L’ultimo imperatore.

“Questa era la mia passione: creare abiti. Per tutto il resto sono un disastro.”

(Tratto da “Valentino, The last Emperor”, documentario che racconta la vita dello stilista)

 valentino-garavaniSono molti i simboli del Bel Paese: alcuni negativi, molti altri icone di eleganza e di qualità. In un momento di crisi come quello che l’Italia sta vivendo sopravvivono ancora alcuni cliché, alcuni stereotipi che identificano e codificano le tendenze del Paese. Uno di questi, senza dubbio, è il valore della moda italiana, la sua incredibile qualità, la sua capacità di essere entrata nell’immaginario collettivo come prodigio sartoriale, ma anche come innovazione nata dal genio di alcuni nomi-culto. Un cliché che, almeno in questo caso, non lo è completamente: l’appeal dei beni di lusso italiani (tra cui spiccano quelli legati al mondo della moda) è andato in calando, ma questi hanno comunque tenuto fede all’altissimo standard che li ha consacrati.

Tra i grandi nomi, quelli storici e conosciuti in tutto il mondo, spicca uno tra tutti: Valentino. Casa di moda creaAlcuni abiti di color "Rosso Valentino" esposti all'Ara Pacis durante i festeggiamenti per i quarantacinque anni della Maison.ta nel 1957, porta il nome del suo fondatore, Valentino Garavani. Elegante, iconico e geniale, Valentino – che l’11 maggio ha spento 83 candeline – non ha mai smesso di dettare legge in campo di stile. Dopo il difficile inizio della

Alcuni abiti di color “Rosso Valentino” esposti all’Ara Pacis durante i festeggiamenti per i quarantacinque anni della Maison.

“Maison”, questa viene presa in gestione da Giancarlo Giammetti: a lui viene affidata la parte finanziaria della società, mentre Valentino si occupa esclusivamente di quella creativa. Il progetto decolla: nel 1959 viene inaugurata la prima boutique, quella storica di via Condotti a Milano e negli anni Sessanta, Vogue France, settimanale cult per gli amanti della moda, concede due pagine allo stilista emergente. Molti saranno i riconoscimenti, tra cui quello di aver confezionato l’abito da sposa per Jacqueline Kennedy quando, nel 1968,

Julia Roberts indossa l'iconico abito di Valentino durante la sua premiazione come miglior attrice agli Oscar 2001.
Julia Roberts indossa l’iconico abito di Valentino durante la sua premiazione come miglior attrice agli Oscar 2001.

convola a nozze con il magnate Onassis. Crea un colore, il cosiddetto “Rosso Valentino”: un rosso brillante e tendente all’arancione, occasionalmente usato per i suoi abiti. Nel 1971 verrà ritratto da Andy Warhol, mentre nel 1996 sarà nominato Cavaliere del lavoro in Italia e, dieci anni dopo, otterrà la Légion d’honneur francese. Nel marzo 2001, Julia Roberts indossa una sua creazione alla cerimonia degli Oscar, durante la quale viene premiata come migliore attrice protagonista nella pellicola “Erin Brockovich”. “La persona che mi ha reso davvero, davvero felice è stata Julia Roberts” afferma lo stilista, parlando dell’abito divenuto una vera icona della moda Valentino.

Il 6 luglio 2007 vengono festeggiati i quarantacinque anni della casa di moda che porta il suo nome: una spettacolare mostra all’Ara Pacis a Roma, dove sono stati esposti i modelli più famosi e iconici, seguita da uno spettacolo presso il Tempio di Venere, con danzatrici aeree e fuochi d’artificio. Un mese dopo Valentino Garavani dirà addio al mondo della moda: abbandonato il lavoro, si concentra soltanto sulla propria vita privata, condivisa con il compagno Giancarlo Giammetti (e i loro bellissimi Carlini), all’interno del loro castello a Widville, reggia del 1580 nell’Ile de France. Attualmente l’aspetto creativo della maison è affidata a Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli.

Una vera icona, quella di Valentino ed un vero simbolo del valore Made in Italy; eleganza,

Giancarlo Giammetti e Valentino Garavani in una foto che li ritrae insieme, postata su Instagram da Giammetti (@privategg)
Giancarlo Giammetti e Valentino Garavani in una foto che li ritrae insieme, postata su Instagram da Giammetti (@privategg)

lusso, dedizione e passione per il proprio lavoro sono elementi che l’hanno contraddistinto durante tutto il suo processo di formazione e durante i molti anni di carriera nel mondo della moda. Un personaggio culto di un’epoca, in grado di rivoluzionare la moda femminile, rendendola elegante e senza tempo. Un esempio di stile e di professionalità incredibili, per il vero re della moda italiana. Scusate, ho scritto re? Volevo dire “imperatore”.

Di Alessia Alloesio

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