Ti corteggio a morte

Di Veronica Repetti

‘Amor c’ha nullo amato amar perdona’ recitava Dante nel canto V dell’Inferno, che in parole povere significa ‘amore che non permette a chi è amato di non ricambiare’. Dante ne era fermamente convinto. In fondo gli faceva comodo. Insomma, con tutta quella storia di Beatrice che non voleva saperne di lui, non era male pensare che certi amori potessero essere così intensi da non poter essere rifiutati, ma solo contraccambiati. Per lui era solo questione di tempo: una sorta di consolazione personale, uno scudo con cui difendersi dalla triste e cruda realtà dei fatti ma, anche se Dante non voleva accertarlo, per quanto si ami qualcuno, non è detto che costui ci amerà a sua volta.

Per carità, non voglio insinuare che dal corteggiamento non possa nascere l’amore spassionato e disinteressato stile ‘per sempre felici e contenti’ delle fiabe, ma la storia ci insegna che la percentuale di riuscita è ben più bassa delle aspettative.

Comunque, che la tattica di conquista vada a buon fine o meno, sappiamo tutti quanto sia gratificante sentirsi importanti per qualcuno, nello specifico sul piano dell’amore. Essere ricoperti di attenzioni e complimenti, trovare qualcuno che ci apprezza per quello che siamo e, soprattutto, qualcuno che non ha paura di dichiararsi a noi è indubbiamente una gran soddisfazione e un ottimo nutrimento per l’ego di chiunque.

Ma è davvero sempre piacevole essere corteggiati?
Le variabili sono molteplici: dipende da noi, come siamo, cosa vogliamo, cosa ci piace.
Influisce anche la nostra situazione personale: come stiamo, se stiamo già con qualcuno, se ci sentiamo soli, se siamo appena stati lasciati o traditi.
Ma, soprattutto, dipende dal nostro corteggiatore.

Esistono innumerevoli tipi di corteggiatori e altrettanti stili di approccio, ma visto che ho a disposizione solo un articolo di relativamente pochi caratteri, mi limiterò a una blanda descrizione delle tipologie più diffuse.

Il Romantico: Costui è un uomo d’altri tempi, che conosce il bon ton, se ne intende di galanteria e, almeno in teoria, sa come prendere una donna. uomo-con-rosa-dietro-schiena Il suo approccio è caratterizzato da frasi dolci e ben impostate, complimenti raffinati e melensi. Cercherà di bombardarvi di scatole di cioccolatini a forma di cuore (che certamente apprezzerete, prima delle eruzioni cutanee che vi provocheranno), inviti a cena a lume di candela (vi prego, assicuratevi sempre della presenza di un ottimo sistema antincendio prima di accettare) e fiori lasciati sul vostro zerbino (indubbiamente gli unici a cui siete allergiche).

Il conquistatore: Il sogno di molte e l’incubo di altrettante. Convinto di se stesso, sicuro delle proprie possibilità di riuscita e incurante dei rifiuti, solitamente utilizza un approccio molto semplice e (secondo lui) efficace.

-Allora piccola, sei pronta per stasera?-
-Scusa, ma di cosa stai parlando? E, soprattutto, chi sei?
-Su su, non fare la timida. So che posso mettere soggezione, ma con me puoi stare tranquilla bambola! Stasera alle 9 da te, a dopo, bellezza.
-Ma io non ti conosco.
-Sei sempre così simpatica… mettiti quelle mutandine che mi piacciono tanto!

Di solito questo genere di approccio finisce con un blocco online del corteggiatore oppure, nel peggiore dei casi, con uno schiaffo o un pestaggio vero e proprio. Ma il conquistatore non batte ciglio: le cicatrici lo renderanno sicuramente più appetibile per la sua prossima conquista.

Lo stalker: Lui sa tutto di te. Come ti chiami, dove vivi, con chi, dove vai a scuola, la tua media, la tua materia preferita, se hai un cane, se preferisci la pepsi o la coca, se ti piacciono gli horror, se ti fanno paura i ragni, se vai in bagno regolarmente e se hai un buon rapporto con tua madre. E tu non hai idea di chi sia. Farà in modo, in modo assolutamente CASUALE di uscire una volta con te tramite amicizie comuni di quarto grado e non appena avrà l’occasione di parlarti direttamente tirerà fuori argomenti collaudati che è sicuro siano di tuo gradimento (l’ultimo film che hai visto, il tuo libro preferito, lo sport che facevi a 5 anni, la vacanza dove siete stati casualmente entrambi quell’anno). Il risultato? Per i narcisisti è l’ideale, sarà quasi come parlare con uno specchio.

