Cioccolata per tutti i gusti!

Diffidate dell’acqua, del vino, di tutto: vivete di cioccolato

Stendhal

Una leggenda azteca narra che un giovane scudiero in partenza per la guerra, in difesa dei confini dell’impero, lasciò il suo tesoro alla sua sposa, una principessa, affinché lo custodisse fino al suo rientro. All’arrivo dei nemici, interessati al tesoro, la principessa innamorata, nonostante le minacce, scelse di non rivelare il segreto e per vendetta fu uccisa. Dal suo sangue nacque una pianta i cui semi erano amari come le sue sofferenze, forti come la sua virtù e rossi come il sangue: era la pianta del cacao.

Le prime notizie sul suo uso vanno ritrovate negli scritti Maya: il cacao non solo veniva sfruttato in quanto alimento energetico in grado di alleviare le fatiche, ma era utilizzato soprattutto come moneta di scambio e recipienti di terracotta pieni di una bevanda al cioccolato venivano offerti ai morti.  Fu con Cortès, verso il 1550, che gli Occidentali iniziarono ad importarle in Europa il cioccolato: il primo sacco di cacao arrivò in Spagna nel 1585, mentre in Italia approdò solo nel 1600. Quando il cioccolato raggiunse il continente europeo, all’inizio fu considerato una medicina. La ricetta del cioccolato dolce come bevanda è da attribuirsi alle suore di Oaxaca, che in Messico diffusero la bevanda al cioccolato tra i coloni aggiungendovi miele, cannella e zucchero di canna. A Venezia aprirono i primi negozi di rivendita e successivamente dall’Italia il cioccolato raggiunse la Germania, l’Austria e la Svizzera. La Francia lo scoprì solo nel 1615, quando il re Luigi XIII sposò la spagnola Anna d’Austria; ma ebbe il suo primo vero cioccolatiere nel 1659: David Chaillou. Nel 1674 il cioccolato veniva servito nei pasticcini nei primi caffè del Regno Unito. Inizialmente il consumo del cioccolato come bevanda era destinato ad una piccola élite. Con la rivoluzione industriale fu accessibile a tutta la popolazione. Le prime fabbriche su larga scala nacquero in Francia e in Olanda, alla fine dell’Ottocento Lindt inventò il “concaggio“, dando il via alla produzione del cioccolato così come lo conosciamo oggi.

Il cioccolato è anche un afrodisiaco e da tende ad accompagna i momenti cruciali e romantici delle vite degli uomini e delle donne, e soprattutto d’inverno,  non può mancare cioccolata calda o i cioccolatini a San Valentino. La bontà del cioccolato è confermata anche dai componimenti letterari in prosa e in poesia. Da alimento trasgressivo a status symbol grandi scrittori hanno sottolineato le tante peculiarità del cioccolato:

Jorge Amado, Cacao: Dopo una breve infanzia agiata e felice a Sao Cristovao, cacaola tragedia della morte del padre e i soprusi dello zio costringono il quindicenne sergipano (così chiamato perché nativo di uno stato del Nordest del Brasile, il Sergipe) a lavorare in fabbrica. Inseguendo i sogni collettivi di emigrare nelle zone del cacao, il ragazzo finisce per lasciare casa sua alla volta di Pirangi. Là, nella Fazenda Fraternidade del coronel Mané Frajelo, il mito del cacao crolla nell’impatto con la durezza della realtà e con la disperazione della miseria.

Anthony Berkeley, Il caso dei cioccolatini avvelenati: casoUn pacchetto viene recapitato al Raimbow Club di Londra. È indirizzato a Sir Eustace Pennefather, uno dei soci, e contiene una scatola di cioccolatini, omaggio della famosa ditta di dolciumi Mason & Sons. Ma lo scorbutico Sir Eustace detesta i cioccolatini e così li regala a un altro membro del club, Graham Bendix, che ha appena perso una scommessa con la moglie la cui posta in palio era proprio una scatola di cioccolatini. Bendix torna a casa, li offre alla moglie, ne mangia un paio anche lui e, nel primo pomeriggio, esce. Poche ore dopo la donna muore. Avvelenata. Chi è stato? Scotland Yard non riesce a venire a capo dell’enigma e allora Roger Sheringham propone ai sei membri del Circolo del Crimine, di cui è fondatore e presidente, di provare a scoprire il colpevole. Tutti si cimentano nell’impresa e tutti arrivano a una conclusione: sei diverse soluzioni, sei diversi colpevoli, ma tutti assolutamente possibili.

Amy Bratley, Segreti, bugie e cioccolato: Quando Ethan, l’amore della sua vita,segreti bugie l’ha lasciata senza una spiegazione da un giorno all’altro, Eve aveva il cuore a pezzi e pensava che non sarebbe mai più riuscita a essere felice. Invece il tempo sembra aver curato le sue ferite e, pian piano, Eve è tornata a sorridere. Ora, a distanza di tre anni, ha un nuovo fidanzato, Joe, e sta per aprire la caffetteria dei suoi sogni. Insomma, le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto. Almeno fino a quando Eve non si lascia convincere da Joe a partecipare a una gara culinaria organizzata dal giornale per cui il ragazzo lavora: ognuno dei partecipanti preparerà una cena a casa propria per gli altri concorrenti, i quali dovranno poi dare un voto al loro ospite. Tra mille dubbi, ansie e timori, Eve finisce per lanciarsi a capofitto nella sfida, e si mette ai fornelli. È intenta a preparare i suoi manicaretti, quando si ritrova davanti l’ultima persona al mondo che avrebbe desiderato invitare a cena: Ethan. Possibile che il destino abbia deciso di metterla di nuovo di fronte all’uomo che le ha spezzato il cuore?

