava dei “Poisson d’avril”; proprio da questo episodio sarebbe nata l’usanza come la conosciamo oggi.

In Italia, la prima città ad accogliere la tradizione francese fu Genova, dove la passione per gli scherzi d’aprile sbarcò nel suo porto così vivace. La festa attecchì prima tra i ceti medio-alti, poi prese piede anche tra il resto della popolazione.

Abbiamo visto come il pesce d’aprile sia un’usanza conosciuta in tutto il mondo, per questo esso ha assunto molti nomi diversi. In Francia, come in Italia, si utilizza l’espressione poisson d’Avril – pesce d’Aprile. Nei paesi anglofoni, invece, è denominato April fool’s day (Il giorno dello sciocco d’aprile) giocando sul termine “fool”, l’equivalente del nostro giullare delle corti medioevali, il che è utile a ricordare la connotazione burlesca della festa. Infine, in Germania, Aprilscherz è più semplicemente lo “Scherzo d’Aprile”. Eccezione fa la Scozia delle Highlands, dove il pesce d’aprile dura due giorni: durante il secondo, il Taily Day, ci si diverte ad attaccare sulla schiena dei malcapitati un cartello con la scritta “Kick me!” (Dammi un calcio). In Portogallo, i giorni dedicati agli scherzi sono la domenica e il lunedì prima della Quaresima, quando interi pacchi di farina vengono gettati addosso ad amici e parenti. Persino l’India ha il suo pesce d’aprile, esso cade però un giorno prima, il 31 marzo. In quella data si celebra la festa “Huli” per salutare l’arrivo della primavera e prendersi gioco del prossimo.

Una cosa è certa: il pesce d’Aprile è preso molto seriamente, per lo meno dalle testate giornalistiche, le quali riportano periodicamente notizie che il giorno seguente si rivelano false. Uno degli esempi più famosi è lo scherzo del primo aprile 1977, quando il famoso giornale inglese The Guardian pubblicò un supplemento riguardante “San Serriffe”, un’isola inesistente (con allusione al carattere “sans-serif” usato nelle tipografie). Precedentemente, nel 1957, l’emittente britannica BBC, realizzò un finto reportage riguardante la raccolta degli spaghetti dai fantomatici “Alberi degli spaghetti” in Svizzera.

Morale della favola: bisogna sempre stare attenti. Chissà che anche The Password non si prenda gioco di voi, in questi giorni. Per scoprirlo non vi resta che rimanere collegati!

Di Francesca Fazio

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