Vegan per scelta: Alice racconta il suo percorso

Di Veronica Repetti

Il mondo Veg ormai ci è sempre più vicino: ne parlano giornali, programmi tv, conoscenti, amici e anche gli scaffali dei supermercati, vantando l’aspetto salutistico, nonché morale, di una scelta alimentare del genere. Per scoprirne di più, The Password oggi intervista Alice Rapieri, ragazza vegana di 24 anni, che attualmente abita a Gavi (AL), ma che ha avuto esperienze di vita anche a Torino e a Treviso.

A che età ti sei avvicinata allo stile di vita vegano? Si è trattato di un passaggio graduale o di una decisione netta?
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Il mio percorso, in realtà, è stato molto lungo. Io ho iniziato a 16 anni, ovvero quando ho cominciato a pormi qualche domanda in più. All’epoca ero una sostenitrice di Greenpeace ed ero contraria all’uccisione delle balene e al loro utilizzo commerciale, ma nulla di più. Così un giorno mi hanno chiesto perché mangiassi carne, che comunque comporta lo stesso la morte di un animale, e da lì ho effettivamente cominciato a interrogarmi sulla questione. Conoscendo dei vegetariani, mi sono informata, nonostante io, come tutti all’inizio, vedessi impossibile l’idea di non mangiare carne. Mi chiedevo “Ma come fanno? E cosa mangiano allora?” e proprio per questo non riuscivo a convincermi. Poi, però, attraverso la visione di alcuni documentari, alcuni anche molto cruenti ed espliciti sui macelli e lo sfruttamento degli animali in generale (N.d.R. sono presenti i link di alcuni di essi alla fine dell’articolo), sono diventata vegetariana. Lo sono stata per 6 anni, anche perché all’inizio non era semplice, visto che i miei genitori erano in parte contrari, perché si preoccupavano per la mia salute, non essendo abituati a questo genere di alimentazione. Il fatto curioso è che quando ero vegetariana pensavo “Ma, cavolo, i vegani come fanno? Non possono mangiare uova, latte, ecc…”, anche se poi, sempre parlando, mi hanno spiegato che i derivati animali non sono affatto necessari per l’alimentazione umana e così ho voluto sperimentare su me stessa. Effettivamente all’inizio ero un po’ preoccupata, perché da piccola ero anemica e son sempre stata costretta a prendere integratori e spesso ero stata obbligata a mangiare carne di cavallo (per il ferro), ma alla fin dei conti non avevo mai risolto nulla. Fino a quando non sono diventata vegana. In più avevo un altro problema che mi affliggeva la pelle, l’acne cronica, anche sulla schiena e sul petto e quindi per uscire ero costretta a coprirmi molto, non trovandomi a mio agio. Questo problema lo avevo ancora da vegetariana, perché l’errore che fanno spesso i vegetariani è di esagerare con i latticini e le uova, ed è lo stesso errore che avevo fatto io, infatti allora sono ingrassata di 10 chili, soffrendo anche di cellulite e smagliature. Finalmente, poi da vegana, ho risolto sia il problema alla pelle, sia  quello del peso, stabilizzandomi.

Hai avuto difficoltà ad abituarti a questo nuovo stile? Il cibo è facilmente reperibile sia nei supermercati, sia nei locali?
All’inizio è stato difficile abituarmi, ma credo che ci passino tutti. Soprattutto quando sono diventata vegana, ho cominciato a comprarmi gli hamburger vegetali, le salsicce di soia e tutte quelle cose lì, però poi col tempo questa cosa è andata scemando e adesso prediligo soprattutto frutta e verdura, anche perché ritengo gli alimenti sovracitati delle cose di passaggio, di cui io sinceramente non sento più il bisogno. Poi, comunque, quando mangi in giro con gli amici, comunque le alternative ci sono, basta sapersi adattare. Un piatto di verdure lo servono tutti o, anche, a volte si può decidere di andare con gli amici in un ristorante vegetariano, tanto per cambiare un po’.

