Dimmi cosa compri e ti dirò chi sei: 7 tipi di studente in base a ciò che mette nel carrello della spesa.

Per gli studenti fuorisede fare la spesa è un momento fondamentale della settimana (certo, per chi la fa). The Password ha compiuto per voi un simpatico studio antropologico e stilato sette categorie di studenti in base a ciò che mettono nel carrello della spesa. Eccovi il risultato:

Buying food at the supermarket

#1 – Il salutista (o Invasato)

Il Salutista uomo al supermercato si riconosce subito: la sua parola d’ordine? PROTEINE. Il suo carrello contiene sette chili di bresaola, otto di petto di pollo e uova, uova a non finire. Nel 99,9% dei casi si tratta di un palestrato convinto: a colazione, che per lui si svolge tassativamente alle 5:00 tutte le mattine, trangugia uova crude fino a star male.

La Salutista donna, invece, è la classica ragazza che tiene alla sua linea: se sull’etichetta non c’è scritto light esce dal negozio a mani vuote. Questa studentessa compra insalata, tanta, tanta insalata e verdure a non finire, che mangerà rigorosamente bollite (ma non le patate, perché le patate sono amidi e, si sa, gonfiano!).

#2 – Il mammone

Se gli chiedi come si cucina un piatto di pasta, il Mammone quasi arranca. Sì, perché la mamma, la domenica prima di partire, gli prepara la borsa frigo – che per dimensioni può essere chiamata tranquillamente valigia – con tutti i pasti metodicamente impacchettati che gli basteranno per tutta la settimana. Questo studente è l’unico frequentatore dei minimarket dove si reca una o due volte l’anno per acquistare ciò che mammina ha dimenticato di mettere in valigia.

#3 – Il metodico

Lista della spesa alla mano, matitina dell’Ikea per spuntare gli alimenti dal foglietto, ansia per capire se ha preso tutto o ha dimenticato qualcosa: si tratta del Metodico, colui che compra la quantità di cose esatte al grammo per arrivare al fine settimana senza sprecare nulla. Chi appartiene a questa categoria compra un po’ di tutto, secondo il mood settimanale.

#4 – Il fastfoodiano

Al supermercato ci va solo per acquistare una cassa di birra da accompagnare ai suoi pasti spazzatura davanti alla televisione. Per essere degno di questo nome, il Fastfoodiano si sfonda di cibo del McDonald’s, di kebab e, nei giorni in cui si sente salutista, di pizza. Nella sua vita non ha mai lavato un piatto, anzi, probabilmente in casa nemmeno li ha. In caso di crisi mistica lo vedrete comprare buste surgelate di piatti pronti, preferibilmente imitazioni dei Quattro Salti in Padella.

#5 – Lo squattrinato

Se ti vuoi sfondare d’alcool e fare serata tutti i giorni della settimana per fare concorrenza a Dan Bilzerian e postare prove fotografiche annesse su Instagram, i casi sono due: o non hai problemi di soldi – e quindi beato te – o sei uno Squattrinato, che durante il resto della settimana va avanti a pasta in bianco e acqua. Sì, gente, perché l’acqua si prende dal rubinetto e la pasta costa poco. Questo ragazzo è un fedele frequentatore dei discount e, quando va bene, oltre a chili di pasta può permettersi di acquistare anche un vasetto di sugo.

#6 – Il Gourmet

Il Gourmet è un vero appassionato di cucina: in casa sua la televisione è sempre sintonizzata su Cielo per non perdere nemmeno una delle infinite puntate di MasterChef, ormai edito in ogni parte del mondo (sì, lo hanno fatto anche in Bangladesh). A questo studente non manca mai una bottiglia di buon vino (no, se compri il Tavernello non rientri in questa categoria), né tantomeno una vasta gamma di spezie provenienti da ogni dove. Il suo piatto forte è il filetto al pepe verde, che non esita a sbattere in foto sui social, ma, nonostante gli amici gli chiedano di assaggiarlo dal ’96, ogni volta che li invita a cena si mangia pasta al sugo, perché “non ha abbastanza tempo per cucinare qualcosa di buono”.

#7 – Il Vegan-friendly

La soia è la sua amica del cuore insieme a tutto ciò che è biologico. Le questioni però, se se si è vegani, sono due: o si è davvero convinti e allora ha un senso spendere ottanta euro alla settimana per mangiare, o si è pieni di soldi per cui il discorso non si pone. Tutti cerchiamo di fare del bene a noi stessi e al Pianeta comprando frutta e verdura biologiche, ma alcune cose hanno dei prezzi davvero astronomici. Ciò nonostante il Vegan-friendly non si ferma davanti a niente, le cifre a tre zeri non lo spaventano: se può salvare un albero, lo fa. Davvero notevole.

E voi cosa mettete nel vostro carrello?

Di Francesca Fazio

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