Il pretendente: Esattamente come si capisce dal nome, questo tipo di corteggiatore pretende. Si impegna per essere affabile (a suo parere) e desiderabile (sempre più a suo parere) per circa 10 minuti e, dopo qualche complimento spiccio, arriva subito al dunque, chiedendo all’oggetto del suo amore di uscire/frequentarsi/mettersi insieme/fare bambini/sposarsi. Mentre si sta già preparando per il dolce sì (non importa di quali delle opzioni prima riportate si tratti), sorride compiaciuto, comincia a fare progetti, a premeditare incontri con genitori e a studiare il colore della camera del bambino, quando, duro come un pugno in pieno stomaco, la ragazza in questione risponde, in modo relativamente gentile, di non potere accettare per i più svariati e pittoreschi motivi (non ha tempo, le piace essere single, ‘non mi piaci’ -solo per le più temerarie!-, è già fidanzata/sposata, la sua religione non glielo permette, il suo utero non è pronto ad avere figli) ed è così che il pretendente si infiamma. Il pretendente, ovviamente, pretende un sì: ti accuserà di essere una persona orribile e assolutamente disumana, dopo che lui si è aperto con te (i 10 minuti di preambolo) e tu invece l’hai trattato come il peggiore escremento di piccione che avresti potuto avere sotto il naso! Dovresti vergognarti del tuo cuore di ghiaccio e un giorno, ricordatelo, sicuramente lo rimpiangerai quando sarai vecchia, brutta e antipatica. (Tutte cose che probabilmente saresti diventata anche con lui al fianco, ma al pretendente è meglio non farlo sapere: è ancora troppo scosso dal rifiuto.)

L’Ammiratore Segreto: Molto simile allo Stalker, ma con meno capacità d’iniziativa. Grazie al nuovo Social Network molto in voga ultimamente, Ask, sta proliferando questo tipo di corteggiatore, in una sorta di ritorno al passato. L’Ammiratore Segreto si diletta nel scrivere lunghe lettere d’amore alla sua preda, che rimane incuriosita da tanto impegno in una persona per lei assolutamente senza identità. Rimane sommersa da complimenti, tenere osservazioni sul suo conto e ardite confessioni d’amore. Alla richiesta della ragazza di rivelarsi, l’Ammiratore Segreto preferisce di solito chiudersi nel silenzio o, per chi avesse una particolare propensione per il mistero, a fornire criptici indizi sulla sua identità, così criptici che l’oggetto del suo amore non capirà mai da chi aveva ricevuto quelle avance. Credo sia inutile dire che forse questa è la tecnica di abbordaggio meno funzionante di tutte.

Lo Spasimante: Per definizione, è colui che soffre atrocemente, che si agita e che si dispera a causa del suo amore (solitamente è utilizzato in modo ironico, ma non è questo il caso, purtroppo). La sua tecnica è quella di cercare di impietosire l’oggetto del suo desiderio, raccontando come nessuno l’abbia mai amato, nessuno ci sia mai stato per lui, quanto la sua vita sia stata tragica e senza luce, quanti rifiuti abbia subito, quante volte sia stato calpestato e quanto soffrirebbe, quindi, se ora lei gli dicesse di nuovo di no. Ma di non sentirsi obbligata, questo è ovvio. Lui tanto è abituato a soffrire. Non la costringerebbe mai. Probabilmente il dolore lo ucciderà, ma lei deve stare tranquilla e dirgli la verità, per quanto possa essere dolorosa e lacerante. E non dovrà sentirsi un’assassina quando lui morirà di crepacuore, no… (e via di seguito in modo sempre più patetico)

L’imprenditore: Costui, solitamente, ha una buona possibilità economica e la sua presunta vittima è solo l’ennesimo buon affare. Incurante dei portafogli-400x215rifiuti e delle giustificazioni alle proposte di relazionarsi con lui, comincia ad elencare posti di classe in cui ti potrebbe portare con la sua macchina lussuosa, in cui potreste mangiare cibo raffinato e bere vini pregiati, ascoltando un’orchestra selezionata e avendo il posto prenotato, nell’angolo migliore del locale. Rifiutata anche l’ipotesi della serata da ricconi, comincerà a puntare sui regali: gioielli, fiori, viaggi, scarpe e chissà quanto altro, fino ad esaurire la disponibilità della sua carta di credito immaginaria con cui ha cercato di abbindolarvi. Questo è tratto da una storia vera, c’è chi ha provato ad approcciare dicendo ‘dai, usciamo, guarda che ti compro le Hogan!’ e, personalmente, suonava quasi come una minaccia. (Una minaccia molto costosa, ma pur sempre una minaccia!)

Potrei andare avanti altre mille pagine ma, come avevo preannunciato, lo spazio che posso dedicare a questo argomento è limitato. Per questo, concludo incitando tutti a riflettere sui propri tentativi d’approccio e anzi, perché no?, a eliminarli (soprattutto se figurano tra quelli sopraelencati). In fondo non esiste la tecnica perfetta, non esiste il corteggiatore provetto e non esiste niente che vi possa garantire la riuscita del vostro piano. Perciò siate voi stessi e non abbiate paura, nessun piano intricato di conquista varrà mai come un approccio genuino. Ricordate: l’amore si nutre di cose semplici.

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