Sveva Casati Modignani, Vaniglia e cioccolato: Vaniglia e cioccolato:modigliani due gusti diversi, che però insieme legano benissimo. Come capita, talvolta, nell’amore. Com’è capitato anche a Pepe e Andrea, che dopo diciott’anni di matrimonio e tre figli non hanno mai smesso d’amarsi. Ma un giorno la magica alchimia si spezza e lei, delusa e umiliata dalle scappatelle del marito, decide di andarsene e lasciarlo da solo a cavarsela con i mille problemi quotidiani. Una separazione che tuttavia si rivela decisiva per entrambi, aiutandoli a far chiarezza in se stessi e a ritrovarsi…

Riccardo Cassini, Nutella nutellae liber magno: “Tutto cominciò con la Nutella.nutella Sì, quella gustosa crema, che è come fosse una cosa di famiglia, tanto sono lontani i ricordi che iniziano da bambini”. L’autore Riccardo Cassini ritiene la Nutella la più grande scoperta dell’umanità e per lui è un vero e proprio amore, sentimento che gli è ampiamente corrisposto, visto che continua a divertire con quest’altra serie di raccontini demenziali e divertentissimi legati al mondo della Nutella. Egli stesso ha dichiarato che: “Nutella Nutella Liber Magno raccoglie tutti i testi nutellistici per i quali (l’autore ci tiene a precisare) non ha mai ricevuto finanziamenti occulti dalla Ferrero”.

Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato: Un bel giorno la fabbrica di cioccolato downloadWonka dirama un avviso: chi troverà i cinque biglietti d’oro nelle tavolette di cioccolato riceverà una provvista di dolciumi bastante per tutto il resto della sua vita e potrà visitare l’interno della fabbrica, mentre un solo fortunato tra i cinque ne diventerà il padrone. Chi sarà il fortunato?

Philippe Delerm, Pagine e cioccolato: pagineUn viaggio nei ricordi attraverso le sensazioni che hanno lasciato: l’odore dei sedili che impregnava la macchina del nonno, il gusto della prima vittoria a Subbuteo, il ronzio di sottofondo dei 33 giri. Ma anche i libri di Dickens, Saint-Exupéry, Twain e tutte le odiate-amate letture…

Philippe Labro, Cetriolini al cioccolato: Stéphanie ha tredici anni, vive a Parigi, cetriolinie frequenta il liceo. È una ragazzina molto sola, i genitori sono spesso assenti dalla sua vita e dai suoi problemi. L’unico essere al quale è davvero affezionata è il suo gatto Garfunkel: a lui e al diario che scrive ogni giorno, affida i suoi pensieri, raccontando la propria solitudine. Un giorno la ragazzina conosce Joel, fratello di un suo compagno di classe, costretto sulla sedia a rotelle e in lui, trova per la prima volta un amico con cui confidarsi. Quando Jole le rivela di avere pochi giorni da vivere e lei scopre che sua madre ha un amante segreto, non ce la fa più e scappa da casa…

Rosetta Loy, Cioccolata da Hanselmann: Durante la seconda guerra mondiale,rosetta loy due sorelle cattoliche, Isabella e Margot, s’innamorano entrambe dello stesso uomo, Arturo Cohen, scienziato ebreo che deve sfuggire alle persecuzioni razziali. Margot sposerà Arturo, mentre Isabella si unirà con un altro uomo, pur conservando i vecchi sentimenti per il cognato. Sentimenti che affioreranno ad ogni incontro tra i due, al punto da apparire evidenti agli occhi delle figlie di lei. Dopo la morte di Isabella, una delle figlie ripercorrerà la storia personale della madre, mettendosi in contatto con le diverse persone che sono state protagoniste di una piccola, privata guerra di religione, e di una grande storia d’amore.

Carole Matthews, Il sexy club del cioccolato: Quando problemi e sentimenti sexy clubchiamano, il cioccolato risponde. Questo è il segreto di un quartetto di amiche londinesi – assillate da uomini di volta in volta goffi, impotenti, viziosi e irascibili – che, come antidoto alle delusioni amorose, si riunisce nella migliore pasticceria della città per mangiare cioccolatini prelibati e trovare insieme le soluzioni alle più disparate questioni di cuore. Nasce così “Il sexy club del cioccolato”: una società segreta che si riunisce quando qualcuna delle sue aderenti invia alle altre un sms con sopra scritto “emergenza cioccolato” e in cui l’unico uomo ammesso è lo splendido pasticcere omosessuale.

