Michela: il primo romanzo di Giulia Madau

Di Veronica Repetti

Giulia Madau è una ragazza di Nichelino (TO), 22 anni, laureanda in Lettere, pratica teatro ed è anche presidente di un’associazione culturale (Assenzio, artisti di spirito). Michela è il suo primo romanzo.

Scrivi da sempre o è una cosa degli ultimi anni?
Scrivo da sempre, ma non ho mai pubblicato nulla, non ho mai neppure avuto un blog. Infatti mi hanno trovata per caso. Quest’estate mi hanno convinta a pubblicare un racconto giallo su The Incipit, che è una piattaforma online in cui si pubblicano racconti a puntate e i lettori votano come deve proseguire la storia. Il mio racconto si intitolava Dietro la Verità e si trattava di un poliziesco. Ero sotto pseudonimo e dalla descrizione non si capiva se fossi maschio o femmina: la cosa divertente è che nei commenti davano per scontato che io fossi un maschio. Lo pseudonimo era ‘TheAnsweris42’ con riferimento a Guida Galattica per autostoppisti. Una mattina apro Facebook e trovo il messaggio di una certa Giulia Fasolo, direttrice editoriale della Edizioni Smasher, che mi ha chiesto se ci fossi io dietro quello pseudonimo. Mi sono un po’ inquietata, non capendo come avesse fatto a trovarmi sotto pseudonimo. Ho scoperto in seguito che qualcuno aveva condiviso la storia taggandomi su facebook e il loro bookhunter aveva cercato su Google e alla diciassettesima pagina mi aveva trovato. A quel punto mi ha proposto un contratto editoriale, ma il racconto non era ancora concluso, perciò mi sono messa d’impegno in un mesetto per finire il romanzo. In quel mese le avevo mandato anche il file di Michela, che io avevo finito di scrivere 2 anni fa e mi era stato detto che avrebbero pubblicato anche quello volentieri. Quindi, dopo aver firmato il primo contratto ho cambiato idea, ho dovuto far stracciare i documenti e ho voluto pubblicare per primo Michela.551459_1563995843836663_7705293000917816175_n

E’ autobiografica la storia di Michela?
No, è quasi tutto frutto della mia fantasia. A parte i riferimenti alla città di Torino e al teatro: quelli chiaramente sono anche parte della mia vita. La storia d’amore, comunque, non è mia. Ho deciso di avere due protagoniste donne, Michela ed Elena, omosessuali, proprio nella speranza di riuscire a raccontare la loro storia senza stereotipi e pregiudizi, far emergere la normalità e la quotidianità di un rapporto omosessuale. Non voglio insinuare che sia una vita semplice, infatti ho evitato di parlare nello specifico dei rapporti con la società, limitandomi a qualche accenno. Anche se spero che la società si dia una svegliata.

Quindi credi nel destino e nell’amore vero?
Sì, credo nell’amore, anche se non esiste. Ride. Nel destino, invece, nì. Io credo che le cose accadano per caso, ma nella narrazione, come nella vita, le piccole coincidenze hanno significato.

Qual è il tuo personaggio preferito all’interno della storia?
Elena. Non so se sia il miglior riuscito, però mi piace come non si lasci trasportare dalle cose, perché ha sempre i suoi dubbi e quindi rimane coi piedi per terra. E’ rimasta ferita in passato e ha paura di ricominciare, soprattutto di soffrire di nuovo.

Hai avuto la grande occasione di presentare il tuo libro alla Fiera del Libro, come hai vissuto quei giorni?
Indubbiamente è stata una bella esperienza. Non tutto è stato rose e fiori, però. È successo che mentre stavo spiegando la trama a dei passanti, non appena ho accennato all’amore omosessuale, il libro è stato poggiato giù, con aria schifata. Comunque, in realtà l’accoglienza è stata buona, addirittura una signora è stata commossa dalla trama. Mi è piaciuto chiacchierare con sconosciuti riguardo a Michela, all’amore omosessuale e quant’altro: è stato divertente, anche se molto stancante.

11267745_1630255720544008_2221139487339385725_oPerché consigli di leggere Michela?
A parte la questione omosessuale sopracitata, volevo trasmettere anche un altro messaggio: se si è felici, non bisogna lasciarsi sfuggire la propria felicità e, anche quando l’amore diventa difficile, non bisogna mai rinunciare all’unica persona che ci potrebbe aiutare a trovare il nostro posto nel mondo.

Michela è acquistabile sotto ordinazione in libreria, oppure sul sito di Edizioni Smasher (spese di spedizione a carico della Casa Editrice) , altrimenti su IBS, Feltrinelli.it, libreriauniversitaria.it

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