Ideologia Gender: Generazioni a Confronto

Lunedì 21 settembre si è tenuto, nella Parrocchia Santa Maria della Stella a Rivoli, un incontro organizzato dal CAV (Centro d’Aiuto alla Vita). Il relatore era il professor Massimo Gandolfini, docente di neurochirurgia al Policlinico Gemelli di Roma, dal titolo: “Gender, rivoluzione o involuzione?”

Le premesse della serata erano:

  • Anche se tenuta nel salone di una chiesa, l’incontro non è di carattere religioso.
  • Bisogna utilizzare la ragione per capire.
  • Il tema della sessualità, che naturalmente ha accompagnato tutta la serata.
  • Bisogna distinguere il BENE dal MALE e il NATURALE.
  • Il concetto di FAMIGLIA.

La prima parte della conferenza è stata molto scientifica, trattando la differenza tra maschio e femmina a livello biologico e intellettuale. Infatti il professor Gandolfini parla di  cervello sessuato”: maschio e femmina sono differenziati nella struttura anatomica e nel funzionamento del cervello. Il cervello maschile è più grande di quello femminile, e i due funzionano in modo differente: mentre nel cervello maschile molte funzioni, come ad esempio il linguaggio, sono esclusivamente nell’emisfero sinistro, il cervello femminile ha un’area del linguaggio, anche nell’emisfero destro e i collegamenti tra i due emisferi sono più sviluppati; è proprio la maggiore ricchezza di connessioni fra i due emisferi che rende il pensiero femminile “multitasking”. Inolte mentre l’uomo ha il cosiddetto pensiero lineare, la donna è caratterizzata da un pensiero di tipo circolare. La “sessuazione cerebrale” non è modificabile con la terapia ormonale che viene utilizzata in ambito di terapia per la riassegnazione sessuale. Perciò il terreno di fondo è un fattore biologico, non sono cultura e società a renderci maschi o femmine.gender

Passiamo alla seconda parte: il professor Gandolfini, introducendo il tema della sessualità, parla di:identità sessuata, non identità “sessuale”.  Per identità sessuata egli spiega, “si sottolinea che lappartenenza di sesso – maschio o femmina – non è un nostra scelta, bensì una realtà biologica che ci troviamo compiuta dalla nascita: ce la siamo trovata iscritta nella totalità del nostro corpo, cellule, tessuti, organi ed apparati.” L’ideologia Gender invece è una scelta dell’individuo. Il fondamento alla base della teoria Gender è questo: LA SCELTA. “L’individuo è un soggetto indefinito, autodeterminato e guidato dai propri desideri. I desideri si trasformano in bisogni, i bisogni in diritti e i diritti devono essere garantiti dalla legge”. E’ stata presentata una slide con titolo qualcosa come “GENERI” con una piramide. In questa piramide erano racchiuse le parole “gay” “lesbica” “bisessuale” “transessuale” “queer” e poi al di fuori di questa “transgender”. Questi GENERI fanno sì che non esista più il maschile e il femminile e non si prende in considerazione l’ eterosessualità tra i generi. La teoria gender è stata paragonata alle ideologie che si sono susseguite nel corso della storia, come quella Fascista, Nazista e Comunista, dicendo che come tutte le ideologie anche quella Gender è destinata a fallire, la domanda che però il professore si pone è “Quante vittime ci saremo lasciati dietro?” A sostentamento della sua tesi il professore ha portato le parole di Judith Butler, una filosofa post-strutturalista statunitense.

Il professor Gandolfini parla poi della pratica dell’utero in affitto, riferendosi al diritto sul figlio, che oggi sussiste nella mentalità dei più. In realtà non esiste un diritto al figlio, ma un desiderio. Ma non tutti i desideri si devono concretizzare; parlando di questo egli si riferisce sia alle coppie omosessuali che eterosessuali. Continua parlando di destrutturazione della famiglia; della LEGGE 107 sulla riforma dell’educazione sessuale nelle scuole, che propone, in una classe di scuola materna, una lezione sulla masturbazione con esercizi pratici inclusi; parla  di unioni civili, che sono paragonate al matrimonio; di pensione di reversibilità…

All’incontro sarebbe dovuto seguire un dibattito interrotto brutalmente dal presidente del CAV Giuseppe Foradini, che dopo due domande ha concluso la serata, forse per non sentire una provocazione sul tema trattato? Qualche giorno dopo a Collegno è stata tenuta una conferenza analoga dal titolo: “Ideologia Gender, Famiglia sotto attacco?” prima delle domande, Giorgia ci dice che –Quello non era un dibattito, ma una presentazione parziale dell’Ideologia Gender.

