7 Tipi di studente universitario dopo le vacanze

Tornare alle prese con la vita di sempre al rientro dalle vacanze estive è difficile per tutti, ma in particolar modo per gli studenti universitari e soprattutto per coloro che devono sostenere degli esami.

Secondo gli studi della facoltà di psicologia di Harvard (no, non è vero, ma fa figo) esistono diversi tipi di approccio a questa spinosa questione. A tal proposito, vediamo una piccola carrellata di tipologie di studente alle (ri)prese con gli esami.

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#1 Il Nerd

E’ quello che dopo due mesi di riposo non vede l’ora di ricominciare. Appartengono a questa categoria gli studenti che – molto probabilmente – non hanno nemmeno un esame da dare a Settembre. Il Nerd parte alla carica: crea gruppi su Whatsapp con i suoi amici (anch’essi tassativamente nerds) per iniziare a recuperare tutto il materiale utile per l’anno accademico, si informa sui prof che avrà, sulle materie che affronterà, sugli orari e le aule in cui si terranno le lezioni, eccetera, il tutto con lo stesso entusiasmo e la stessa vitalità che hanno gli attori degli spot delle Gocciole di primo mattino. Ha già segnato sull’agenda le date degli esami fino al 2017 e ha già tutto il materiale: sta già studiando (anche in questo preciso istante).

#2 Il Presobbene

Quasi ogni studente durante la propria carriera universitaria, prima o poi, rientrerà in questa categoria. Durante l’estate si è sfasciato come un camionista turco e a fine Agosto si ricorda di essere iscritto all’università e di dover dare degli esami. Anche se manca una settimana, parte in sesta con una positività mai vista prima: progetta after sui libri per ottenere ottimi risultati, ma tra un vodka-redbull (perché si sa, la Redbull tiene svegli) e un thermos di caffé, sviene e si risveglia al pronto soccorso. Inutile dire che di esame non ne dà neanche mezzo: abbandona l’idea generalmente il giorno stesso.

#3 Il Procrastinatore

Nonostante i numerosi incoraggiamenti ricevuti da parenti e amici durante l’estate, il Procrastinatore non fa mai oggi ciò che può esser fatto domani. Una settimana prima dell’esame decide di iniziare a studiare due ore, il giorno dopo quattro, e così via, per ritrovarsi la mattina stessa dell’esame a presentarsi nell’aula non sapendo di che sorte morire. Se ci sono sette libri da leggere, lui ne avrà letti solo quattro: la sua citazione preferita? “Questo non lo leggo, tanto non me lo chiede”. Peccato sia sempre il contrario.

#4 L’impanicato

L’impanicato è colui che il 31 agosto dice addio alla sua vita sociale per gettarsi a capofitto in uno studio matto e disperatissimo. Si chiude in casa, prepara un’ autobotte di caffé, si isola dal mondo circostante spegnendo telefono, modem, computer, privandosi di qualsiasi cosa possa distrarlo. Peccato che anche i granelli di polvere in controluce davanti alla finestra riescano ad attirare la sua attenzione più di ciò che ha da studiare. Il giorno dell’esame arriverà dai suoi amici dicendo di non sapere assolutamente niente, il che si dimostra quasi sempre vero (l’eccezione è rappresentata unicamente dalla categoria dei secchioncelli o da un clamoroso colpo di fortuna), perché nel migliore dei casi avrà rimediato un venti descrivendo al professore il granello di polvere.

#5 L’organizzato

L’organizzato rappresenta uno stadio primordiale del Presomale: pianifica ogni cosa, fa anche un piano per fare un piano, ma poi non segue né uno né l’altro. Questo studente ipotizza anche i suoi respiri: “Se domani studio x ore e dopodomani y ore, allora prenderò un voto decente”. Il giorno seguente punta la sveglia alle 6:45 per iniziare a studiare alle sette, ma la rimanda venti volte, finché non si sveglia a mezzogiorno, rifà un altro piano (che non seguirà) e via dicendo, finché non giunge il momento topico: la sera prima dell’esame. È in questo momento che l’organizzato si getta nel più totale sconforto, entrando a far parte della categoria dei Presimale.

#6 Il Secchioncello

Esordì con un “Io non so un c***o” e prese 30 e lode.

Serve dire altro?

Il secchioncello, a parer mio, è una categoria da radiare: per fare il cool riempie la bacheca di Facebook di foto in cui fa festa (che poi, se le studi in maniera approfondita, ti rendi conto che appartengono tutte alla stessa serata – a meno che il secchioncello non possegga un solo outfit e frequenti un unico posto), anche se in realtà passa l’estate (e la vita) nella casa in montagna dei nonni paterni a studiare da mattina a sera.

#7 Lo sborone

Allo Sborone non interessa affatto l’università. L’unica cosa che gli importa è sfoggiare la sua abbronzatura e tartassare tutto il mondo con i racconti e le foto della sua recente vacanza a “Forme” (perché “ntera” si vede che non sa pronunciarlo). Se non passa l’esame non fa una piega, ma dopo una settimana parte per l’ennesima vacanza perché “è tanto stressato dallo studio”.

E voi a quale categoria appartenete? Conoscete altri tipi di studenti? Fatecelo sapere 😉

Alla prossima lista!

di Francesca Fazio

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