Le Donne di Jane…

La sola assenza dei libri di Jane Austen, di per sé, farebbe di una biblioteca che non contenga alcun libro una biblioteca quasi accettabile.

Mark Twain

Chi non ha mai letto, per dovere o per piacere, uno dei romanzi di Jane Austen? Ragione e Sentimento, Orgoglio e Pregiudizio, Mansfield Park, Emma, L’Abbazia di Northanger e Persuasione sono titoli che noi tutti conosciamo…

Ma prima di parlare di Jane e dei suoi libri, bisogna fare un salto indietro nel tempo e addentransi nell’Inghilterra di fine 700 e primi anni dell’800 -Jane Austen nasce a Steventon il 16 dicembre 1775 e muore a  Winchester il 18 luglio 1817-.

Negli ultimi decenni del Settecento e nei primi dell’Ottocento l’Inghilterra passò da un orientamento aristocratico ad uno borghese; la Gran Bretagna è protagonista della rivoluzione industriale, e ben presto la borghesia si sovrappone all’aristocrazia. La donna è ancora l’angelo del focolare, per la maggior parte essa era legata alle quattro mura di una casa (che si trattasse di un cottage o di un’imponente dimora con ettari ed ettari di parco annesso, non fa differenza), non aveva alcuna libertà, era impossibile per una donna andarsene in giro da sola. Vediamo quindi i personaggi femminili impegnati a disegnare, a ricamare, a cantare, a suonare il pianoforte, a leggere. Bisogna aspettare la fine del secolo prima di sentire parlare di emancipazione femminile. È in mezzo a questa società profondamente maschilista che Jane Austen descrive il suo tempo attraverso gli occhi di una donna.

“La sua vita fu singolarmente povera di eventi. Il suo quieto corso non fu interrotto che da pochi cambiamenti e da nessuna grande crisi. Dispongo perciò di scarsissimo materiale per un resoconto dettagliato della vita di mia zia…”

Questo scrive il nipote Edward Austen Leigh nel 1870 ne “Il Ricordo di Jane Austen”.

Noi oggi facciamo rientrare i sei suoi libri più conosciuti nell’élite dei grandi classici della letteratura, e in Inghilterra Jane è tutt’oggi tra le autrici più lette e amate.

Ecco una donna, agli inizi dell’Ottocento, che scriveva senza odio, senza amarezza, senza paura, senza protestare, senza far prediche. La stessa condizione nella quale scriveva Shakespeare, pensavo, guardando il testo di Antonio e Cleopatra. E quando alcuni paragonano Shakespeare a Jane Austen, forse intendono dire che ambedue erano riusciti a dissolvere nella mente ogni ostacolo; ed è per questa ragione che non conosciamo Jane Austen e non conosciamo Shakespeare, ed è per questa ragione che Jane Austen pervade di sé ogni parola che ha scritto, proprio come fa Shakespeare.” Scriveva Virginia Woolf in Una stanza tutta per sé; tuttavia, c’è chi considera i libri di Jane Austin come opere finalizzate alla mera ricerca di una stabilità matrimoniale, poiché tutte le protagoniste dei libri della Austen, come abbiamo già accennato prima, sono accumunate dalla ricerca della felicità, che si corona con il matrimonio. Il filosofo americano Ralph Waldo Emerson, definì le opere austeniane come volgari, senza genio ed esclusivamente focalizzate sul tema della “marriageableness” matrimoniabilità. Ma è davvero così? Una donna può o poteva trovare la felicità solo all’interno del matrimonio?

Sappiamo che Jane non si sposò mai, tuttavia tutte le sue eroine alla fine delle loro storie contraggono matrimonio, sia che siano personaggi positivi come Fanny Price, la cui unione col cugino Edmund, uomo di cui ella è innamorata dall’inizio della storia, è il coronamento di tutti i suoi “sogni d’amore”; che i personaggi negativi come Mary Crawford che si sposa per vano interesse. Bisogna però dire che, in una società inglese di inizio ottocento, una donna preferiva sposarsi che rimanere in casa e diventare un peso per la famiglia. Essendo dunque i libri di Jane Austen favole non era preferibile che le protagoniste avessero un lieto fine?

Nei suoi romanzi, comunque, Jane Austen ha saputo creare un panorama di personaggi femminili molto realistici: Emma, Marianne, Elinor, Elizabeth, Jane, Fanny, Mary, Anne e Catherine: molte sono le “donne” dell’universo austiniano; e ognuna di esse possiede una propria identità. Donne pazienti e di buon cuore che però sono tormentate nell’animo da segreti come Elinor Dashwood e Anne Elliot. Donne che sembrano non realizzarsi mai come Fanny Price. Donne tenere e dolci ma anche bellissime come Jane Bennet. Donne comuni e forse un pò insignificanti come Jane Fairfax. Donne romantiche e sognatrici come Marianne Dashwood. Donne impulsive e un pò presuntuose come Emma Woodhouse. Donne meschine come Mary Crawford. Donne ingenue come Catherine Morland. Infine donne come Elizabeth Bennet, caparbie, orgogliose, sveglie, fiere e di buon cuore,  “…il personaggio più delizioso che sia mai apparso in un libro…” così descrive la stessa Jane il suo personaggio più conosciuto e più amato.

Malgrado ci separino due secoli dalla stesura di questi libri, Jane Austin continua a essere una scrittrice attuale, così come ancora oggi noi possiamo continuamente cercare di riconoscerci tra le righe dei suoi personaggi.

Concludendo con le parole di Virginia Woolf: “Qualunque cosa lei scriva è compiuta e perfetta e calibrata. […] Il genio di Austen è libero e attivo. […]Jane Austen è padrona di emozioni ben più profonde di quanto appaia in superficie: ci guida a immaginare quello che non dice. In lei vi sono tutte le qualità perenni della letteratura.” (The Common Reader, Hogarth Press, Londra 1925).

 Valentina Ribba

I suoi romanzi:

  • Sense and Sensibility, 1811
  • Pride and Prejudice, 1813
  • Mansfield Park, 1814
  • Emma, 1815
  • Northanger Abbey,1818
  • Persuasion, 1818

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...