Ora, queste conferenze sono per loro natura strutturate MALE, poiché manca la presenza di una controparte. Noi di The Password abbiamo ascoltato alcuni di questi ragazzi concedendo loro la possibilità di esprimere i loro dubbi riguardo questa teoria, sconosciuta ai più.
Io sono tornata a casa amareggiata. Ho ascoltato per 2 ore, sono stata zitta, ma ora almeno fatemi parlare. Facevano molto più bella figura a dire: “No scusate ragazzi, ma non c’è tempo per altre domande” invece di tirare fuori la storia di “La ragazza a fianco a te mi ha fatto un segnaccio”.- Questo dice Rebecca a The Password, quando l’abbiamo incontrata con Davide qualche giorno dopo.

Le chiediamo quale fosse la domanda a cui non è riuscita a porre: –La prima cosa che è stata detta è che è importante distinguere il bene dal male e prendendo spunto da questa riflessione avrei voluto solo chiedere la definizione di cosa è bene e cosa è male e se noi siamo davvero in grado di distinguere la differenza tra bene e male sempre. Un altro concetto che mi lascia perplessa è quello di “naturale” e di “normale”, perchè sono concetti che vanno messi in relazione con la società. Non ci può essere una definizione oggettiva universale. Per esempio in alcune tribù il cannibalismo è normale, mentre per noi non lo è.-

-Ma poi erano un sacco di preconcentti- Dice Davide – come il fatto che si possa mutare l’orientamento sessuale a proprio piacimento. Se davvero fosse stato così un sacco di persone non sarebbero stati deportate.-

-Io conosco lui da quando avevo 4 anni e mi chiedeva:” Giochiamo a mamma e figlia”.- Continua Rebecca -Sono stati dati concetti sbagliati: non è vero che alcuni comportamenti possano influenzare l’orientamento sessuale di un bambino. Io non credo che se le bambine giocano con le macchinine o i bambini con le bambole possano essere influenzati a “diventare omosessuali”Un’altra cosa che mi ha fatto ridere è stato il  discorso della pensione di reversibilità. Ma se in un mondo utopico tutti fossimo eterosessuali i soldi li spenderesti comunque, perchè non anche per le coppie gay?

D:-Poi i contributi li verso io come li versi tu, non è che io non li verso. Va bene, non mi vuoi dare la reversibilità? Ridammi i soldi allora, non mi far pagare le tasse. Poi hanno parlato alla fine della legge sulla scuola. Che cosa dice la legge? Semplicemente di aggiungere al programma un’educazione alla tolleranza verso questa “diversità”, sfumatura della personalità.– Davide e Rebecca

R:-Non è che se io dico ad un bambino che esistono gli omosessuali lui lo diventa. Il bambino passa 8 ore a scuola. Hanno creato loro quest’immagine dei gay che vogliono conquistare il mondo.-

D:In effetti in questo periodo si parla molto dell’argomento, ma perchè? Perchè si vuole sensibilizzare la società e rendere la vita più piacevole per tutti. Ed arrivare a fare quel passo che hanno fatto Francia, Germania, Inghilterra, Slovacchia…tutti tranne noi. Sarebbe stato utile fare un incontro con una controparte.-

R:- Questa non è informazione ma imposizione, tu non puoi parlare con persone che non sanno nemmeno che cosa sia la teoria Gender e farle ascoltare solo una campana, la gente poi è naturale che prenda per vero ciò che ascolta.-

D:Il fatto è che noi viviamo queste situazioni in modo così naturale e normale che non riusciamo neanche a capire come possano altre persone vederlo come strano o sbagliato.-

Ma detto tutto ciò le domande che ancora in molti si pongono sono: Cos’è davvero l’ideologia Gender? Si può veramente parlare di RIVOLUZIONE o INVOLUZIONE? O semplicemente si DEVE parlare di RISPETTO RECIPROCO?

Si ringraziano a Rebecca Magripò, Davide Peretti e Giorgia Fucci per le interviste rilasciate.

di Valentina Ribba

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