C’è qualche alimento particolare che ti manca della dieta onnivora?
Ti dirò, quando sono diventata vegetariana, per un po’ di anni l’odore della carne alla brace mi attirava, ma non sono mai caduta in tentazione vera. Ma ad oggi, dopo anni che ormai non mangio più niente del genere, solo sentire l’odore mi disgusta: perché poi, con il passare del tempo, il palato di disabitua e non sente proprio più la mancanza di certi cibi.

Consigli lo stile alimentare vegano per la salute?11164089_884113178314362_1233076478_n Sì, una cosa particolare è che ho anche trovato una vitalità che prima non conoscevo. Molti infatti pensano di star bene mangiando la carne, perché magari non hanno problemi specifici, ma tutti i vegani testimoniano l’immensa differenza di energia da quando hanno approcciato il nuovo stile alimentare. Io, attraverso i miei studi, che avevano come materia principale l’anatomia umana, ho cominciato a chiedermi infatti come mai l’uomo si ostinasse a mangiar carne, quando invece sia il nostro intestino, sia la nostra dentatura non sono predisposti per essa. La vera svolta, comunque, ce l’ho avuta circa un anno fa, quando ho conosciuto dei fruttariani: loro mi hanno spiegato che il cibo migliore per noi rimane la frutta, anche dal punto di vista digestivo, si vede proprio che è il cibo più adatto all’alimentazione umana. Fra l’altro, durante la mia adolescenza, che come ben saprai è un passaggio abbastanza difficile, avevo disturbi di depressione, quindi spesso andavo dalla psicologa, prendevo pastiglie e sonniferi, quindi, insomma, non avevo una bella vita, sempre mentre ero vegetariana. Le cose, invece, son migliorate da quando sono diventata vegana, anche perché poi ho cominciato a mangiare più frutta e verdura. Il problema di oggi è che si è perso il contatto con la natura, con il cibo vero: siamo abituati ad andare al supermercato a comprare tutte cose confezionate e innaturali, che non esistono spontaneamente, che sono le stesse che ti fanno ammalare col tempo. Ad esempio, anche mia madre, che soffre di una malattia cronica, è completamente vegana. E per quanto ci sia ancora molto da lavorare, ha risolto definitivamente i mal di testa e i reflussi gastrici. Ho conosciuto anche persone che sono guarite da svariate malattie: persone crudiste che sono guarite dal diabete di tipo 2, poi altre persone guarite da gravi problemi cutanei quali psoriasi e altre gravi carenze.

Si è sentito a volte parlare dei melariani, cosa ne pensi?
Vi sono spesso dei dibattiti tra melariani e fruttariani. Infatti, per i melariani l’unico frutto adatto all’uomo è la mela Stark, mentre invece per i fruttariani, e per me, tutti i tipi di frutta, a parte quella tossica chiaramente, vanno bene. In generale, sia la frutta dolce, sia la frutta acida va benissimo per l’uomo, perché idrata e rigenera le cellule. Comunque non ho mai conosciuto un melariano di persona, però immagino mi stuferei un po’ a mangiare sempre mele. Io amo variare tra frutta e verdura, anche perché paradossalmente mangio più diversificato adesso, rispetto a quando ero onnivora. Per me essere diventata vegana è stata la scelta più bella della mia vita ed è per questo che io dico sempre “provate”. Perché bisogna sperimentare sulla propria pelle: quando smetti di mangiare carne, ti senti proprio meglio con te stesso e ritrovi anche un po’ il contatto con la natura. Si tratta infatti anche di movimento antispecista. Molti magari lo fanno solo per la salute, ma io ritengo che si debbano considerare tutti gli aspetti, tra cui anche quello ambientale. Forse, l’unica cosa negativa è che ultimamente sta diventando un po’ una moda, che comunque non è necessariamente una cosa negativa. Il fatto è che facendolo con una motivazione esclusivamente salutistica è possibile che ti stufi e smetta, mentre per etica ciò non è possibile. I video citati da Alice, che l’hanno convinta nel passaggio:

Eatrhlings https://www.youtube.com/watch?v=6RecPWN8Hmw

Un equilibrio delicato

Un Equilibrio Delicato

I contenuti dell’intervista non hanno alcuna pretesa medica o scientifica, ma esplicano semplicemente uno dei molti, diversificati, stili alimentari esistenti.