Kevin Alan Milne, Il gusto segreto del cioccolato amaro: Sophie è la proprietaria il gusto segreto del cioccolatodi una cioccolateria. Da quando Garrett l’ha lasciata a un passo dall’altare ha dedotto che la felicità è solo un’illusione. Non a caso la sua ultima creazione pasticcera è un delizioso biscottino, ricoperto di cioccolato amaro, con dentro messaggi ispirati a un sano, sanissimo realismo ma il giorno in cui Garrett ritorna per chiederle perdono, lei sa esattamente cosa fare: gli darà un’altra possibilità soltanto se lui saprà dimostrarle che la felicità esiste.

James Runcie, La scoperta del cioccolato: Diego de Godoy, giovane notaio di Siviglia, si unisce all’equipaggio la scoperta cioccolatoHernan Cortés per trovare in Messico ricchezze e assicurarsi l’amore della giovane Isabella con un dono assolutamente unico. Alla corte di Montezuma conosce invece una bellissima indigena, Ignacia, che gli offre una bevanda squisita e ignota in Europa, la cioccolata, e se ne innamora, ma a causa della guerra fra i conquistadores e i sudditi di Montezuma, è costretto a lasciarla. La giovane, come prova del suo amore, gli dona l’elisir dell’immortalità e Diego comincia a viaggiare attraverso secoli e paesi alla ricerca dell’amata perduta. Nei suoi viaggi non smette di occuparsi del cioccolato.

Philibert Schogt, La bottega del cioccolato: Joop Daalder gestisce da molti anni una rinomata pasticceria a Toronto: i suoi dolci e le sue praline sonola bottega del cioccolato apprezzati da adulti e bambini. Ma un giorno, nel grande centro commerciale costruito vicino alla sua bottega, apre una nuova cioccolateria, un locale alla moda, che inevitabilmente fa diminuire il suo giro d’affari. Nello stesso inverno il proprietario dello stabile lo invita a chiudere il negozio, per demolirlo e costruire un grande parcheggio. Nonostante le sfortune Daalder non si arrende e cerca un altro posto di lavoro dove continuerà a rimanere fedele alle sue ricette artigianali e al suo ideale: la ricerca della perfezione, anche nel cibo.

Cetta Berardo, Cioccolato da leggere: Un amabile, intenso, fumante viaggio nella letteratura del cioccolato. Dal cioccolato come trasgressione al cioccolata da leggerecioccolato come status symbol, da Joanne Harris a Metastasio, da Manzoni a Joyce, l’autrice indaga, con l’abilità della giallista incallita, sulla più nascosta e arcana essenza dell’amabile mistura, permettendoci di individuare come e perché il cioccolato abbia conquistato, e continui a conquistare, il corpo e ancor più lo spirito di chi lo gusti. La prefazione di Bruno Gambarotta impreziosisce ulteriormente questa “gioiosa” lettura.

Jenny Colgan, Un tramonto a Parigi: Nell’ora in cui il sole sorge le stradine di Parigi cominciano pian piano a risvegliarsi, Anna tramonto a parigiTrent è già al lavoro: immersa nel profumo di zucchero e cacao, inventa e prepara le sue creazioni di cioccolato finissimo. Deliziose prelibatezze che abbelliranno la vetrina dell’antica bottega dove ha cominciato da poco a lavorare, per poi finire sulle tavole imbandite delle più belle case di Parigi. Ma questa passione, per Anna, è cominciata molto prima, a casa sua, nel Nord dell’Inghilterra, e nella fabbrica di cioccolato industriale dove un brutto incidente ha imposto una fermata obbligatoria alla sua vita, facendole perdere il lavoro e l’allegria. Ma quando tutto sembra perduto, c’è sempre Parigi. E così, grazie all’aiuto della cara, vecchia professoressa di francese addio pioggerella fine e insistente dei sobborghi inglesi, addio cioccolato industriale. Nella bottega del maestro cioccolataio Thierry la vita ha un altro sapore, e i sogni anche. Riuscirà Anna a realizzarli tutti, compreso quello di trovare il grande amore? La sola cosa che sa per certo, mentre al tramonto passeggia per le viuzze della città, è che quando Parigi chiama, l’amore risponde.

Laura Florand, Ladra di cioccolato: Cade Corey è la figlia del principale CopLadraCioccolataproduttore di barrette di cioccolato americano; Sylvain Marquis è il più raffinato chocolatier di Parigi. Lei vorrebbe mettersi in affari con lui, ma lui non intende svendere la sua arte a un colosso industriale. Lei però è disposta a tutto pur di creare un nuovo prodotto dal sapore inconfondibile e raffinato, in grado di accrescere la fama del suo già popolarissimo marchio, persino a rubare le ricette dell’ostinato e affascinante chocolatier. Presto la notizia che una ladra di cioccolato si aggira per le strade di Parigi rimbalza di giornale in giornale, fino al New York Times, portando così nuovi clienti al negozio, ma mettendo in serio pericolo la reputazione della donna. Tuttavia, in guerra e in amore non ci sono regole, e nonostante tutto l’attrazione fra i due non si farà attendere. Complice l’inebriante sensualità del cioccolato…

di Valentina Ribba

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