16 commenti Aggiungi il tuo

  1. Lino ha detto:

    complimenti Alice! Brava!

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  2. barbaror ha detto:

    L’ha ribloggato su barbaror.

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  3. Federico Catalfamo ha detto:

    Risposta per Alice (non so perché ma non posso rispondere direttamente al suo commento)
    Sul fatto che l’uomo sia un animale onnivoro non c’è e non ci può essere alcun tipo di dubbio; noi non mangiamo carogne crude semplicemente perché preferiamo cuocerle ed insaporirle, e durante il corso dell’evoluzione ci siamo abituati a consumarle in questo modo, ma esattamente come molte scimmie antropomorfe noi abbiamo cominciato cibandoci di carogne. Tuttora comunque la carne cruda viene consumata in diversi modi (sushi, tartare, carpaccio, etc…) mentre esistono verdure che devono essere cotte, altrimenti sono velenose (le solanacee come ad esempio le patate o le melanzane) e che comunque consumiamo; quindi il discorso “non dobbiamo mangiarlo perché al naturale non lo mangeremmo” decade.
    Purtroppo come ho detto il nostro attuale consumo di carne è eccessivo e andrebbe ridotto, per poterci permettere di abolire gli allevamenti intensivi; certo, anche negli allevamenti non intensivi gli animali alla fine vengono uccisi, ma credere che l’agricoltura non abbia un costo in vite animali è utopistico.
    Io vivo in campagna, a contatto con entrambe le realtà e posso assicurare che sono innumerevoli le forme di vita animale danneggiate o distrutte dai lavori nei campi: la piccola fauna selvatica in special modo (talpe, topi, uccelli, conigli, ma soprattutto insetti) viene allontanata o abbattuta perché dannosa per le colture quindi in termini di “vite animali” l’agricoltura non è certo meno sporca di sangue (o emolinfa). Madre Natura purtroppo non “dona” nulla a nessuno, nel senso che ciò che si vuole va in qualche modo guadagnato e questo vale sia per noi sia per gli altri animali: il vantaggio di uno è lo svantaggio di un altro e per un animale che sopravvive ce n’è uno che invece muore.
    Posso capire però che agli occhi delle persone la vita di un mammifero come una mucca possa avere più valore di quella di un insetto come la dorifora, quindi comprendo anche se non condivido la scelta di tipologia etica che spinge al regime alimentare vegetariano o vegano.

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    1. bob ha detto:

      Avevo letto, tempo fa, un bell’articolo di un agronomo in cui analizzava la possibilità che diventassimo, al mondo, tutti vegani. Beh, non servirebbero tutti i campi del mondo per sfamarci.

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    2. Federico Catalfamo ha detto:

      Concordo.
      Molti teorici del regime veg sostengono che potremmo utilizzare i campi che al momento vengono coltivati per sfamare gli animali d’allevamento, ma dimenticano che in larga parte quegli animali si nutrono di cibo vegetale per noi inutile (il trinciato ad esempio si ottiene triturando lo stelo verde delle pannocchie, mentre il fieno viene spesso coltivato in campi “a riposo”) e che il loro letame è fondamentale per la fertilizzazione dei campi stessi; esistono anche animali che addirittura possono essere allevati in zone dove coltivare sarebbe impossibile, come ad esempio le renne nella tundra.
      E questo senza contare che la superficie del pianeta coltivabile in realtà è piuttosto ristretta: esistono zone impossibili da coltivare come i poli e i deserti, e zone che non andrebbero coltivate per poter mantenere il “polmone verde” del pianeta come la foresta amazzonica; se a questo si aggiunge che il 70% della Terra è coperto dalle acque, se ne deduce che sarebbe impossibile per una popolazione così estesa di esseri umani sopravvivere solo grazie all’agricoltura.
      L’unica soluzione per salvaguardare il nostro mondo è correggere l’attuale esagerato consumo di carne, diminuendolo senza arrivare ad estremismi insostenibili (questo in un quadro generale delle cose; non voglio assolutamente impormi sulle azioni del singolo che, ripeto, dovrebbe sempre essere libero di mangiare ciò che più desidera, nei limiti del legale e della sua salute, e dovrebbe vedere la sua scelta personale rispettata).

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    3. Alice ha detto:

      Ciao federico purtroppo il discorso é molto più complesso di così..sono anni che studio l’alimentazione sostenibile e oggi sempre più scienziati, medici e liberi pensatori affermano che un’alimentazione a base vegetale non solo é quella più ideale per l’essere umano ma anche la più sostenibile per il futuro (Meat-The Truth é un documentario con le migliori e più aggiornate informazioni scientifiche sui cambiamenti climatici e il loro legame con l’allevamento di animali). Vorrei poter approfondire quest’argomento di persona anche perché so bene come funziona il corpo umano in particolare ho approfondito l’apparato stomatognatico-digestivo e per farti un esempio si capisce dalla dentatura, conformazione cranica, masticazione, il fatto di non essere dotati di enzima uricasi ecc a farci capire che non siamo fatti per digerire carne (e non parlo della bresaola anche perché per renderla appetibile ha dovuto subìre svariati processi industriali)-in effetti non credo siamo fatti nemmeno per digerire le solanacee (sono quei vegetali che hai menzionato sopra che devono essere cotti o marinati per diventare digeribili). In realtà l’essere umano ha iniziato a mangiar carne solo recentemente e per necessità durante l’ultima era glaciale e le rilevazioni ossee che sono state effettuate sui primi uomini che iniziarono a nutrirsi di carne dimostrano che la vita media si abbassò drasticamente (al di sotto dei 40 anni). Se la vita media oggi si è allungata di nuovo é perché oggi disponiamo di una gran quantità di frutta e verdura che sono alla base di un’alimentazione naturale. Molte popolazioni sono vegetariane fin dall’antichità ed infatti sono anche le più longeve al mondo. Un discorso a parte va fatto per l’agricoltura: io sono contro quei tipi di agricoltura che sfruttano in modo intensivo la terra, ecco perché quando posso coltivo da me la mia frutta e la mia verdura, mentre in altri casi preferisco comprare a km 0 da piccoli agricoltori della zona. In ogni caso l’agricoltura sostenibile del futuro sarà la permacultura oppure anche la carpotecnica.
      Non si tratta di Estremismo come spesso viene definito, ma solo un ritorno alla nostra alimentazione naturale. Buona giornata e buona Vita
      Alice

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  4. Federico Catalfamo ha detto:

    Sono lieto che la ragazza sia contenta della sua scelta, e spero che si trovi sempre bene con questo regime alimentare.
    Ciò detto , un paio di precisazioni: gli esseri umani non si “ostinano” a mangiare carne; siamo animali onnivori e come tali possiamo cibarci di pressoché tutti gli alimenti. Non si tratta quindi di una forzatura o di un desiderio alieno ma semplicemente della nostra natura.
    Sono d’accordo sul fatto che si sia perso il contatto con la natura delle cose, e questo vale sia per gli ortaggi che per la carne; i video che la ragazza ha visto ovviamente evidenziano solo il peggio, la realtà degli allevamenti intensivi, e si guardano bene dal menzionare il normale allevamento che si cura del benessere degli animali e del territorio.
    In realtà la cosa in assoluto migliore per il pianeta sarebbe diminuire (non azzerare) l’attuale consumo di carne: se per ipotesi tutta l’umanità diventasse vegana infatti non faremmo altro che sostituire un estremismo con un altro, e il pianeta non avrebbe alcuna possibilità di sostenerci (non dimentichiamo infatti che una dieta onnivora permette di sfruttare un’enorme estensione della Terra che la dieta vegana invece non permette: i mari e gli oceani).

    Il mio commento non vuole in alcun modo criticare la scelta della ragazza; io ritengo che ognuno dovrebbe poter scegliere cosa mangiare, nei limiti del legale, senza essere infastidito dagli altri e sono molto lieto di leggere questa frase alla fine dell’articolo:
    Sono contento di leggere quest’ultima frase nell’articolo, per non rischiare che qualche incauto abbandoni le normali cure mediche in favore di illusioni:
    “I contenuti dell’intervista non hanno alcuna pretesa medica o scientifica, ma esplicano semplicemente uno dei molti, diversificati, stili alimentari esistenti.”

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    1. Federico Catalfamo ha detto:

      Scusate la ripetizione finale, è ovviamente un errore

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    2. Alice ha detto:

      Ciao Federico è bene che ognuno abbia le sue opinioni personali ma per fortuna non tutta la popolazione mondiale è onnivora altrimenti col ritmo di oggi non basterebbero 3 pianeti per sfamare tutti (quello che dico è basato su calcoli che sono stati fatti). Detto questo, il fatto che l’essere umano sia in grado di “mangiare di tutto” non lo rende propriamente onnivoro e questo è dimostrato soprattutto dalla nostra conformazione fisica, le nostre mascelle ed i nostri intestini; senza contare che nessuno sarebbe in grado di mangiarsi una carogna cruda come fanno gli animali onnivori e carnivori. Ci sono poi molti studi ormai che confermano il fatto che un’alimentazione a base vegetale sia importante per prevenire (e in certi casi curare) moltissime patologie cosiddette “del benessere”. Concludo dicendo che ormai l’allevamento intensivo è la norma, non esistono quasi più gli allevamenti dove gli animali vengono trattati bene ma in ogni caso se ne provoca comunque l’uccisione e visto che Madre Natura ci dona già tutto ciò di cui abbiamo bisogno spontaneamente, non abbiamo più motivo di continuare a nutrirci di morte. Cordiali saluti, Alice.

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    3. Veronica Repetti ha detto:

      Apprezzo molto il tuo intervento e ti ringrazio del commento arguto e intelligente. Non controbatto, nè confermo, io in quanto intervistatrice preferisco mantenermi imparziale!

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  5. bob ha detto:

    Proprio il ritratto della salute…. 😦

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    1. Alice ha detto:

      Ciao Bob, i problemi di salute che avevo nel passato derivavano da un’alimentazione sbagliata e infatti da vegana ho risolto tutti i miei problemi. Inoltre oggi sono molto attiva anche nello sport, difficilmente mi ammalo tanto che quest’inverno ho avuto solo 2 giorni di tosse. Non assumo nemmeno medicinali ma queste sono scelte personali. Cordiali saluti, Alice

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    2. bob ha detto:

      Dalle due foto che posti, Alice, direi che siamo al limite dell’anoressia. Ma contenta tu.

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    3. Alice ha detto:

      ahahah scusa ma non mi conosci dal vivo per affermare quello che dici..purtroppo oggi é più accettato socialmente un obeso che una persona magra (ebbene io sono magra-normopeso); penso che se mi conoscessi personalmente dal vivo potresti rimanere sorpreso dalla muscolatura che ho sviluppato in questi anni grazie anche allo sport che pratico. Se posso darti un consiglio non ti fermare all’apparenza delle cose perché questo porta solo a stupidi pregiudizi. Buona giornata

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  6. Milko ha detto:

    Anche io.sono vegano e condivido tutte le motivazioni della
    Ragazza, ma non è che bisogna metterla giù due a come ha fatto lei.
    Da come ha scritto sembra che dovesse morire da un momento all’altro.

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    1. Veronica Repetti ha detto:

      Non credo fosse questo l’intento… mi ha solo raccontato che lei aveva dei problemi di salute effettivi e fortunatamente sembra li abbia risolti, o almeno me lo auguro.

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